Da Emma con Amore: la Watson modella per il lancio della sua eco-llezione + Shoot e Intervista al Daily Mail

Dopo tantissime chiacchiere, qualche lusinga e molta molta curiosità la collezione di moda etica e equo-solidale “Love from Emma” nata dalla collaborazione tra il coscienzioso brand People Tree e la superstella di Harry Potter Emma Watson è visibile a tutto il mondo in ogni suo capo o accessorio.

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RAGAZZE * RAGAZZI

La collezione sarà disponibile non solo in Inghilterra e molti altri paesi europei, ma anche negli Stati Uniti. E’ già possibile prenotare degli ordini, ma come già detto qui su EWI la collezione sbarcherà veramente nei negozi britannici solo a fine Febbraio.

Ognuno dei capi sul sito di People Tree è descritto a meraviglia. A parte le ovvie denominazione, descrizione, prezzo1, foto, misure disponibili, sono disponibili anche le specifiche tecniche dell’etica sottesa al capo che si sta vedendo: le certificazioni di come, dove e con cosa è stato prodotto e una descrizione del background e della storia dei singoli gruppi equo-solidali in India, Bangladesh, Nepal che si sono occupati della produzione. Lettura estremamente consigliata, che aiuta ad inquadrare meglio il senso ultimo della collezione e dunque della collaborazione di Emma (peraltro già individuato senza fronzoli dal NY Times).

sophie_sumner_people_tree

La modella per l’intera sezione femminile della linea è l’amica e coinquilina di Emma, Sophie Sumner. Non ci troviamo chiaramente di fronte ad un nuovo caso-Alex Watson (che non manca neanche stavolta, nello shoot promozionale della sorella..): la Sumner aveva già iniziato da tempo la sua carriera nella moda (ha anche partecipato alla versione inglese del reality Next Top Model), ma non è certo un caso che la figura di Miss Watson sia sempre più assumendo la forma di un’agenzia di management a formazione spontanea. C’è solo da sperare che il potere collocazionale che Emma ha nella sua cerchia non sia soggetto a limiti tipo numero di Dunbar, o mi sa che il povero Chris si può scordare la sua linea di ventiquattrore per avvocati di grido..

Tornando alla collezione, abbiamo la chicca del tocco personale dato da Emma alla linea che porta il suo nome, oltre ovviamente al suo lavoro come Consigliere Creativo. Alcuni dei capi hanno degli attacchi d’arte progettati da Emma stessa. Ad esempio: una trama a girocollo fatta di margherite disordinate; lo slogan “Do not panic, i’m organic”; i colori ricorrenti della collezione nella forma di una Union Jack disegnata a mano. Possono piacere o no, è ovvio, ma sono comunque un segno lampante dell’impegno profuso in questi mesi da Emma nella creazione della linea: siamo infatti, fortunatamente, anni luce avanti al piattume visto l’anno scorso.

Tirando le somme, di certo la linea mantiene due delle promesse fatte: dare ampia visibilità alla moda etica grazie alla collaborazione (completamente gratuita) di Emma Watson, e riempire il vuoto di un abbigliamento equo-solidale per adolescenti. Per vincere completamente la scommessa, e dare sostenibilità commerciale a questa operazione anche oltre la presenza di cotanta testimonial, People Tree cerca di dare risposta affermativa alla domanda Può la moda essere etica oltre che  cool? Ma a questo saranno le vendite a rispondere. Il Daily Express si dice sicuro: l’ha già inserita tra le 10 tendenze di successo per questo 2010.

» People Tree Promotion: Shoot

Ovvio che il lancio della collezione abbia portato con sè l’abbattimento della media di un misero promo al mese (4 soli promo dall’annuncio lo scorso Settembre), con un sacco di nuovi scatti del servizio di Andrew Carter-Bowman in una tipicissima location britannica, incluse queste 4 HQ. Trovate l’intero servizio, cliccando, nella nostra gallery.

» People Tree Promotion: Intervista al Daily Mail

Ecco l’ampio Q&A sulla collezione che Emma ha scambiato col quotidiano britannico sul set del servizio fotografico che avete appena visto. Lo stesso articolo è apparso sul numero di Gennaio del supplemento You, che conta anche su uno scatto behind-the-scenes ben visibile negli scans uppati in gallery da Ale88. Inoltre una delle didascalie dice, con la chiarezza che manca alle foto, che anche il fratello Alex ha partecipato al servizio.

