Conferenze Stampa HBP integrali di Londra e New York

In entrambi i casi sono state spezzate in due manche, grossomodo attori giovani/produzione. Della conferenza londinese abbiamo il video integrale: assieme ad Emma c’erano Rupert, Jesse, Jim Broadbent e David Baron (co-produttore). Della conferenza newyorkese invece è disponibile solamente l’audio: presenti il Trio assieme a Bonnie Wright e Tom Felton.

Che dire, le conferenze stampa sono l’occasione per sentire domande inusuali e interessanti in mezzo alla miriade di ripetizioni, di cuo perlomeno sentiamo e/o vediamo le risposte. Un piacevole effetto collaterale del fatto che ci vanno giornalisti veri, a queste conferenze.

Gli americani stimolatissimi da Emma che tra qualche mese diventerà “una di loro”, in una press conference tendente al talk-show. Battutoni a raffica anche su argomenti solitamente più “delicati e privati”, come università e Jay. Più seriosa, ma anche molto più eterogenea e ricca di spunti quella di Londra. Sotto le trascrizioni in italiano di tutte le domande e le risposte di Emma. Enjoy!1

» Londra (6 Luglio)

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E’ stato bello per me e Rupert tornare e trovare qualcosa che fosse più commedia romantica, poterci concentrare su quel lato del film. Credo che questo film diventi a tratti molto tetro e pesante, e cercare di renderlo quanto più divertente possibile è stata una cosa interessantissima per noi. Ero eccitata di tornare per qualcosa di differente.

Per Emma e Rupert: Harry Potter è stata una grossa parte della vostra vita. Vorrei chiedervi se pensate vi abbia fatto perdere qualcosa, e se nell’ipotesi che tra vent’anni ci sia una rivisitazione dei film, ne sareste ancora interessati?

Penso sai, che sia difficile parlare delle cose che ci siamo persi quando c’è così tanto che ci abbiamo guadagnato. Credo che siamo dovuti crescere decisamente più in fretta dei bambini normali, avevamo molte più responsabilità e in pratica il nostro era un “lavoro” vero e proprio. Quindi da quel punto di vista è stata dura, c’era e c’è molta pressione ma riesco a realizzare comunque l’esperienza come fantastica e unica nel suo genere.

Avete già progetti oltre ad Harry Potter, oppure avete idea di godervi i vostri milioni a casa?

A fine Agosto andrò negli Stati Uniti per l’Università è ovviamente non vedo l’ora di un po’ di normalità per un po’, sarebbe carino. Ma in nessun modo il fatto che io vada all’università significa che non lavorerò o reciterò più. C’è stata un po’ di confusione nei media sul fatto che dato che vado all’università, l’università e la recitazione siano mutualmente esclusive e io non possa studiare e recitare al contempo. Ma in realtà è quello che ho fatto sino a questo momento e non vedo perchè non possa continuare così. Posso organizzare i miei progetti intorno alle vacanze, tutto è possibile davvero. Sai com’è, ho 19 anni e non so davvero cosa voglio. Vado e poi si vedrà.. l’università mi eccita tantissimo.

Per Rupert, Jesse e Emma: è tutto incentrato sugli ormoni impazziti. In che modo avete tratto dalle vostre esperienze rispetto a questo punto di vista?

E’ divertente che noi tutti siano uno-due anni più vecchi dei nostri personaggi nel libro e nei film e quindi siamo prima noi che facciamo esperienza delle cose per poi applicarle dopo qualche tempo ai nostri personaggi. A volte mi trovo a riavvolgere me stessa con Hermione, perchè lei è molto innocente, vulnerabile in questo film, Ron e Lavanda le spezzano il cuore. Credo sia fantastico interpretare un ruolo che cresce assieme a te.

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Credo che ci sarebbe grande interesse mediatico se due di noi uscissero insieme. Sfortunatamente per voi, non posso darvi uno scoop del genere. Siamo cresciuti insieme praticamente da 10 a .. 19-20 anni, siamo come parenti.2 Quindi non c’è stato mai niente tra noi tre e se mi chiedete degli altri membri del cast, bhè .. io non mi ricordo di nessuna coppia che si sia formata sul set! Scusate, suona un po’ noioso!

Ho una domanda per tutti e tre i giovani attori: cosa fareste nella vita reale se poteste avere la Pozione della Fortuna?

