Campus Confidential – Due interviste, per Parade e l’italiana Best Movie

Tradotta la prima, trascritta la seconda, da Hermione Weasley dell’aEW Forum (Grazie²!!)

» Emma Watson’s Campus Confidential

Mentre la saga cinematografica di Hogwarts si avvia verso la fine (Harry Potter and the Deathly Hallows Part 1 esce il 19 novembre, con la Part 2 attesa per luglio), la ventenne Emma Watson, alias Hermione Granger, ha appeso il suo manico di scopa al chiodo, ma non la sua borsa dei libri. La studentessa del secondo anno alla Brown University spiega a Jeanne Wolf di Parade perché il college viene prima della carriera.

Ricevo delle fantastiche offerte per recitare, e alle volte è difficile dire, «No, resto qui a fare i compiti per casa.» Le persone si chiedono, “Che vuol dire che non è disponibile?” Potrei fare del teatro la prossima estate, ma questa esperienza al college è importante per me, e non ci rinuncerò per niente al mondo. Non vado a scuola solo per gli studi – volevo condividere idee, essere circondata da persone che amano imparare.

Essere alla Brown mi ha completamente portata via dalla mia zona di conforto. Sono così fiera di essermi trasferita in un altro paese per studiare, e di aver davvero spiegato le mie ali. Mio padre voleva che rimanessi in Regno Unito e che andassi a Cambridge. Quindi la mia scelta di andare ad un’università americana è arrivata un po’ dal niente per i miei genitori. Ci è voluto un po’ perché mio padre accettasse la cosa, ma entrambi mi hanno detto che mi avrebbero appoggiata se era quello che volevo.

Non ho chiamato casa per tre mesi. Ho inviato degli sms, ma era troppo difficile alzare il telefono: sarei solamente scoppiata a piangere. Mio padre mi ha detto, “Sii te stessa e andrai bene.” Mia mamma era più da, “Assicurati di indossare un cappotto pesante.” Mi ha mandato degli abiti termici e cioccolatini inglesi.

I miei giorni da studentessa sono strutturati in modo totalmente diverso da quelli che ho trascorso sul set cinematografico, dove avevo persone che mi dicevano costantemente cosa dovevo fare. Quando sei nel bel mezzo delle riprese, c’è qualcuno che ha sempre bisogno di sapere dove sei ogni secondo del giorno; qui nessuno mi dice a che ora posso pranzare, quando posso andare in bagno. Mi fa sentire incredibilmente libera e mi conferisce più potere. I miei amici pensano che sia pazza perché anche i piaceri più piccoli, come stare alzata fino a tardi a chiaccherare o decidere di uscire per una passeggiata, mi danno un sacco di gioia. E i bagels – sono la cosa migliore del mondo! Gli americani adorano la varietà; c’è così tanta scelta, riesce a sopraffarti. Ma mi piace mangiare i bagels al mirtillo, cannella e uva passa. Fortunatamente, faccio un sacco di esercizio!

Il divertimento è qualcosa che ho sottovalutato negli scorsi dieci anni [durante i quali ha fatto dieci film, inclusi otto Harry Potter]. Non mi sono mai lasciata del tempo per quello, anche se allo stesso tempo è così importante per la tua salute e felicità generale. Lo so che suona ridicolo, ma devo imparare ad essere brava a divertirmi.

Ci sono stati giorni in cui una bacchetta magica mi sarebbe stata utile. Ho avuto seri problemi con la combinazione della mia cassetta – ricordarmi i numeri e come girarlo da una parte o dall’altra. Potevo restarci davanti per quindici minuti sull’orlo delle lacrime perché non riuscivo ad aprire quella stupida cassetta per prendere la mia posta!

La cosa fantastica è che ognuno qui è interessato alla propria vita, quindi non si impicciano della mia. Sono abituata a persone intrusive e interessate al gossip, ma posso essere anonima. La mia migliore amica alla Brown non ha mai visto un film di Harry Potter o letto i libri. E uno dei ragazzi con cui sono uscita non sapeva niente dei film, e ancor meno che ero una delle star della saga – il che è esilarante.

