Emma su Elle U.K. – Intervista in italiano e Scans HQ

Cercate 15-20 minuti di contrabbando, vi serviranno. Dedicatene almeno uno ad inchinarvi ad Hermione “Fifty-fifty” Weasley dell’anti-Emma Watson, che ha tradotto tutta l’intervista. Grazie!

[Thanks Translation // Scans]


La Laureata.

Emma Watson è cresciuta. Mentre l’attrice si prepara a dire addio al RUOLO che ha DEFINITO metà della sua vita, parla con Jenny Dickins di film, MODA e un capitolo nuovo di zecca.

Arrivo ai Leavesden Studios vicino a Watford nell’Hertfordshire alle 11.30, in una mattina di Martedì. Casa del cast e della troupe di Harry Potter da ormai 10 anni, è un vecchio aerodromo che accoglie gli impressionanti set del film, ma che sembra – ad uno sguardo più attento – totalmente privo di fascino. Emma ha recentemente lasciato la casa di sua madre ad Oxford, per trasferirsi in un appartamento ad Hampstead, per essere a soli 30 minuti di macchina [dagli studios]. Le riprese degli ultimi due film della serie (il settimo libro è stato diviso in due copioni) è decisamente a buon punto, lasciandola a lavorare sei giorni la settimana per tutto il prossimo futuro, quindi la montagna è dovuta andare da Maometto. Sono seduta alla mensa quando, improvvisamente, è lì, osservandomi dall’alto e sorridendo timidamente.

Fisicamente, è aristocraticamente bella. Flessuosamente magra con una pelle perfetta, fresca e naturalmente rosata, e quelle forti sopracciglia arcuate, per cui varrebbe la pena morire. La sua giovinezza è enfatizzata dagli abiti che indossa; appena tornata dalle riprese mattutine (è la scena del caffè a Tottenham Court Road oggi), è dalla testa ai piedi nei panni di Hermione – pantaloni marroni di velluto a coste, una t-shirt aderente, e una felpa con la zip.

Per molti, Emma Watson è Hermione Granger ed Hermione Granger è Emma Watson. I confini sono così sfocati che si sono fatti quasi inesistenti. Il mondo intero vede Emma Watson come una ben-allevata studentessa. I magici romanzi di JK Rowling hanno venduto più di 400 milioni di copie in tutto il mondo; la serie degli adattamenti cinematografici, con l’uscita di questo mese di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, strapperà a James Bond il titolo della serie che più ha incassato nella storia del cinema. Prima ancora di dare l’esame di guida, Emma è stata un action figure, inclusa in posters, figurine, video di YouTube photoshoppati, giochi di carte della Top Trump e persino un personaggio del Lego. E’ quel genere di successo che Emma, a nove anni, al provino per la parte nella sua scuola di Oxford, non si sarebbe mai immaginata; ma è anche quel genere di successo che, a 19 anni, ti rende troppo consapevole che tutto questo può essere bello, positivo, soltanto finché dura.

Per il momento, quindi, l’università è l’obbiettivo principale. “Sono così emozionata. Vivendo a Londra, è difficile essere anonimi. Ma confido nel fatto che, in un qualche campus chissà dove, mi confonderò un po’ con lo sfondo,” dice. Il relativo anonimato degli Stati Uniti è ovviamente un’attrazione. “Sono più che consapevole che a Cambridge, la gente la troverebbe una cosa interessante. Cambridge, in se stessa, è di così alto profilo e poi, come ciliegina sulla torta, le persone non escono a Cambridge perché è troppo piccola, quindi uscirei a Londra e allora sarebbe esattamente come adesso. Sono decisamente attratta dagli States per questo motivo.

Per Emma, l’università significherà lasciarsi alle spalle due famiglie – i suoi genitori, fratello e sorelle, e le persone qui a Watford, con cui ha speso più di metà della sua vita. “Suonerà drammatico, ma sento che sarà la fine della mia vita così come la conosco. Tutta la mia vita è stata legata ad Harry Potter e poi tutto questo finirà e io non ho idea di come sarà. Andrò all’università a Settembre – farò su e giù a Natale, ma Settembre sembra il punto di stacco, il momento in cui mi fermerò davvero.