Jesse risponde. Poi comincia anche Emma: “Bhè credo che la domanda sia chi vorremmo far innamorare di noi..” Ci pensa un po’ con contorno di faccette, poi dice al giornalista: “La sua domanda è imbarazzante!“. Ci pensa Rupert a risolvere: “Ma ha detto Filtro d’Amore (Love Potion) o Pozione della Fortuna (Luck Potion)?“. Al che Emma sollevata: “Aaaah, Fortuna. Ah, è un po’ diverso.

“Io l’avrei presa prima di andare da Jonathan Ross”. Al che Jesse interviene dicendo “Ma se è andata benissimo!”. Emma ringrazia e continua: “Ero molto molto nervosa. L’avrei presa prima dell’intervista per raccogliere il coraggio meglio che potevo.

Emma, come sei cresciuta tecnicamente come attrice e cosa hai potuto imparare dagli attori veterani con i quali hai potuto lavorare assieme dall’età di 10 anni?

Quando abbiamo cominciato.. credo che la gente dimentichi quanto eravamo giovani, solo 9 o 10 anni. Dipendevamo davvero tantissimo da Chris Columbus. Eravamo così giovani che a volte lui spegneva totalmente il suono e ci guidava letteralmente lungo una scena, per poi aggiungerlo in post-produzione. Mentre la camera girava, lui ci dirigeva, era la nostra guida. Specialmente considerando che lavoravamo in mezzo agli effetti speciali, ad un sacco di fervente attività, animale, magica, di tutto, e poi si doveva recitare immersi in tutto questo. Rupert e Io avevamo totalmente bisogno della sua esperienza. Credo che i primi due film siano serviti per afferrare l’idea di essere su un set cinematografico, di essere un’attrice, e sono bastati al loro scopo.  Dal terzo film… credo che quand’ero piccola, nei primi due film io fossi Hermione, ero come quella ragazzina. Non avevo davvero troppo bisogno di recitare, era come una caricatura di come ero fatta anche io in realtà e non c’era necessità di pensarci sopra più di tanto. Quando sono cresciuta e lei è diventata un personaggio molto più complesso c’è stato bisogno di un supporto maggiore. Credo che ora mi piaccia pensare a me stessa come ad un’attrice, trovo che il mio percorso attraverso questi film sia come la mia personale scuola di recitazione, il modo in cui io ho appreso e imparato. In questo è stata una fortuna aver lavorato con molti registi e di conseguenza stili differenti, e con molti attori. Ci viene spesso chiesto se gli attori più anziani ci diano dei consigli, ma non credo ne avessero di particolari. Trovo che Helena Bonham-Carter sia la prima persona al quale mi sia sentita legata, se c’è qualcuno che sia possibile definire come il mio mentore, sarebbe lei. Perchè credo che lei abbia avuto un’esperienza simile alla mia quando era giovanissima. Però ora mi sembra di aver parlato decisamente troppo!

Vi è concesso prendere del materiale di scena e metterlo nel vostro armadietto, tenervelo per voi? Qualunque cosa?

No, è che la differenza con qualsiasi altro film è che il nostro successo è largamente anticipato a causa della popolarità dei libri e siamo tutti consapevoli che le attrezzature di scena e i costumi probabilmente presto avranno un loro valore, quindi non siamo proprio autorizzati a tenerli. E poi sai, ci sarà il parco tematico, c’è il treno di Harry Potter che viaggia per il paese con dentro tutto questo materiale. Siamo ben coscienti che non puoi prendere delle cose e andare a casa.

Sappiamo che, a parte la tua vita potteriana, ora hai firmato un contratto con Burberry, congratulazioni per questo. Senti già la pressione del mondo della moda, su come apparire e su come comportarti?

Se sento la pressione? No, non sento della pressione particolare per quello.. penso di sentirne di più in quanto ragazza, e come tale la stampa è molto più attenta a cosa indosso rispetto a un ragazzo, per esempio. A volte è difficile, c’è molto interesse… mentre crescevo ho acquisito la consapevolezza che alla gente importa di quello che uso per coprirmi, il che è stranissimo! E’ qualcosa della quale mi sono ritrovata interessata.. credo che quando Daniel è andato a realizzare “Equus” e Rupert è stato coinvolto in altri ruoli cinematografici, mentre io stavo studiando e non ho avuto il tempo di accettare altri ruoli e quindi di permettere a registi e responsabili del casting di vedermi sotto una luce diversa. Il mio modo di fare questo è stata la Moda.. ho cercato di interpretare diversi personaggi in ognuno dei servizi fotografici che ho realizzato, e spero che questo consenta alla gente di vedermi in modo differente. Sarebbe molto naive da parte mia ritenere che sia facile per il pubblico separare noi dai nostri personaggi, con cui siamo stati profondamente identificati. Quindi penso sia stato il mio personale modo di esprimermi.

