Intervista per la portoghese “Accion” con scatto della Parte 2 dei DDM

Com’è questo film in rapporto agli altri? Pare ci sia più azione qui che in molti degli altri precedenti.
Emma:
È stato molto intenso. Sono state riprese dure, quasi ogni scena è stata una sfida in un modo o in un altro, che sia stato per l’azione o perchè riguardava un momento molto intenso a livello emotivo. È stato grandioso perchè mi ha costretta a spingermi verso i miei limiti e dato l’opportunità di mostrare ciò che posso fare, e tutto questo mi è piaciuto molto.

Quali sono secondo te i tre momenti più memorabili degli ultimi 10 anni?
Emma:
Il ballo del ceppo nel Calice di Fuoco è stato impressionante. Lo ricorderò sempre, per i costumi e per tutto l’evento. È un momento della vita di Hermione in cui lei rompe il suo guscio e diventa una giovane donna. Un altro è essere provinata per il ruolo di Hermione e sentirmi dire di avere avuto la parte. Abbiamo fatto una proiezione del film alla Radio City Hall di New York e sono venute lì 5000 persone, e mi ricordo di essere salita sul palco e di aver visto tutti con i flash, è quello è stato il momento in cui ho realizzato quando grandi e importanti siano i film e quello che stiamo realizzando. Mi ha colpito d’improvviso la grandezza di tutto questo, quindi lo ricorderò sempre molto bene. Comunque, questi sono solo tre momenti… ce ne sono moltissimi da ricordare.

Avevi solo 10 anni e d’improvviso sei diventata celebre e lo sei rimasta da allora, ma sembri molto coi piedi per terra. Come ci sei riuscita?
Emma:
Penso che continuare a frequentare la scuola mi abbia dato molto una mano perchè ho una vita e degli amici al di fuori del mondo dello spettacolo, che è un mondo dove c’è molta follia, ad essere sinceri [Ride]. E non saprei, credo che in parte sia come sono stata educata, un po’ per i miei genitori, un po’ per la mia personalità. Non lo so, penso che sia stata una buona cosa che questi film non siano stati realizzati ad Hollywood. Li abbiamo fatti in Inghilterra, a Watford, nei Leavesden Studios, ed eravamo come nella nostra personale piccola bolla, quindi in un certo qual modo abbiamo avuto una vita molto normale, credo che sia stato importante questo.

Da quando hai cominciato il college, venendo dal mondo del cinema, pensi che il modo in cui ti vedi sia cambiato?
È interessante questo. Credo, in un certo senso, che metta ciò che fai in prospettiva, il che è di aiuto. A volte quando ci sei dentro tutto sembra sfocato, ed avere la possibilità di allontanarsene e guardarlo da una prospettiva diversa, mi fa restare coi piedi per terra e mi da una migliore panoramica sulla mia vita. E si, è una ottima cosa.

Com’è vivere negli Stati Uniti? Cosa ti manca dell’Inghilterra?
Emma:
Per quanto strano possa sembrare, il tempo. Mi mancano i cieli grigi a volte. In America ho come la sensazione di dover indossare occhiali da sole tutto il tempo. [Ride]

E cosa fai nel tempo libero, quando non reciti o studi?
Emma:
Mi piace guardare film, leggere, dormire. Dormire è magnifico. [Ride] Mi piace fare sport, uscire con gli amici, la sera a cena. Mi piace mangiare e cucinare.

Qual’è il tuo piatto forte?
Emma:
Fagioli su pane tostate. Con quelli sono brava.

Sarebbe una specialità?
Emma:
No, per niente. [Ride] Ma i miei peperoni alla griglia sono abbastanza buoni. Che altro so fare? Anche il mio patè di sgombro non è male.