Anche se la sua privacy è stata ridotta, l’eredità di Harry Potter, ha indubbiamente i suoi lati positivi. Il giorno del suo diciottesimo compleanno, lo scorso Aprile, Emma è entrata in possesso di una fortuna stimata a 10 milioni di sterline. Invece che festeggiare tutti quei soldi mettendosi a spenderli, ha partecipato ad un corso esclusivo alla Coutts bank che le ha insegnato come gestire i suoi milioni. “Mio padre non mi ha mai detto quanti soldi stavo guadagnando. Poi, quando ho compiuto 18 anni, era tipo ‘Voglio che tu capisca che i tuoi soldi non sono una specie di concetto astratto. Voglio che tu senta quanto valgono e cosa puoi farci.’ Il corso è stato interessante, sono contenta di averlo fatto, ma la verità è che vorrei soltanto fingere che [i soldi] non esistano. E’ incredibile come un sacco di bambini siano consapevoli, ad un’età così giovane, di quanto i soldi siano importanti o presumibilmente di grande effetto. Quando avevo 13 o 14 anni, di solito i ragazzini venivano da me e mi dicevano, “Sei la ragazza di Harry Potter? Quanti soldi guadagni?“‘

Allora ne sta spendendo un po’? In vestiti, magari? “Sono molto interessata nella moda Equo-Solidale e cotone organico, ma è difficile perché, ad esser sinceri, quella roba è semplicemente orrenda oppure troppo semplice. In realtà sono piuttosto un ragazzaccio. Adoro una giacca con jeans e un paio di pumps [scarpe col tacco]. Adoro quel tipo francese di stile semplice, come Agnès B. E adoro le calze nere. Qualsiasi cosa con calze nere va bene. Sono stata per la prima volta ad Uniqlo di recente, ed è stato incredibile, così fantastico.

Nessun eccentrico capriccio, quindi? Un’auto sportiva poco pratica o un guardaroba riempito da serissimi abiti Balmain? “Non ho davvero il tempo di spendere i miei soldi. Qualche volta il manager della mia banca mi chiama per dirmi, ‘Non hai usato la tua carta per un po’, e adesso la stai adoperando – nessuno l’ha rubata, vero?’ Sono contenta di tirar fuori i soldi per un bel pranzo, però. Sono una grande fan del cibo. Mangio in modo sono, ma quando sono stanca voglio Pizza Hut o McDonald’s. Quando torno a casa la sera, la mia coinquilina ed io siamo così stanche da non aver proprio voglia di preoccuparci di preparare qualcosa, allora mi mangio un toast per cena.

Se suona un po’ troppo normale, niente a che vedere con la vita di una crescente attrice di serie A, tutto questo riassume la vera indole da non-star di Miss Watson. Una sera a casa di Emma sembra proprio come una delle nostre. “Sono ossessionata da Gossip Girl. E’ così sbagliato che Nate e Blair abbiano deciso di tornare assieme. Blair è decisamente il personaggio più interessante. Se dovessi interpretare una delle due [Blair o Serena], sceglierei Blair. Mi piace guardare America’s Next Top Model, anche. La mia coinquilina, Sophie, è nella versione britannica della serie – e quindi rende il tutto più intrigante. L’altro mio ‘sporco piacere’ è Twilight. Adoro quei libri. La mia amica ed io li abbiamo letti schiena-contro-schiena. E’ triste da dire, ma mi sono sentita letteralmente depressa quando ho finito di leggerli, perché ho pensato, ‘Oh mio Dio, e adesso cosa farò?‘”

Quando si tratta di festeggiare, questa diciannovenne non è certamente il tipo che, in preda ai fumi dell’alcool, incappa nei trepidanti obbiettivi dei paparazzi, calze distrutte, trucco sbavato, solo troppo impaziente di scoprire le carte su blogs privi di qualsivoglia ritegno. “Le migliori serate che ho trascorso sono state in romantici nightclubs di Oxford,” sorride. “Appena devo uscire, è come se una bomba fosse esplosa nella mia stanza. Ci sono abiti, trucchi, piastre per lisciare i capelli… Adoro condividere gli abiti con la mia coinquilina e prepararci assieme. Se non fossi diventata un’attrice, mi sarebbe piaciuto diventare una truccatrice professionale. Adoro il trucco. Essendo circondata da truccatrci tutto il tempo, prendo un sacco di roba – vado giù da loro all’ora di pranzo e uso alcuni dei loro prodotti. Amo truccare la mia coinquilina prima che esca, come in A Girl’s World.