Emma Watson unisce la moda alla magia, lanciando la sua nuova gamma di abbigliamento equo-solidale

di Amy Williams

Invece di dare denaro agli enti di beneficenza si può aiutare la gente dei paesi più poveri comprando gli abiti che loro producono,‘ afferma la star di Harry Potter Emma Watson, che ha messo la sua considerevole competenza nella moda – assieme ai modelli di talento tra familiari e amici – al servizio di una gamma di abbigliamento equo-solidale all’ultimo grido.

Dando uno sguardo ad una copia recente di Vogue, ad una qualsiasi lista delle meglio vestite del 2009 o alla prima fila delle sfilate, un fatto è incontrovertibile: il mondo della moda non ne ha mai abbastanza della stella di Harry Potter Emma Watson. Può anche essere cresciuta con addosso l’uniforme di Hogwarts, ma è sbocciata definitivamente come la stellina del cinema preferita dagli inglesi e sembra ben avviata a trascorrere i suoi venti anni vestita dalla testa ai piedi da Burberry e Chanel (è sotto contratto con entrambe le case2).

Francamente lo capiremmo se Miss Watson scegliesse di trascorrere la sua vita post-potteriana a fare da manichino al mondo della moda, ma invece ha deciso di declinare il suo dono per la moda verso la creazione di una gamma per l’etichetta di abbigliamento etico People Tree. Tutto questo tra i suoi corsi di Letteratura Inglese all’università americana della Brown e le riprese dell’ultimo film di Harry Potter.

E’ una mossa saggia da parte di Emma – People Tree si è costruita una credibilità nel mondo della moda, avendo fatto squadra con gli stilisti Richard Nicoll e Thakoon (apprezzati sia da Michelle Obama che da Anna Wintour), e mai come adesso vestirsi con coscienza sembra così di tendenza.

Ma prima che alziate gli occhi al cielo al pensiero dell’ennesima celebre faccia carina che mette il suo nome e qualche oretta di lavoro accanto al brand del momento, credeteci, questa collaborazione è più una questione di creatività che di convenienza. Il team di People Tree ci confessa di essere rimasto sbalordito dalla dedizione di Emma al progetto: ‘Mi ha meravigliata quanto ore Emma ha dedicato a questa collezione,’ ci spiega la fondatrice della casa Safia Minney.

Siamo andati spesso a casa sua la sera dopo che lei aveva ultimato le riprese per esaminare delle idee, oppure era lei a venire al nostro studio carica dei suoi disegni – mi ha fatto un’estrema impressione.

Lo scopo era di creare una gamma per adolescenti che facesse leva sia sulle loro coscienze che sul loro senso dello stile. ‘Non stiamo cercando una preferenza di simpatia,’ dice Safia. ‘Le nostre creazioni devono riuscire a fronteggiare la moda più popolare ma anche garantire un livello di qualità e integrità che semplicemente non puoi ottenere dalla moda “rapida”

Emma può non essere la tipica teenager – Non ho incontrato molte 19enni con una dedizione al lavoro come la sua – ma il suo occhio per ciò che i ragazzi desiderano è stato senza prezzo e si vede chiaramente nella linea. Ha coinvolto tutti i suoi amici nel contribuire con delle idee e ci teneva tantissimo che tutto fosse perfetto.

Abbiamo visitato il set del servizio per la brochure della collezione Primavera/Estate di People Tree per parlare con lei e darvi un’esclusiva anteprima della linea e una sbirciatina al dietro le quinte. Si riesce quasi a sentire l’Estate…

Hai fatto l’attrice, la modella e ora la stilista. E’ la moda il futuro di Emma Watson?
Oh, non ho in programma di diventare una stilista. Ho collaborato a questa linea perchè credo molto nel fair-trade e nella moda ‘etica’. Sono davvero contenta di essere stata coinvolta, ma non voglio prendermi tutto il merito di stilista, perchè non ho studiato per diventarlo e non sono andata neanche ad un college per le arti. Non avevo idea della mole di lavoro che ci sarebbe voluta!

Quindi questa non è una linea di vestiti di Emma Watson?
Non volevo che questa collezione riguardasse soltanto me. Non si tratta di una celebrità che appoggia uno stilista, ma della creazione di qualcosa che è veramente una brillante idea e di fare la differenza attraverso la moda.