Mi ci è voluto un anno per capire che dovrei fidarmi delle persone e lasciarle avvicinarmi un po’ di più. All’inizio mi sono sentita come se stessi vivendo due vite, come se fossi stata una schizofrenica. Lentamente, ma con sicurezza sto permettendo alle persone di cui mi fido e a cui voglio bene, di vedere diversi lati di me, come una persona completa. Sono stati sorprendentemente comprensivi e rispettosi. Sono stata fortunata – molto fortunata.

» Best Movie: “10 anni di Harry Potter… e adesso ci do un taglio

Nei Doni della Morte, ultimo attesissimo capitolo della cinesaga potteriana, Hermione trova il vero amore, ma si confronta anche con scene d’azione ad alto tasso di rischio e la nostalgia (preventiva) che si prova a lasciare il set più magico del mondo. A tu per tu con Emma. Tra college, moda, new look e… noccioline

Mi viene incontro sorridendo, e penso che è l’ultima volta che la vedrò (e la vedrete) vestita con quello stile un po’ country che piace tanto a Hermione Granger: camicia a quadrettini, jeans, capelli legati in una coda (la nostra intervista esclusiva sul set ha preceduto di poco il taglio deciso alla chioma che Emma ha deciso di fare una volta scaduti gli “obblighi contrattuali” con Harry Potter…). L’unica cosa che appartiene all’attrice (un solo aggettivo: incantevole) che la interpreta e che ho di fronte, e cioè Emma Watson, è una macchina fotografica appesa al collo: “L’ho trovata in un negozio di oggetti vintage di Hampstead, e ora non la mollo un secondo. Mi ci vogliono dieci minuti per fare una foto, ma mi diverto un sacco, ho già tre rullini pieni! Voglio immortalare ogni singolo momento di questo set.” Già, perché poi non ce ne saranno più. E’ l’ultima volta che Emma, vent’anni tondi tondi, si mette nei panni di Hermione. Che nei Doni della Morte, ultimo capitolo della cinesaga potteriana, dovrà vedersela con il mondo reale: quello fuori da Hogwarts, sempre più corrotto dalle forze del Male. E anche con i sentimenti: quelli, improvvisi, che sente per l’amico Ron “il rosso”(bacio incluso). Fino alla battaglia finale contro Lord Voldemort, un’escalation di azione e – si mormora – violenza con cui si chiuderà definitivamente una delle serie più longeve e più amate della storia del cinema. Esce questo mese (il 19, per la precisione) la prima parte dell’ultimo capitolo. La nostra chiaccherata comincia proprio… dalla fine.

Dunque, ha già pensato a come sarà la sua vita dopo Harry Potter?
“Bè, lasciare questa grande famiglia, perché di questo si tratta, non sarà affatto facile: la nostalgia è già fortissima. Ma sicuramente io, Daniel (Radcliffe, ndr) e Rupert (Grint, ndr) continueremo a vederci, siamo diventati amici davvero in tutti questi anni. Credo che potrebbe succederci la stessa cosa che accade all’inizio di quest’ultimo film.”

Ovvero…
“Hermione scappa dalla casa dei suoi genitori per seguire Harry e Ron nella ricerca degli horcrux (gli oggetti in cui è divisa l’anima di Lord Voldemort, ndr). L’amicizia, del resto, richiede sempre dei grossi sacrifici.”

Anche l’amore: lei, nei Doni della Morte, incontra quello “vero”.
“Già, Ron, chi l’avrebbe detto, eh? Fa un po’ di casini, ma alla fine lui ed Hermione si ameranno molto.”

Com’è stato baciare il suo amico Rupert?
“Terribile! (ride) Diciamo che era piuttosto imbarazzante, ma ci siamo detti: siamo sulla stessa barca, buttiamoci… alla fine è stato molto divertente.”

Ha girato molte scene d’azione senza controfigura.
“Mi sono divertita moltissimo. Per me fare la ‘stuntgirl’ è una boccata d’aria fresca, in mezzo alle tante sequenze di dialoghi ed emozioni forti. Anche se a volte – come quando i Ghermidori ci inseguono nella foresta – ho seriamente pensato: aiuto, adesso muoio!”