Ci sono state anche delle eleganti serate, ma fino ad ora sono state più l’eccezione che la regola. “Ho trascorso una bellissima serata ai BAFTAs; non sono mai stata fuori così tardi prima d’allora. Siamo andati al Double Club a Islington. Il posto ha questa fantastica atmosfera rilassata ed è molto artistico.” Hai indossato un abito di Temperley London… “Sì. La capo-costumista qui mi ha detto, ‘Stavi andando alla grande con tutti quegli abiti giovanili, e poi hai tirato fuori questo lungo, abito Temperley nero – che diavolo stavi pensando?’ Ma erano i BAFTAs! Devi indossare un abito lungo – sono le regole! [Scrolle le spalle] Mi piaceva. Pensavo fosse un po’ bohemian.

Andare alla grande è riduttivo quando si parla del recente miglioramento del guardaroba di Emma. “Sono sempre andata a comprarmi gli abiti delle première da sola con mia mamma, ma nessuno disegna abiti da première per ragazzine di 12 anni. Ero ad Harrods e mia mamma era tipo, ‘Togliti quel coso, sembra che tu stia andando ad un matrimonio.‘” Tutto è cambiato, però, grazie ad un certo Signor Karl Lagerfeld.

Prima della quarta première, mi ero appena iscritta all’agenzia per modelle Storm, e mi hanno chiamata per dirmi, ‘Chanel vorrebbe prestarti degli abiti.’ Ero così eccitata.” La sua relazione con Lagerfeld (così come quella che sembra una regolare serie di abiti Chanel a sua disposizione, i due si sono incontrati alcune volte, inclusa una seduta fotografica nello studio dello stesso Karl) ha fatto molto per elevare lo status di Emma nel circolo dello stile, anche se entrambe le parti hanno enfaticamente e più volte smentito i persistenti rumours che la volevano testimonial della marca. Senza rivali nello scovare future star della moda, può Lagerfeld spiegare cosa c’è di così speciale in lei? “Mi aspetto sempre che sia inaspettata,” dice. “E’ molto naturale nel suo modo di essere. Non deve pensare al suo stile.

Karl è così gentile,” Emma ricambia i complimenti. “Quando mi ha fotografata, abbiamo parlato di libri e letteratura, [Karl] sa così tanto che risulta persino intimidatorio. Ha questo negozio di libri a Parigi e devi attraversarlo [per arrivare allo studio]. Avrei potuto spenderci giornate intere là dentro. Mi ha detto che non tiene i suoi libri in nessun ordine particolare, così trova libri di cui si era dimenticato quando sta cercando qualcos’altro.

Ma c’è stato meno Chanel ultimamente, e più stravaganti, nuove etichette, così come l’abito corto, sexy, vedo-non-vedo di William Tempest che ha così tanto impressionato alla première di The Tale of Despereaux. “Sono giovane e, in teoria, voglio indossare abiti di stilisti giovani che stanno venendo fuori con idee nuove ed interessanti,” dice. “Ho visto William per la prima volta alla Fashion Fringe [nel Marzo di quest’anno]. Alexa [Chung, presentatrice britannica] sedeva alla mia sinistra ed entrambe abbiamo semplicemente adorato la sfilata di William, ma [lui] non ha vinto – è stato derubato della vittoria!

Durante le sfilate autunno/inverno 2009, la squadra di ELLE si è abituata a trovare Emma nelle prime file, notando un abito a stampe geometriche di Giambattista Valli qui, una giacca ‘bomber’ argentata qua. “Adoro lo spettacolo della prima fila. Le sfilate che mi sono piaciute di più sono quella di Cristopher Kane e di Giles Deacon.” Entrambe nella scaletta di Londra – una coincidenza? “C’era una grandissima energia alle sfilate di Londra e mi sono sentita molto più a mio agio lì. Ho letteralmente preso la metro, camminato dalla stazione della metro fino al luogo della sfilata con la mia matrigna e poi diretta fino al mio posto. A Parigi, non appena sono uscita dalla mia auto venivo circondata, non potevo neppure camminare. A Londra ho sentito di essere lì per vedere gli abiti, ma a Parigi… non mi sono semplicemente resa conto di quanto enorme sarebbe stato. Non credo che lo rifarei. Continuerò con Londra e una o due sfilate, come Christopher Kane; ho adorato Christopher Kane. In realtà, l’ho incontrato prima dello show ed è così dolce e coi piedi per terra.” Gli stessi stilisti, a loro volta, sembrano particolarmente colpiti da Emma. Kane descrive l’incontro con Emma ad un evento di moda prima che la coppia si dirigesse ad un party al Bungalow 8. “Ci siamo divertiti un sacco,” dice. “Emma mi ricorda star come Audrey Hepburn e Grace Kelly. Ha un tocco del fascino di “Lolita” combinato con una sofisticatezza al di là dei suoi anni. E’ sempre perfetta.” William Tempest concorda. “Ha decisamente qualche qualità della vecchia Hollywood – molto elegante e sofisticata ma anche all’avanguardia allo stesso tempo.” Talmente colpito è il direttore creativo della Burberry, Christopher Bailey, che l’attrice è stata scelta come l’unica donna ad apparire nella campagna pubblicitaria della sempre impressionante marca, questa stagione. “Emma era la scelta più ovvia,” dice Bailey. “Ha una bellezza classica, un gran personaggio e un tocco di modernità.