Hai uno stylist o scegli i tuoi vestiti da sola?

Confesso che mi è stata data una mano. Siamo impegnati con le riprese sei giorni alla settimana, e per me non c’è stato proprio il tempo. Voglio dire, le scelte sono mie alla fine ma mi hanno dato un’aiuto davvero significativo.

Una domanda in particolare per Emma, ma un po’ per tutti voi: nel film malmeni la gente con un libro e un giornale. Ci sono stati dei momenti in questo film o negli altri in cui hai pensato che qualcuno se lo meritasse e ti sei detta “Adesso prendo un libro e glielo sbatto in testa.”?

Nel film do’ sfogo ad un po’ di aggressività, colpendo la gente con libri, giornali,qualunque cosa a portata di mano, si! Sono a posto per un po’.

Successivamente Rupert si mostra dubbioso sulla sua risposta ed Emma interviene dicendo: “Non è proprio nella sua natura, davvero. E’ troppo buono per una cosa simile”

Emma, il fatto che andrai all’università è un po’ una fuga per te, una ricerca di un po’ di normalità, di anonimato dal folle mondo di Harry Potter? Ha qualcosa a che vedere con questo?

Non voglio mettere nulla in luce negativa usando parole come “fuga” o “scappare”, niente del genere. E’ solo che non vedo l’ora di essere adolescente almeno per un pochino, incontrare gente della mia età, essere normale per un po’, si. So che sto per sembrare molto Hermione Granger, ma il mio modo di rilassarmi, di lasciare tutto fuori se mi sento stressata è sedermi e aprire un libro. Imparare è un mio piacere personale e mi aiuta. Suona così sfigatoma è proprio così, amo imparare, lo adoro e non voglio smettere mai. E’ sempre stato il mio sogno prima di ottenere questo ruolo (quello di andare all’università) e non vedo ragioni perchè debba smettere di esserlo.

Come descrivereste la vostra relazione con JK Rowling? E’ mai stata come un mentore per voi?

Bhè, nei primi film lei stava ancora scrivendo i libri e inoltre aveva un bambino molto piccolo ed era veramente impegnatissima. Ora i libri sono finiti e i suoi bambini sono un po’ più grandi lei può essere più coinvolta nei film ed è anche più piacevole esserlo per lei, e quindi è stata più in giro di prima dalle nostre parti. Lei è dolcissima nelle email che ci mandiamo di tanto in tanto. Siamo molto simili in un certo senso ed è veramente piacevole parlarle, le importa genuinamente delle persone ed è una donna fantastica. La ammiro tantissimo ed è meraviglioso averla nella mia vita.

Ora che i libri sono finiti e che anche i film stanno per terminare, mi chiedevo se sentiate un senso di perdita in voi oppure se ne siate in qualche modo sollevati. E un altra domanda, come vi sentireste se JK Rolwing scrivesse altri Harry Potter e voi dobbiate tornare per un HP 8,9,10 quando magari avrete 24 o 25 anni?

Si, certo, sarà un grande vuoto quando tutto finirà. Ma credo che voi sottovalutiate la longevità dei libri, della serie, dei film. Io sono una fan sfegatata, non solo una parte dei film, e non credo Harry Potter se ne andrà da nessuna parte tanto presto. Si farà il parco tematico, un’intera nuova generazione di bambini continuerà a leggere i libri e spero a guardare i film e credo che noi, e la produzione in particolare, abbia cercato in tutti modi di rendere questi film dei classici, che si spera verranno guardati, e riguardati, e ancora e ancora e ancora.