Sei diventata una icona della moda. Come descriveresti il tuo senso della moda?
Emma:
Penso sia molto semplice. Non sono una grande fan della gioielleria o degli accessori. Penso sia un’attitudine alla francese, in effetti. Le mie radici francesi probabilmente hanno qualcosa a che fare con questo. Non è tutto definito, ancora sto sperimentando, ma solitamente mi piacciono molto le cose classiche. Cerco quasi sempre di non prestare attenzione ai trend del momento, e concentrarmi su ciò che mi piace. Mi piace mostrare me stessa piuttosto che una moda, non ne sono una vittima per dirla così. Non sono una rock star, quindi non cerco di vestirmici. Semplicemente, scelgo per me stessa quello che mi fa sentire a mio agio.

Quand’è che ti senti più bella?
Emma:
Mi sento più bella se indosso qualcosa di molto semplice, che abbia un bel taglio e che abbia un che di sottovalutato. Penso che siano queste le volte in cui mi sento più carina.

Hai mai dato il tuo contributo sui costumi per Harry Potter?
Emma:
Bhè, io e la costumista andiamo d’accordissimo, abbiamo un bel rapporto e adoriamo entrambe la moda, si può dire che lavoriamo insieme. È una collaborazione, una cosa molto bella.

Deve essere stato incredibile per te che le vendite di Burberry siano schizzate alle stelle da quando hai cominciato a lavorare per loro. Come ti fa sentire?
Emma:
Si! È un gigantesco complimento! È magnifico. Per essere sinceri, è stata una grossa sopresa. [Ride] Mi sento estasiata dal fatto che le cose abbiano funzionato così bene.

Hai lavorato con Daniel Radcliffe e Rupert Grint per gli ultimi 10 anni. Sono cambiati nel tempo? Quali sono le differenze rispetto al passato?
Emma:
Bhè. è strano perchè tutti e due sono andati verso direzioni completamente opposte. Quando abbiamo cominciato, Rupert era molto molto aperto e chiacchierone, molto sicuro di se, mentre Daniel era il ragazzo tranquillo e timido. Mi ricordo la prima conferenza stampa che abbiamo fatto, Daniel era completamente sopraffatto, ed ora tutti e due sono all’opposto.  [Ride] Dan, non lo puoi mettere tranquillo, vuole parlare e parlare del film, ha una energia incredibile, è una gigantesca palla di… battute a raffica, è un tipo davvero espansivo. Rupert è diventato davvero tranquillo. È molto più riservato ora, il che è strano a dirsi. Davvero, sono passati da un estremo all’altro. Ma sono entrambi ancora affascinanti, e come persone non sono cambiate molto, il che è una buona cosa.

Sempre parlando di loro, cosa significano per te? Li senti come amici, quasi come famiglia?
Emma:
Penso siamo come una famiglia, si. Un po’ come fratello e sorella.

Come pensi che Hermione abbia cambiato Emma Watson?
Emma
: Sono sicura che l’abbia fatto, ma sono certa che sia stato una cosa inconscia. In realtà, siamo cosi simili per davvero che a volte e dura comprendere cosa lei abbia influenzato in me e cosa io abbia influenzato in lei.

Nell’ultimo film, sei una specie di eroina in azione. Qual’è stata la cosa più difficile che hai dovuto fare?
Emma:
C’è una scena in cui devo salire su una scopa. Non l’avevo mai dovuto fare, ed è cosi scomodo che non ho idea di come Dan abbia fatto a farlo per tutti questi anni. Non capisco come chiunque possa farlo, finisci che sei tutto un dolore. [Ride] È la cosa più dolorosa e scomoda che abbia mai provato, quindi probabilmente direi questa. Ma ci sono un sacco di scene dove corriamo, via da un serpente o che altro, e nel corso di questo film ho imparato che do sempre tutta me stessa nel primo ciak.