E’ giusto dire che lo spinoso problema della percezione del pubblico è uno a cui Emma deve aver pensato a lungo. Sì, c’è un elemento da tipica teenager, sempre pronta a soppesare il significato della vita, dell’universo e di tutto il resto. Ma per una donna che è entrata nella consapevolezza collettiva ad un’età più giovane di quanto non abbiano fatto Britney, Lily o persino la più recente Miley, è incredibilmente sveglia. “Non voglio che siano gli altri a decidere chi sono. Voglio deciderlo da sola. Voglio evitare di essere troppo finta, troppo “fatta” e troppo generica. Vedi queste persone che mentre vanno avanti nella loro carriera non fanno altro che diventare come tutti gli altri. Iniziano con qualcosa che riguardi soltanto loro, di individuale, ma poi si perde. Natalie Portman è un’eccezione. Trovo incredibile il modo in cui si è saputa gestire. E anche Agyness Deyn è fantastica, molto individuale. Il suo stile non è necessariamente il mio, ma rispetto il fatto che stia mantenendo il suo look.

L’immagine di Emma è stata sicuramente ritratta ad una dimensione sola, mettendo su preconcetti di un’intelligente e riservata studentessa; in poche parole, un’Hermione della vita reale. “Non penso di essere così nera e bianca, definita, come ai media piace dipingermi. Non sono la classica, pubblica, studentessa perché sono stata cresciuta qui, a Watford. E ho conosciuto e lavorato con persone che venivano da milioni di realtà diverse. Tutti pensano cose diverse di me, e non è qualcosa che posso controllare. Non puoi piacere a tutti. Ed è qualcosa che sto imparando. Cerco sempre disperatamente di piacere alla gente e che la gente mi apprezzi che, in un certo senso, sento di non essere fatta per questo ambiente. Al momento sono molto consapevole di quello che la gente pensa che dovrei fare e quella che sembra la cosa giusta da fare; il genere di percorso che tutti si aspettano che io compia. E’ difficile avere quel genere di pressione, il peso delle aspettative. Ma cercherò di fare quello che voglio fare, quello che è giusto per me, e mettere le opinioni della gente dietro al quadro generale.

Due pareri che Emma prenderà in considerazione sono quelli dei suoi genitori. Entrambi avvocati, si sono separati quando Emma aveva cinque anni, e [Emma] ha divisa la sua infanzia tra le due case e gli studi a Watford. Emma ha un fratello minore, Alex, e due sorelline gemelle che hanno interpretato il ruolo delle bambine Fossil nell’adattamento del 2007 di Ballet Shoes di Noel Streatfeild, il primo progetto non-Potter di Emma.

L’organizzazione sembra più che civile, con Emma regolarmente in contatto con i membri della sua famiglia. Sta conservando i suoi abiti per passarli alle gemelline, e include nel proprio guardaroba vestiti ricevuti sia dalla madre che dalla matrigna. “La mia matrigna ha questi fantastici stivali in pelle lunghi fino alla coscia, ma mi ha detto che me li presterà soltanto se mi comporterò bene,” dice. L’esempio dei suoi genitori ha influenzato indubbiamente la decisione di Emma di continuare con l’università invece di accettare il prossimo ruolo cinematografico. “Entrambi i miei genitori erano avvocati, accademici. Non guardavo i film; a mio padre non piaceva la TV. Non ho mai avuto idoli mentre crescevo, o poster appesi alle pareti. Suppongo che le Spice Girls siano state la cosa più vicina ad averne.

