UPDATE: Nella nostra gallery adesso: altre foto di Emma sul bagnasciuga, HQ, untagged e le MQ.
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Di Rafael Cebrian, grazie all’estrema sintesi di Doc, sapete tutto quello che c’è da sapere. Quello che invece potete tranquillamente immaginare è il pandemonio che l’evidente confidenza tra Ems e il rocker1 spagnolo ha suscitato tra le file della stampa scandalistica, che si è avvicinata all’eccesso di felicità di patchadamsiana memoria. Fin dal momento zero in cui la famigerata rubrica Page Six del New York Post ha ripreso le didascalicamente compromettenti immagini d’agenzia è stato un continuo tam-tam sospeso tra sorpresa (E questo chi è? E perchè è così appiccicato ad Emma?Hanno provato a trovare delle risposte, ma “L’agente di Los Angeles di Emma ha rifiutato di commentare, e la sua corrispettiva britannica non era raggiungibile”) e perplessità (Ma… Jay Barrymore? Dov’è finito??)
Neanche il tempo di un caffè che noi dell’ EWI indagando nel web abbiamo scoperto che quel tizio apparso con Emma al Madison Square di New York non è un arrotino bensì un noto batterista di nome Rafael Cebrian (e non Cabrian), facente parte di una rock band spagnola chiamata “The Monomes” che ha debuttato nel 2008 ed è ispirata anche alla musica funk e punk arrivando a definirsi come gli assertori della “buona musica” intesa come interpretazione del rock americano degli anni 80-90.
Sabato scorso Emma era al Madison Squadre Garden di New York per assistere al match di NHL tra le pantere della florida e le guardie forestali di New York1. Grazie a quel chiaccherone dell’amico modaiolo di Emma, Derek Blasberg, sappiamo praticamente tutto il programma della serata.
Partitone di hockey su ghiaccio, che presumo Emma si sarà goduta più del football e del soccer vista l’assenza di stalker e i suoi trascorsi, quand’era giovane, nella versione su prato. La congrega era formata da Emma, Derek (il tizio barbuto a sinistra nelle foto) e il capostilista di Yves Saint Laurent Stefano Pilati (il tizio barbuto a sinistra nelle foto).
Festa per Roberta Armani allo Standard Grill con Jen Brill e alcuni componenti della squadra dei NYR.
Purtroppo il membro della comitiva che più attira l’attenzione, negli scatti che state per vedere2, è l’unico che non viene nominato. E’ di certo lì con Emma e non per caso. Oppure Emma gli parla casualmente nell’orecchio, fate vobis.
Da questo momento avete sei undici foto per riconoscerlo, all’interno dell’articolo la soluzione.
Anche i ciecosordomuti hanno potuto constatare che Emma Watson nel 2009 è stata pressochè ubiqua sulle copertine delle riviste di tutto il mondo, in un sovrapporsi di marketing per Harry Potter e di nuove attenzioni da e per il mondo della Moda. E’ scontato che soggetti simili coinvolgano tantissimi $$$, per non parlare di €€€ e £££.
Non stupisce quindi poi più di tanto che il Financial Times si sia addentrato, con l’aiuto della penna di Vanessa Friedman1, nei perchè e nei percome Emma possa essere così gettonata quando in realtà alla Friedman, colonnista di Moda per il FT, sembra che Miss Watson sia come una “spaventapasseri dello stile” (sic). Ben conscia di come questa sua opinione non sia affatto condivisa dagli addetti ai lavori, argomenta fino a giungere alla conclusione che Emma è diventata un’icona di stile.. perchè non ne ha.
Questo è il riassunto dell’argomentazione di Vanessa Friedman scritto da Hermione Weasley dell’aEW. Non manca niente, e io non ho tolto i commenti a margine di Serena che sono sempre un’ottima lettura xD. Ad ogni modo sono chiaramente riconoscibili rispetto alla parafrasi dell’articolo vero e proprio. A seguire, l’articolo originale con le parti rilevanti sottolineate per chi se la sente.
+ chi ha scritto l’articolo non capisce come Emma sia potuta finire su miliardi (per dire…) di cover di magazines importanti e aver conquistato il posto d’onore nella nuova campagna Burberry. Cita Christopher Bailey dicendo che – solitamente – lo ritiene un uomo dai gusti impeccabili, ma con Emma… ? Secondo lei Emma è stata scelta per così tante cose perché non ha uno stile suo. E’ famosissima e – stilisticamente parlando – è ancora in una fase di transizione. Ecco perché tutti la vogliono – perché di lei, tutti, possono fare quello che vogliono. Cosa che non potrebbe accadere con attrici che hanno uno stile proprio.
+ per questo nomina Kristen Stewart di Twilight: nonostante Kristen abbia una presenza molto più carismatica di Emma (concordo) e uno stile decisamente più definito, non la vediamo sulle valanghe di cover in cui abbiamo visto Emma. Questo non ha a che fare con la popolarità inferiore della serie di vampiri rispetto a quella di HP – perché Twilight (come Harry Potter) nonostante il target leggermente diverso è praticamente OVUNQUE. Kristen – che ha la stessa età di Emma – ha avuto un percorso totalmente differente, perché è già *definita*.