» New York (9 Luglio) – Il Molestatore di Emma

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Penso che nei film precedenti si sia vista un’Hermione molto forte, da girl-power, piena di cervello, una sorta di guida per i ragazzi. Invece penso che in questo si veda una Hermione molto diversa, fragile, vulnerabile, emotiva, che ha esperienza delle sue prime pene amoroso. E’ confusa dai suoi sentimenti per Ron, da come si sente quando lui bacia un’altra. Quindi è stata per me un’opportuna questa di interpretare un personaggio molto più emotivo e di fare più commedia assieme a Rupert, il che è stato magnifico e divertente. Ho imparato parecchio.

In questo le cose crescono parecchio e nel film c’è questa molestratrice di Ron attratta dalla sua celebrità e mi chiedevo, se per voi tre è strano trovarvi a uscire o frequentare qualcuno che è più interessato al fatto che voi siate Harry, Ron e Hermione piuttosto che a voi stessi.

Alla domanda, segue un mezzo dialogo Emma-Dan, con lui che comincia a rispondere che non crede che sia il caso che sia capitato a qualcuno ma Emma se ne esce con:

Emma: No, ma io ci esco col mio molestatore.
Dan: Ecco, vedi, lei l’ha affrontato di petto. Ha raggiunto un buon compromesso.
Emma: C’è sempre quando ho bisogno di lui. Posso diventare molto esigente a volte. E’ come parte di me! E’ l’opzione migliore da scegliere, ve lo raccomando.

Quanto tempo avete passato a cercare di bilanciare il lato pesante e tetro del film con tutta la commedia e il romanticismo di cui si parla?

Penso che questo film sia un buon break per Hermione, perchè se avesse continuato a preoccuparsi di tutto al ritmo dei precedenti film in questo si sarebbe fatta venire un’emorragia cerebrale. E’ stato un sollievo per lei e un po’ per tutti credo. Per essere dei libri per ragazzi sanno diventare molto tetri e pesanti e i lati leggeri del film rendono la morte finale di uno dei personaggi principali ancora più improvvisa e scioccante.

Una domanda per Emma e Rupert: so che c’è stata una scena del bacio che non è stata inclusa nel film, e volevo sapere se voi ragazzi ne siete stati delusi.

No, penso ci sia stata una piccola incomprensione. La scena del bacio tra loro è nel settimo libro mente questo è il sesto film e quindi non è che ce la siamo evitata! L’abbiamo girata due settimane fa.

Rupert sostiene poi che la scena sia venuta bene, ed Emma riprende il discorso.

David ci ha lasciato rivedere il playback, cosa che solitamente non fa, perchè io e Rupert eravamo davvero nervosi ed avevamo timore potesse sembrare tutto così ingenuo dato che non vedevamo l’ora che finisse.. E’ che io penso che Rupert e io abbiamo sentito la pressione di questo bacio, il così intenso interesse mediatico attorno e anche i fan! Sono come 10 anni di tensione, di ormoni, di intesa, di chimica, di tutto quanto concentrati in un unico istante che noi dovevamo rendere eccezionale. Ma spero e credo ce l’abbiamo fatta e sono fiduciosa che in un paio di anni si smetterà di parlarne. Per favore, siate buoni!

Vi è stato possibile riguardare i primi film e quando lo fate, qual’è il vostro atteggiamento? Vi criticate?

Io trovo molto più facile guardare i primi film, il che forse può sorprendere visto che ho quei capelli cespugliosi, la faccia da castoro e tutto il resto, ma la verità è che con quelli riesco facilmente a staccare me stessa da quello che vedo, era veramente tanto tempo fa e non mi identifico più con quella ragazzina. Mentre vedere me stessa di solo un paio di anni più giovane lo trovo molto più difficile. Non è una bellissima esperienza. Penso che sia comune per gli attori non guardare il proprio lavoro.

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Penso che particolarmente con Hermione, lei è totalmente ossessionata dal controllo, vuole ogni aspetto della sua vita, il suo lavoro, il suo destino e improvvisamente crollo sotto questo aspetto perchè non può controllare i suoi sentimenti. Credo che, nella sua testa e razionalmente, se potesse scegliere di chi innamorarsi certamente non sarebbe Ron, ma qualcuno di più serio, più intelligente, un bravo studente, lalalala… Ma non puoi impedirti di innamorarti di qualcuno, è qualcosa fuori dal tuo controllo, se capisci cosa intendo.