Eri nervosa prima della scena da innamorati con Ron?
Emma:
Si, ero in un certo qual modo nervosa. Il fatto è che penso che David Heyman proprio non ci volesse troppo nervosi, e quindi ci ha detto che l’avremmo girata solo con un giorno di anticipo. Praticamente ce l’ha buttata addosso, non abbiamo avuto molto tempo per pensarci su, il che è stato di aiuto in un verso ma ha anche provocato un po’ di panico. Ma alla fine penso sia venuta tutta bene.

Ora che la saga è finita, come vedi il tuo futuro come attrice?
Emma:
Vorrei poter continuare a fare film che siano dello stesso livello e della stessa qualità di Harry Potter. Non intendo lo stesso budget e lo stesso numero di fan, ma se li faccio vorrei che fare film che abbiano uno stesso standard di qualità e penso che già questa di per se stessa sia una grossa sfida.

Che tipo di film ti piace guardare?
Bhè, quando sto girando, specialmente quando sto girando questi film, trovo che mi prosciughi emotivamente, e quindi l’ultima cosa che voglio alla fine della giornata e andare a casa e guardare un film con troppe emozioni o troppo intellettuale. Quindi quando voglio rilassarmi, ad essere onesta guardo Sex and the City. [Ride] O commedie romantiche, ogni tanto Gossip Girl. Voglio dire, guardo tonnellate di film, anche cosa impegnate e stimolanti, ma non tutto il tempo.

Sei un modello per molte giovani ragazze. Come ti fa sentire questo?
Emma:
Sarebbe estremamente lusinghiero se lo fossi. Non ci penso troppo spesso. Cerco di essere me stessa e onesta con me stessa, e se questa è una cosa che la gente ammira, bhè lo trovo meraviglioso e lusinghiero, ma non cerco consciamente di fare da modello.

» Stessa domanda per Dan

A Daniel, intervistato anche lui assieme a tutto il giovane cast potteriano, hanno posto la stessa domanda fatta ad Emma sulle sue co-star. Questa la risposta:

Hai lavorato con Emma e Rupert per 10 anni. Quale pensi sia la più grossa differenza rispetto a quando li hai incontrati?
Dan:
Bhè, la collezione di macchinine di Rupert è molto più grande adesso di quando abbiamo cominciato. [Ride] Ovviamente, penso che tutti noi abbiamo realizzato di essere cambiati davvero tanto nel corso di questi film, perchè all’inizio, specialmente i primissimi tempi di tutto ciò, Rupert era molto, molto loquace e non lo si poteva frenare. Via via che la saga andava avanti è diventato molto più riservato e tranquillo, anche se dopo che lo conosci è uno che si lascia molto andare ma si, sta diventando più taciturno col tempo. Probabilmente diventa più calmo quanto più io divento chiassoso. [Ride] Poi è possibile che mi sbagli, ma si, fisicamente Rupert e io siamo cambiati completamente, mentre Emma è praticamente quasi la stessa degli inizi, almeno nel suo volto e nei lineamenti. È quasi uguale. Quindi questi direi che sono stati i cambiamenti principali, ma a parte questo è davvero difficile vedere come siamo cambiati, a parte il fatto che siamo passati attraverso i cambiamenti che chiunque attraversa dagli 11 ai 21 anni, come nel mio caso. Direi che si, sono cambiato tanto, penso troppo per poter riassumere.

  • Lynus The Porcupine

    Altra splendida intervista! Solo, perchè in quella di Dan c’è anche il testo originale in inglese?

  • Uh, beella l’intervista! *___*

    Grazie!

  • @ Lynus

    Sistemato, grazie. =)

  • Dennis W.

    anche io sono abituato avere sempre brutto tempo grigio o pioggia,visto che ho vissuto fino a 3 anni fa in inghilterra per 24 anni e adesso sono in north italia e ce sempre sole. un giorno brutto e 6 belli,io sono abituato 6 brutti e 1 bello.

  • Pancaspe

    E pensare che il povero Daniel da Ross disse che le sedute dei manici di scopa sono anche migliorati dal sesto in poi. xD

    Grazie ^^