+ Emma, sembra più la ragazza che vorremmo nella nostra squadra di Scarabeo, più quella che sogni di essere. E – secondo l’autrice dell’articolo – questo non ha niente a che fare con la giovane età di Emma e la trasformazione cui abbiamo assistito (per provare la sua tesi, nomina Natalie Portman e dice di aver desiderato di poterle somigliare già dopo averla visto in Léon, dove aveva solo 12 anni), ma perché Emma non spicca di certo per originalità o stile particolare.
+ la Watson è carina, ma carina in un modo *normale*, carina alla ragazza-della-porta-accanto. (E concordo anche qui. Continuo a pensare che se Emma non fosse famosa e qualcuno la incrociasse per strada conciata come è solitamente quando gira per i cavoli suoi, dubito che la gente si lancerebbe ai suoi piedi piangendo e supplicandola di sposarlo, lol – averla vista in tiro e rileccata per première e soprattutto servizi fotografici, aiuta a vedere il potenziale che c’è nella ragazza solitamente *scialbina* che va in giro per Londra.)
+ parla delle differenze tra il suo successo e quello di Daniel e Rupert. Lei è diventata di tendenza, Rupert e Dan no. (Anche se imputo la colpa di questo al fatto che Emma è l’unico personaggio femminile di Harry Potter con un minimo di consistenza – c’è anche Bonnie/Ginny, ma non sono neanche lontanamente paragonabili – mentre Dan e Rupert sono due. Il primo riceve molte più attenzioni del secondo e non essendo – nessuno dei due – particolarmente “belli” o celebrati per la loro bellezza – come accade invece per Pattinson in Twilight – faticano a farsi vedere nel mondo in cui la Watson è riuscita ad attirare l’attenzione.)
+ menzione d’onore alla trasformazione di Hermione… da bambina coi capelli impossibili a giovane donna. Il personaggio di Hermione non è più interessante o brillante di Harry o Ron, secondo l’autrice, ma è comunque riuscita ad attirare un tipo di attenzione “sessuale” che gli altri due non hanno. Pure l’abito Uovo-Di-Pasqua viene menzionato – è molto più Disneyano che *couture* e infatti è comparso in svariate forme nei negozi di costumi per permettere alle bambine di apparire come la loro eroina ad Halloween.
+ in sostanza? Emma – stilisticamente parlando – non è niente di che. Ma è proprio per questo che si cerca di *accapparrarsela*… è ancora “duttile” da quel punto di vista, e come strategia di mercato, c’è chi se ne approfitta. Bailey in primis.
People Tree comincia a muoversi in vista del lancio della collezione “Love from Emma” del prossimo Febbraio. Per un marchio inglese di Moda Etica nessuna occasione poteva essere più propizia di “Estethica“, spazio annuale dedicato proprio alle tendenze del Fair Trade e che quest’anno si è tenuto a braccetto con la London Fashion Week di Settembre.
Qui vediamo un intervista alla Presidentessa e co-fondatrice di People Tree, Safia Minney, e contributi dello stilista Christopher Raeburn sul momento della Fair Trade Fashion. Nel servizio si vedono gli abiti dello stand di People Tree: non è ben chiaro ma.. potrebbero essere quelli della collezione di Emma?
Visto che babbo Chris e mammà Jacqueline hanno scelto l’accademica e barbosa professione di Avvocato, la maggiore Emma, il minore Alex e la prole-bis di Babbo Chris (Nina, Lucy e Toby) si sono trovati nell’impossibilità di essere di Figli d’Arte. Ma l’eploit potteriano della maggiore Emma ha spalancato le porte dei Fratelli d’Arte.
Da pochi giorni è ufficiale: Alex Watson è sotto contratto con la stessa agenzia di moda della sorella, la Storm Agency. La sua pagina è completa di schede e prime foto:
Lorenzo Agius, quasi il “fotografo ufficiale” di Emma Watson. Questo Agius-ter ha debuttato il 25 Maggio scorso su Candy Magazine, una rivista indonesiana, è da allora è divampato su decine di riviste dei cinque continenti cavalcando l’onda lunga della promozione per il sesto film di Harry Potter.
Adesso il servizio, quasi al completo (mancano gli scatti per Elle Girl Russia, ad esempio), è disponibile in 19 18 foto ad alta qualità. Grazie ad Ale88 per l’aggiornamento della Gallery! Enjoy!
Non so se nel Regno Unito esista un proverbio simile o equivalente al nostro Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Stando però a quanto produce l’industria del gossip pare che il fidanzato di Emma, il finanziere Jay Barrymore, abbia comunque estremamente chiaro il concetto.