Quando i film sono iniziati Jo stava ancora scrivendo i libri. Diteci di come è stato leggere i libri sapendo che avreste dovuto fare quello che facevano i personaggi, in particolar modo riferendomi al sesto e settimo libro.

Ad essere sincera, sono una fan patita di Harry Potter, amo Harry Potter semplicemente dall’inizio alla fine, avrò letto ogni libro minimo tre volte e potrei rispondere probabilmente a qualsiasi domanda con cui possiate uscirvene, qualsiasi risvolto delle trama possiate chiedere. E quando leggo i libri, li leggo dalla prospettiva di qualcuno che sta letteralmente morendo dalla curiosità di arrivare alla fine, di sapere cosa accade e questo succede molto prima che io arrivi a pensare ad Hermione e al mio esserne l’attrice. Proprio non ci penso, sono solo smaniosa di leggere e leggere. Quello viene solo dopo per me.

Emma, ora che andrai all’università in Autunno, in quale tipo di dormitorio o sistemazione andrai a risiedere? Sei dell’idea di vivere assieme a completi sconosciuti?

Bhè, la cosa mi rende un po’ nervosa ma volendo fare questa esperienza la voglio fare anche come si deve, come la farebbe chiunque..

Poi interviene Dan: “Hai detto che ti frequenti con un molestatore, che cosa vuoi che sia questo?“. Risate dalla platea e di Emma, che poi continua:

Che tipo di compagna di stanza.. oh cavolo! Bhè.. pulita direi, pulita. Con cui mi ci trovi ragionevolmente bene e che magari piaccia anche davvero alla mia famiglia.

Interviene nuovamente Daniel con una killer-line: “Spero davvero che i tuoi compagni siano dei fan sfegatati di Harry Potter. Entri, e la prima cosa che vedi è la tua faccia su una trapunta!” I giornalisti scoppiano, e Emma precisa disperata:

Fintanto che non ci saranno poster di Harry Potter appesi ovunque, starò bene! Oh cavolo, non so.. sarebbe sfortuna, non trovate?

Negli ultimi 10 anni mentre molti ragazzi e bambini pensavano a cosa volevano diventare, dottori, avvocati, eccetera, mentre voi avete recitato, avete realizzato 6 film che è più di quanto molti attori giovani abbiano già fatto alla vostra età. Avete pensate se volete continuare a recitare, se non volete, se volete cambiare strada oppure provare qualcos’altro, potete dirci qualcosa a proposito?

Io ora andrò all’università, ma non significa che smetterò di recitare, niente di così drammatico o robe del genere. Mi sento di voler decisamente continuare, è solo che voglio un’esperienza normale per un po’, un po’ di normalità e di rallentamento.

Incalzata da Daniel sul risalto mediatico della cosa, continua: Penso che i media sia rimasti confusi da questo senza capire a fondo il perchè avessi deciso così e che quindi siano saltati alla conclusione sbagliata. Io sono entusiasta di tutto, non vedo l’ora, finora sono riuscita a giostrarmi e a bilanciare studiando e lavorando bene, non vedo perchè non potrei continuare a farlo. Poi sapete, all’università tu hai cinque mesi di pausa, le vacanze e i periodi senza impegni sono enormi e c’è più che abbastanza tempo per girare non dico un film di Harry Potter, ma un paio di altri film si e tutto è possibile. E’ che sono proprio fatta così, accanita, voglio fare tutto.

Come descrivereste il vostro rapporto con David Yates rispetto a quello con gli altri registi con cui avete lavorato in questi film?

David è grandioso, nel senso che non ti lascia altra scelta che mostrare il meglio del meglio che sei capace di realizzare. A volte è dura, ma David riuscirebbe sempre a capire se sto recitando o no anche guardandomi di schiena, è come se sapesse e basta quando ci sei veramente con la testa e quando invece no lui prova a.. sai, qualche anno fa mi disse dopo una scena “Bella performance Emma, davvero grande! Ma stavi recitando”. Non vuole niente di meno che un’interpretazione veritiera, onesta che provenga da qualcosa che è genuinamente tuo. Ho imparato davvero tanto da lui, ed è generosissimo del suo tempo. Se c’è qualcosa di cui senti il bisogno di parlare, lui è più che felice di aiutarti, è molto paziente.