Nonostante i dubbi riguardo la fine di questa enorme produzione cinematografica che è stata la sua vita per così tanto tempo, Emma non vede chiaramente l’ora di assaggiare la libertà che ne conseguirà. “Al momento sento di aver bisogno di andarmene via e decidere quello che voglio fare ed essere me stessa per un po’,” dice. “Suona strano? Voglio solo fare un passo indietro ed evitare di lanciarmi troppo affrettatamente nelle cose. Ho bisogno che l’università mi dia quella pausa. La gente pensa che siccome andrò all’università non reciterò mai più, ma è quello che sono davvero… voglio… rendermi conto di come mi sento rispetto alle cose, prima. Forse continuerò a recitare, forse non lo farò. Voglio solo trovare qualcosa che mi faccia sentire come se dovessi farlo ad ogni costo. Forse succederà quando leggerò un nuovo copione. Mi sono sentità così con Hermione. Voglio sentirmi così di nuovo.

E con questo, Emma se ne va. Ha resistito alle insistenze della sua assistente per gli ultimi 15 minuti e ha un appuntamento urgente con Harry e Ron a Tottenham Court Road. Chi è quella ragazza? E’ una donna che potrebbe non sapere, ancora, cosa vuole, ma è decisamente sulla strada giusta.

  • Prego! XD Fifty-Fifty mi piace devo dire XD LOL.

  • italianodoc.05

    vai avanti cosi emma!!!!!!!! mi piace questo tipo di persone.
    ti adoro emma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Marty * emwatson;

    Questa intervista è molto interessante, ha alcune parti che sono davvero curiose. M’è piaciuta molto sìsì
    Grazie mille Hermione Weasley! =)

    Mangio in modo sono, ma quando sono stanca voglio Pizza Hut o McDonald’s.

    Nu, a me Piazza Hut non piace proprio ._____.

  • emmina

    IO ADORO QUESTA RAGAZZA!=)=)=)=)=)
    ANKE A ME PIACE DA MORIRE BLAIR E TT I LIBRI DI TWILIGHT!
    EMMA 6 LA MIGLIORE!

  • Hermione

    Quest’ intervista non è solo molto interessante, la trovo decisamente toccante. Il parlare di come Emma si approccia con il resto del mondo, i fans, i media la sua famiglia e il come è decisa a gestire la sua vita, il suo tempo, i suoi rapporti con l’ambiente lavorativo la rendono più vicina e raggiungibile di quanto si possa pensare. E’ questo che davvero amo di lei, il suo modo di affrontare tutto.. sempre così preciso, deciso con cautela, calma e riflessione.. il non preoccuparsi più di tanto del parere degli altri nei suoi confronti.

    Poi la descrizone mi ha fatta morire:

    Fisicamente, è aristocraticamente bella. Flessuosamente magra con una pelle perfetta, fresca e naturalmente rosata, e quelle forti sopracciglia arcuate, per cui varrebbe la pena morire.

    Oddio, concordo *_*

    Sono seduta alla mensa quando, improvvisamente, è lì, osservandomi dall’alto e sorridendo timidamente

    .
    Ma che dolceeeeeee *_*

    mamma mia, l’adoro *_*

    Scusate, cos’altro sappiamo della sua abitazone ad Hampstead. a parte che è a mezz’ora di macchina dai Leavesden Studios?

  • pink. lady

    Dio quanto adoro questa ragazza!!!
    Emma e’ un icona stroridinaria…un’ attrice bravissima e poi bisogna dirlo..e’ davvero meravigliosa!
    Non c’e’ foto in cui venga male…tutti i uoi sevizi fotografici sono stupendi…
    Adoro il suo modo di fare…e il suo modo di esprimersi…. inoltre ha un senso dell’ umorismo che e’ qualcosa di sensazionale xD

    We LOve Emma Charlotte Duerre Watson !! (L)

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  • piccololorenxo

    EMMA SEI BELLISSSIMAAAAAAAAAAAAAAAA TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!! PECCATO CHE ABITI LONTANO!!!:(

  • Marco

    emma sei bellissima mi piacerebbe tanto incontrarti

  • marianna olcro

    emma è una delle poche star VERAMENTE BELLE e con un certo fascino stile vecchia holliwood!!

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