Pare infatti che Jay abbia intenzione di trasferirsi anche lui in America entro la fine dell’anno e per tutto il periodo di studi di Emma alla Brown University. La fonte di Showbizspy riporta che Jay ha intenzione di porre fine ai continui voli avanti e indietro quanto prima:
Jay vuole trasferirsi laggiù il prima possibile. E’ convinto che se non lo fa qualche ragazzotto americano gliela porterà via. Emma sta trovando molta difficoltà a combinare una vita normale con i suoi studi, quindi ha deciso che recitazione e moda saranno confinate nei periodi di vacanza o solo quando indispensabile. Vuole una vita quanto più possibile normale.
SBS scrive anche a proposito di una dichiarazione di Emma, fatta dopo essere stata interpellata sulla sua vita privata:
“In realtà sono lesbica,” scherza. “No, ho un ragazzo ma lo nascondo. E’ chiuso nella credenza a casa. Cerco di tenere lavoro e vita privata separati quindi quello è il posto migliore dove metterlo.“
Oh, no! L’ennesima battuta di Emma sulla sua sessualità…
A parte quest’ultimo excursus saffico, il resto del rumour potrebbe trovare fondamento nel probabile profilo LinkedIn di Jay, che riporta come Jay non lavori più come consulente finanziario a Londra già da Maggio 2009 e che, proprio a partire dall’inizio di questo mese, lavori come esperto in investimenti per l’organizzazione no-profit Acumen Fund, che si occupa di attività correlate alla lotta contro la fame nel mondo e che ha una delle sue sedi a New York. Giusto uno Stato più un là..
Dovete sapere che la nostra Watz, appena rientrata in America, ha ripreso subito la dura vita Diva-Matricola perchè inizialmente si era sparsa la voce che Emma potesse essere realmente presente alla partita di football americano tra Harvard e Brown1 presso l’ Harvard Stadium a Cambridge il giorno 25 Settembre 2009, proprio tramite un blog del “The Voice“, sito della rivista dei rivali Harvardiani, nel quale si invitavano le persone a tenere gli occhi ben aperti. Così, visto il clamore per la presunta presenza di Emma, come se non bastasse, è stato aperto anche un live-tweetin tramite aggiornamento in diretta su twitter per seguire gli avvicendamenti del metaevento2 Proprio circa due orette dopo la nascita di quest’ultima magata, è uscita anche questa foto:
Neanche il tempo di rimettere piede negli States e sono cominciati gli avvistamenti degli yankees, stavolta spesso e volentieri conditi da foto (le peggiori che possiate concepire):
Un tempo sarebbe stato davvero strano, ora non fa sensazione più di tanto, ma fatto sta che dopo soli 4 mesi dall’uscita nelle sale cinematografiche il sesto film della saga di Harry Potter è pronto per sbarcare nei salotti di tutti i suoi fans. Per una volta, noi italiani saremo tra i primissimi a poter acquistare il disco che garantisce visioni a sazietà: tra 3 giorni, il 17 Novembre, sarà possibile portarsi a casa a scelta il DVD a singolo o doppio disco oppure, per la prima volta “nativamente”, la versione ad alta definizione su disco BlueRay (sopra la cover). Addirittura 1 mese circa prima di inglesi e americani. Questo si che fa sensazione.
La Warner ha realizzato un trailer sulle meraviglie contenute nel sesto Home Video della saga, ponendo grandissima enfasi sulla versione BlueRay. Il sesto film sarà il primo i cui extra siano appositamente concepiti per il laser blu e l’alta definizione.
Buongiorno a tutti, belli e brutti. Da quanto tempo, nevvero?!
Scusate per il luuuuuuuuuuuuuungo hiatus qui su EWI, oltre un mese senza alcun post. Intanto grazie millemila a tutti per aver continuato, imperterriti, a passare regolarmente (F5 a gogò!) da queste parti. Non che non sia successo proprio nulla di nulla, ma di certo niente per cui valga la pena strapparsi la giugulare e mettersela a cravattino. Essenzialmente il lungo stop è dovuto al fatto che non posso prendere 30 e lode in Algebra Watsoniana. Nel frattanto tuttavia, Emma non ha fatto nuovi servizi fotografici, nuovi film, non è stata rapita dagli alieni e non si è fatta mora (d’altronde, se si fosse fatta mora, questo avrebbe indirettamente provato il rapimento alieno).
Ma ora basta coi ca**i miei, e prima di dare una rapida occhiata ad alcuni fatti suoi guardiamo un po’ ai fatti nostri: la nostra veterana Ale88 è la nuova Gallerista di Emma Watson Italia!! I frutti del suo impegno si cominceranno a vedere in questo stesso post, e soprattutto in futuro. Vita di Emma natural durante, probabilmente. Ocho a la gallery.
Dov’eravamo rimasti? Ah si, 22 Settembre, sfilata di Burberry a Londra. Ale ha raccolto per noi quasi 400 foto, eccone un assaggio:
Benvenuti in Emma Watson Italia!
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Have a lot of f[u/a]n.
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Emma sembra ancora molto indecisa se continuare la sua carriera accademica in Europa o Oltreoceano. Dove consigliereste ad Emma di frequentare l'Università?