E’ come un bambino in un negozio di caramelle. E’ super-entusiasta di tutto quello che fa, ne ama ogni secondo. Con Chris, Alfonso e Mike c’è stato un solo film di tempo o eravamo molto piccoli, ma con David davvero non c’è nessun tipo di egoismo. Assolutamente niente.

Volevo sapere se siete contenti di come sta venendo su il prossimo film.

Non capita spesso che nel bel mezzo di un film ti fermi e ti trovi a pensare “Questo sarà fantastico”. Mi è successo però in un paio di occasioni e c’era una scena in cui corriamo nella foresta e veniamo catturati dai Ghermidori. Non avevo mai girato niente del genere, mai neanche una cosa paragonabile. Non avevo mai girato una scena così d’azione, molto dinamica. Non siamo più a scuola, il film si focalizza su noi tre e siamo totalmente concentrati su questa lotta finale.. credo e spero che sarà geniale e dà la sensazione di essere totalmente diverso, mi sento come se stessi girando un altro film. Era sempre successo con gli altri film che ci fosse una struttura nelle riprese: entra nella Sala Grande, si parla di questo o di quello, c’era una struttura attraverso cui muoversi e adesso tutto questo è andato. Sparito. E’ sarà fantastico.

25 LQs

UPDATE: Trascrizione originale su Teen Hollywood.

  1. P.S. l’asterisco al posto della domanda denota il fatto che la domanda stessa o non era presente o non era distinguibile. []
  2. E’ curioso come in questa parte guardi sempre Rupert come per chiedere conferma. []
  • Hermione

    Oh che belle queste interviste, le adoro! Mi piace tantissimo quando leggo, leggo, leggo e rileggo per righe quello che ha detto Emma!!! Trovo molto interessante il tutto, sopratutto le parti riguardanti l’università e la sua crescita artistica. *_*

    Una cosa non l’ho ancora capita però: perchè in America, Emma dovrebbe trovarsi più nell’anonimato? Nel senso, all’Uni non ci saranno comunque tanti suoi fans? Cosa intende di preciso? Mi sono persa qualcosa mi sa.. o.O
    Grazie! ^^

    • Francamente Hermione, non l’ho capito neanche io.
      L’idea che in America la lascino vivere e a Cambridge (esempio) no mi sa un po’ di follia e non so, i “tempi di Jodie Foster che studiava tranquilla” non mi sembrano ripetibili. Infatti mi è piaciuto quando Daniel le ha fatto la battuta sui fan xD Spero la convinca che le sue ipotesi sono utopiche: non per farla tornare qui, alla fine che vada in America è un gran cosa (Hollywood è più vicina, anche…) ma non vorrei che ne restasse deluso-traumatizzata. Mi sembra *troppo* convinta.

  • Hermione

    E’ appunto, è quello che penso anche io. A dire il vero, l’America mi da ancora di più l’idea di “fan-attack”.. nel senso che secondo me, dal punto di vista “visibilità” l’Inghiterra è più tranquilla mentre l’America, così grande, piena.. sicuramente meno. Mah.. In fondo qui in Inghilterra è più “di casa” : ne parlano tutti i giorni si giornali ma proprio in modo familiare, davvero. Del tipo “Em, andrà all’Uni in USA”! Non so, l’idea mi fa un pò pensare alle celbrità che vivono in Italia.. anche se conosciute in tutto il mondo, stannàò lì da noi, nel nostro piccolo paese, “protetti”. Boh, questo ragionamento di Emma non mi è del tutto chiaro..

    • Per quanto mi riguarda il ragionamento del “vivere tranquillo” potrebbe anche teoricamente andar bene per la stampa e i paparazzi (quelli inglesi sono lo stereotipo della peggior specie, e poi diciamocelo mica nel campus sarebbero liberi di scorrazzare in giro), ma non credo per niente valga per la gente normale. La civiltà del “mi faccio i cazzi miei e non disturbo nessuno” la vedo bene solo addosso ad un suddito di Sua Maestà.