Non si è fatta mancare nulla: nell’epilogo del film la vedremo in versione “matura” dopo ore di make-up e l’aiuto degli effetti speciali.
“Sì, mi sono sentita molto Benjamin Button!”

Se non ci fosse stato il make-up ma avesse potuto scegliere lei un’attrice per interpretarla “da adulta” chi avrebbe voluto?
“Bè… Julia Roberts!”

Proprio nel momento in cui – dieci anni di Harry Potter alle spalle – la sua carriera avrebbe potuto prendere il volo, ha deciso invece di iscriversi al college.
“Per dieci anni, la mia scuola è stata di fatto il set. Avevo voglia di prendermi una pausa, tornare alla vita “normale” di una ragazza della mia età. Anche per questo ho scelto la Brown University, un piccolo campus, in un posto tranquillo (Providence, Rhode Island, ndr) dove ci si sente molto protetti. Il commento più divertente è stato quello di mio padre: ‘Fai bene a concentrarti su di te non sei ancora Audrey Hepburn!’. In fondo, a me per prima non è mai interessato diventare famosa a tutti i costi.”

Con gli anni, però, lo è diventata, e parecchio. E’ una diva a tutti gli effetti e anche un’icona fashion, musa di Karl Lagerfeld e testimonial di Burberry. Come si trova in questo ruolo?
“In realtà non lo vede come un ruolo da interpretare. Cerco di essere il più possibile me stessa anche quando mi vestono e mi truccano da diva. Certo, poter indossare vestiti bellissimi e poter lavorare con grandi fotografi è un’esperienza entusiasmante che non capita a tutti.”

Emma è richiamata all’ordine. C’è una scena che deve ancora essere ultimata, e il regista David Yates è un noto perfezionista. La nostra chiaccherata riprende un’ora dopo, quando lei torna con un sacchetto di noccioline in mano. D’ora in avanti, parlerà sgranocchiando senza sosta…

Ormai di fronte alla stampa si comporta da veterana: ricorda invece la sua primissima intervista?
“Sì, è stata al Dorchester Hotel di Londra. C’eravamo noi tre, piccolissimi, in una folla impressionante di giornalisti e un solo pensiero: ‘OH MIO DIO!'”.

E il primo incontro con J.K. Rowling?
“In realtà ce ne saranno stati quattro o cinque in tutto, ma tutti indimenticabili. E’ una delle donne più intelligenti che abbia mai conosciuto, e poi scrive in un modo…”

Lei ha mai pensato di scrivere?
“Sì, e mi piacerebbe farlo più seriamente. Per ora tengo un diario, ma sono un po’ pigra, non lo aggiorno sempre.”

Il suo attore preferito?
“Dirà che sono di parte, ma è da sempre Ralph Fiennes (è uno dei protagonisti della saga, alias Lord Voldemort, ndr).”

Un sogno nel cassetto.
“Il teatro: vedere il pubblico, lì, davanti a me…”

Allora non è vero che smetterà di recitare.
“E chi l’ha mai detto?”

Oggi vive perlopiù negli Stati Uniti. Cosa le manca dell’Inghilterra?
“I taxi londinesi, gli autobus a due piani, la gente che beve tè dalla mattina alla sera… cose stupide, ma che mi fanno sentire a casa.”

  • Nel leggere la prima intervista mi si è stretto il cuore a un certo punto, quando ha detto che non ha chiamato a casa per tre mesi perchè sarebbe di certo scoppiata a piangere. Però è una cosa passata, ora si è ambientata o comunque lo sta facendo molto bene da quel che dice, ha degli amici che le vogliono bene e che la trattano come una persona normalissima, e questo può solo rendermi felice. =)

    Anche la seconda intervista mi è piaciuta tanto! =)
    Mi ha anche fatto scoprire che il suo attore preferito è da sempre Ralph Finnes.. in un’altra intervista, se non sbaglio, avevo letto che era Johnny Depp. O_O

    Comunque grazie, anche per la traduzione. ^^

  • Pancaspe

    Mia mamma era più da, “Assicurati di indossare un cappotto pesante.” Mi ha mandato degli abiti termici e cioccolatini inglesi.

    Cuore di mamma. XD

    Grazie. ^^