Come siete arrivati a questa collaborazione?
E’ successo tutto perchè un mio amico, Alex Nicholls, un giorno indossava una bellissima T-shirt di People Tree, che mi è piaciuta subito.
Mi ha quindi raccontato della compagnia, detto di conoscere Safia [Minney, fondatrice di People Tree] e suggerito di incontrarla.
Ci ha fatte incontrare e ci siamo capite subito. Un paio di settimane dopo mi ha contattata con l’idea di una linea per adolescenti – avevano già una linea adulta e una da bambini, mancava una via di mezzo – e mi ha chiesto se mi andasse di aiutarli a realizzarla. Le ho detto subito di sì.

Una mossa saggia per People Tree – ogni teenager vuole vestirsi come te!
Trovo la moda molto interessante e ho lavorato molto in quel mondo ultimamente – influenza talmente tanto le persone, sapevo che provare ad aiutare, ad alleviare la povertà attraverso una linea di vestiti, poteva funzionare.
La moda è un eccellente modo di dare potere alle persone e dar loro delle capacità; invece di dare contanti in beneficenza si può aiutare gli altri comprando i vestiti che realizzano e sostenendo le cose che li rendono orgogliosi. E’ così facile.

Cosa ha ispirato il design della linea?
Ho messo le mani nel mio guardaroba estivo ed ho pensato “Se dovessi filtrare tutto questo e tenere soltanto le cose più basilari, cosa vorrei tenere?”
La risposta è stata canottiere di cotone, semplici T-shirt a vestito, belle sciarpe come accessorio e alcuni capi di lino. Per la linea maschile ho scelto le felpe con cappuccio, che so piaceranno molto. I vestiti sono molto British, quindi abbiamo realizzato il servizio fotografico in un giardino inglese di campagna – è tutto molto fragole e panna e tennis.

Ci piacciono particolarmente le T-shirt stampate con slogan come “I’m not toxic” and “Please don’t panic, I’m organic”.

Ero decisa a non cercare di convertire troppo insistentemente la gente, non volevo essere troppo seria o pesante.
Ho inventato anche una stampa di margherite di cui sono molto fiera – è divertente e disordinata. Volevo semplicemente realizzare vestiti che fossero indossabili, cool e semplici.

Quale pezzo della collezione è il tuo preferito?
Indosserei tutti i pezzi, che sono stati realizzati in Bangladesh, India e Nepal, e ci sono anche dei gioielli fantastici – specialmente una collana fatta di carta di caramelle riciclata, realizzata in Bangladesh. Anche la confezione è fatta di carta di caramelle. Eccezionale!

Avrai dovuto imparare in fretta, visto che era la prima volta che ti trovavi dalla parte dello stilista…
E’ stato divertentissimo sfogliare tutti i campionari dei colori Pantone con Safia, ma che ho dovuto imparare in fretta è vero. I colori sulla pagina spesso non hanno lo stesso aspetto sulla stoffa, quindi bisogna avere pazienza.
Si impara facendo le cose, e ci vuole tantissimo tempo! Quando abbiamo realizzato il primo set di prova alcuni pezzi erano fantastici, altri invece avevano bisongo di molte modifiche.

Se la reazione sul set del servizio fotografico è una indicazione di come andranno le cose, le scorte di questi vestiti finiranno molto prima che arrivi la primavera!
Mi sono divertita moltissimo al servizio. Tutti i modelli e le modelle sono miei amici: la mia compagna di appartamento Sophie, mio fratello Alex.
Ho praticamente chiesto favori a tutti, ci sono molti miei amici anche nella troupe. Hanno tutti un grande talento, quindi ho avuto fortuna trovandoli tutti pronti ad aiutare.
Ho chiesto ad Andrea Carter-Bowman di realizzare le fotografie, visto che adoro il suo lavoro ed è giovane. Quindi questa è davvero una collezione per giovani messa insieme da giovani.
E ne sono davvero fiera, è venuta fuori esattamente come volevo.

Sei un pò una fashionista, ma eri completamente estranea alla moda fair-trade?
La prima volta che ne ho sentito parlare è stato in un progetto per geografia e mi ricordo di aver pensato “Perchè non tutto il commercio è così?”
Tutti conoscono il caffè e le banane fair-trade, ma ovviamente tutto può esserlo. La moda fair-trade costa un pò di più ma fa in modo che la manodopera si guadagni da vivere, così da potersi prendere cura delle proprie famiglie e vivere con dignità.

Ma pensi sia possibile amare l’alta moda e allo stesso tempo sostenere il fair-trade?
E’ importante fare differenza tra la moda ‘veloce’, realizzata in tempi brevi con una ridottissima spesa, e la moda fair-trade. Quindi se comprate una T-shirt a £2 dovete fare i conti e pensare a quanto può esser stata pagata la persona che l’ha realizzata.