  • Ale88

    Non mi meraviglierei se entrando in stanza all’Uni trovasse poster d Harry Potter appesi x sulle pareti!!!!!
    Comunque ha scelto l’America, contenta lei……Noi contenti x lei :sìsì:

    Grazie per le interviste le ho trovate interessanti e a tratti divertenti!!! =)

  • Marty * emwatson;

    Queste Conferenze sono davvero interessanti, èestremamente curioso leggerle. Mi è piaciuta tantissimo anche la parte in cui Emma parla di come è cresciuta insieme a lei Hermione, di come nei primi due film quest’ultima fosse semplicemente la sua caricatura e di come, con l’andare del tempo, le sue esperienze personali sono diventate così importanti nell’interpretare Hermione. Molto carino anche lo scambio di battute Dan – Emma e, in effetti, avete ragione. Penso anch’io che negli Stati Uniti Emma non sarà poi tanto nell’anonimato.. voglio dire, i fan ci sono comunque. Poi sì, come ha detto Stè, i paparazzi inglesi sono lo stereotipo della peggior specie però negli Stati Uniti Emma rappresenterebbe una specie di “novità” voglio dire.. Sì, Emma è stata tantissime volte in USA ma solo per periodi neanche molto lunghi, giusto per Premiere e ospite di qualche show ma il tutto incentrato in pochi giorni, non so se riesco a farmi capire.. Penso che una volta che si saprà in che Uni andrà, perchè tanto si saprà prima o poi.. magari non avrà più tutto l’anonimato che spera e pensa di avere, non lo so..
    Le persone all’interno del campus prima la vedranno sì come la celebrità ma come ha detto Stè, non sarebbero liberi di scorrazzare in giro, poi penso che alla lunga la considererebbero solo Emma. Per la gente a di fuori di questo contesto non credo cambierà molto però… anzi, come diceva Vale, l’America è molto più grande e decisamente meno tranquilla dell’Inghilterra. Poi in Inghilterra, come dice Vale (e chi meglio di te può saperlo? =D), in Inghilterra è più protetta, ne parlano in modo familiare.. E’ una di loro da.. praticamente sempre.
    Non lo so… Io sono contentissima se va in America, perchè vedo che lei ne è felice e eccitatissima, però non so quanto questo “anonimato” che si aspetta sarà poi reale..
    Lo spero tantissimo per lei ma.. Non so proprio.

  • Lost93

    Mi disp ma in verità nn ho ascoltato quella americana….troppo lunga…..
    quella inglese invece mi è piaciuta….anche perchè le domande nn sn le solite di sempre e mi sembrano un po’ più intelligenti…..

    comunque guardate cosa ho trovato su YouTube

  • Hermione

    Per quanto mi riguarda il ragionamento del “vivere tranquillo” potrebbe anche teoricamente andar bene per la stampa e i paparazzi (quelli inglesi sono lo stereotipo della peggior specie, e poi diciamocelo mica nel campus sarebbero liberi di scorrazzare in giro)

    Beh si, in effetti a questo non avevo pensato molto. E’ vero, potrebbe filare come discorso =)

    Poi sì, come ha detto Stè, i paparazzi inglesi sono lo stereotipo della peggior specie però negli Stati Uniti Emma rappresenterebbe una specie di “novità” voglio dire.. Sì, Emma è stata tantissime volte in USA ma solo per periodi neanche molto lunghi, giusto per Premiere e ospite di qualche show ma il tutto incentrato in pochi giorni, non so se riesco a farmi capire.. Penso che una volta che si saprà in che Uni andrà, perchè tanto si saprà prima o poi.. magari non avrà più tutto l’anonimato che spera e pensa di avere, non lo so..
    Le persone all’interno del campus prima la vedranno sì come la celebrità ma come ha detto Stè, non sarebbero liberi di scorrazzare in giro, poi penso che alla lunga la considererebbero solo Emma. Per la gente a di fuori di questo contesto non credo cambierà molto però… anzi, come diceva Vale, l’America è molto più grande e decisamente meno tranquilla dell’Inghilterra. Poi in Inghilterra, come dice Vale (e chi meglio di te può saperlo? =D), in Inghilterra è più protetta, ne parlano in modo familiare.. E’ una di loro da.. praticamente sempre.

    Ecco, diciamo che il discorso che intendevo era proprio qualcosa del genere. xD

    Poi in Inghilterra, come dice Vale (e chi meglio di te può saperlo? =D)

    Eh eh eh.. grazie, mi fai arrossire però! xD *_* Comunque è vero, quasi ogni giorno Emma è sui daily newspapers anche più volte nello stesso giornale, oppure più volte su giornali diversi, anche nello stesso giorno! A dire il vero per me è ovunque!!!!!!!!
    Quando torno avrete gli scan di tutto *_*

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