Quanto è realista pensare che la generazione amante di negozi come Primark acquisti da questa linea e abbracci questo concetto di moda fair-trade?
Sembra una frase fatta, ma siamo il futuro. La Terra è nostra e sarà dei nostri figli, e credo che più di ogni altra generazione passata siamo coscienti dei problemi ambientali ed umanitari.
E’ per questo che è fantastico che People Tree stia puntando ai giovani, perchè ci interessiamo e compriamo coscienziosamente.
Spero che sempre più compagnie seguiranno l’esempio di People Tree.

[Traduzione ~ Articolo: EWI ~ Intervista: Lumos]

  1. Mica tanto ovvio, dopo tutto. []
  2. A noi di EWI non risulta proprio, e neanche al settimo minuto e ventunesimo secondo. []
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  • Pancaspe

    Leggere l’intervista mi rappacifica con la presenza di suoi parenti e amici nella campagna. Adesso la reazione è questa: *_*.
    Tra l’altro i vestiti non Tree People che indossa Emma nello shoot sono di Stella McCartney, che oltre a disegnare bellissimi capi, è impegnata nella moda eco-sostenile.

  • Ale88

    Riporto solo una cosa che ha detto Alex:

    Lei da il massimo di se stessa in tutto quello che fa nella sua vita

    E questo me lo conferma nuovamente!!!

    Grazie per la traduzione ;)

  • emmina

    :):):)
    kissà se avrà prezzi accessibili…

  • de92

    bellissimi tutti!!!!!!! ma qllo nelle foto del magazine”you” vicino a emma è suo fratello??? nn so, mi pare così diverso da burberry!
    cmq adoro il vestito grigio lungo cn scritto “please, don’t panic, I’m organic!!”, è stupendo se riesco lo compro….. secondo voi si può usare anke cm maglietta cn sotto un paio di jeans?
    ciao!!!!!!!!!!!!!

  • Ale88

    Assolutamente il ragazzo di fianco ad Emma NON è Alex Watson, hanno sbagliato a scrivere….

    Se volete sapere i prezzi, basta visitare il sito di Peolpe Tree

  • Lynus The Porcupine

    Ahahah, fantastico! =D Era ora, quindi intendete dire che potrebbero uscire anche qui in Italia? Sarebbe fantastico… Ma… Il prezzo

    Mica tanto ovvio, dopotutto.

    era quello iperbolico che avevo presagito? ._.?

  • Marty * emwatson;

    Questo progetto mi piace tantissimo e mi rende felicissima la collaborazione di Emma con People Tree! ^^

    La linea la adoro, mi piacciono tantissimo tutti i capi.. *_* Dai vestitini, alle magliette.. anche le varie felpe., sciarpa, cappellino. Ho provato a vedere ogni abbigliamento nei diversi colori con cui sono stati fatti e li trovo tutti stupendi. *_*
    Anche il disegno della Union Jack fatto da Emma è molto simpatico come gli slogan. =) L’abito con le margherite è uno dei capi d’abbigliamento che più amo di questa collezione. ♥

    Le foto sono meravigliose, Emma con questo stile hippie un po’ insolito che mi ricorda anche molto me stessa qualche anno fa, quando “adottavo” più o meno questo stile. ‘^^
    In alcune mi ha proprio emozionata: è molto espressiva, solare, meravigliosa. *_* C’è una foto in cui ride ed è davvero bellissima. *_*

    Poi sapere che c’erano tutti i suoi amici mi mette quasi i brividi, chissà che atmosfera magica che si respirava nel backstage.. *-*

    Mi riempie sempre il cuore di gioia leggere come le persone parlano di Emma, proprio con tutte le caratteristiche che più adoro in lei. Il fatto che ci mette tutta se stessa in quello che fa, che si impegna duramente. Per me è proprio una persona splendida e, anche se non la conosco tanto intimamente, non riesco a non pensare il contrario.

    Finalmente c’è una nuova intervista, ne avevo voglia! *_*

    invece di dare contanti in beneficenza si può aiutare gli altri comprando i vestiti che realizzano e sostenendo le cose che li rendono orgogliosi. E’ così facile.

    Mi è piaciuta moltissimo questa parte. ^^

    In generale, come ho detto, lo trovo un bellissimo progetto e sono d’accordo con il pensiero di Emma. =) Anche il fatto che questa collezione è per giovani ed è stata creata da giovani, mi piace tanto.

    Grazie mille. =)

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