Entertainment Weekly #1228 – È già amarcord per il Trio + 3 nuovi still e 2 studio shot

Nel numero di questa settimana di EW non poteva che esserci Harry Potter in copertina. Stavolta però, piuttosto che uno speciale sul film, al quale la rivista si è già super-dedicata appena qualche mese fa, questo numero prende un approccio diverso alla promozione potteriana. Si butta sulla nostalgia dura e pura, andando a scrivere una retrospettiva su ciascun membro del Trio. Qui sotto trovate la traduzione dei pezzi più interessanti dell’articolo e quella completa riguardante Emma, oltre a tutto il nuovo fotografico che il #1228 ha da offrici!


Dopo che il trio finì di filmare le ultime scene per Harry Potter e i Doni della Morte la scorsa estate, la crew ha chiesto loro si sedersi per una piccolo regalo d’addio: un montaggio video di immagini della loro decade trascorsa sul set e di saluti di addio da parte di centinaia di artisti – truccatori, costumisti, scenografi, i realizzatori del materiale da set – che li avevano visti crescere. “Noi tre tutti eravamo a pezzi alla fine. Erano le nostre vite messe su nastro, e c’erano tutte le persone che abbiamo conosciuto in questo posto dove abbiamo trascorso più tempo che nelle nostre vere case. Abbiamo ceduto all’emozione“, dice Emma Watson (Hermione Granger). […] Le tre stelle si dirigono verso lo sterminato e gigante mondo reale. Hanno ancora da gestire 9 mesi di premiere e interviste con la stampa, ma i loro giorni all’interno delle mura protettive dei Leavesden Studios a Londra, dove tutti i film di Harry Potter sono stati girati, sono giunti al termine. […] Anche per gli adulti che li hanno visti crescere e ora devono lasciarli andare, è un momento molto toccante. “Li conosco da 11 anni. Penso che se la caveranno benissimo, hanno tutti e tre la loro testa sulle spalle, ma se qualcosa dovesse succedere, loro sanno che salirò su un aereo o su un treno, che sarò li per loro. E un sacco di altri qui provano la stessa cosa.” dice David Heyman, che per primo ha adocchiato un giovanissimo Radcliffe tra il pubblico di una spettacolo teatrale e ha pensato che potesse essere un buon Harry.

EMMA WATSON

Recitare in un film non l’ha esattamente impressionata da subito. “Non è così glamour come pensavo fosse. Voglio dire, è molto più complicato, i giorni sono più lunghi, c’è da lavorare di più”, disse la Watson, sedendo nel suo camerino ai Leavesden con addosso la sua uniforme di Hogwarts. Aveva appena compiuto 11 anni al tempo, la più giovane delle tre stelle, e stava ultimando le riprese de La Pietra Filosofale. Non si stava lamentando, davvero, solo constatando l’ovvio. Prima di ottenere il ruolo di Hermione, non aveva mai recitato, o fatto provini, per un qualsiasi ruolo cinematografico. Durante la lunga passeggiata dal set di Diagon Alley diretta alla sua camera per una lezione sul set, chiacchierava amabilmente del suo personaggio (“Ammetto che lei è davvero, davvero prepotente“), dei provini (“Undici audizioni! Sono tante. Rupert ne ha fatte solo tre“) e ovviamente, le sue co-star (“Sono di buone maniere, per essere dei ragazzi“). Era già molto beffarda, intelligente, desiderosa di conoscere il mondo. Diceva: “Mi piacerebbe andare in America. So parecchie cose sull’America in effetti. Suona veramente divertente.

Col passare degli anni, la Watson è diventata sempre più titubante sul suo volere o no continuare a interpretare Hermione – o anche solo sul suo voler essere proprio un’attrice. “Emma è davvero brillante, ma molto dura con sè stessa,” dice Helena Bonham Carter, che interpreta il MangiaMorte Bellatrix Lestrange. Andare all’università è sempre stato in cima alla lista di priorità della Watson – Avrebbe poi conquistato voti altissimi ai suoi esami A-Level, l’equivalente inglese dei test attitudinali americani – e continuato a fantasticare su una vita normale con la scuola e gli amici allo stesso modo in cui gli altri ragazzini fantasticano di essere una stella del cinema.

Mentre filmavano il quinto film, l’Ordine della Fenice, lei, Grint e Radcliffe dovettero firmare i nuovi contratti con la casa cinematografica, che li avrebbero legati per i rimanenti capitoli. Lei fu l’ultima a firmare, e quando parlammo sul set della Fenice nel tardo agosto del 2006, a pochi passi dall’arazzo nella stanza di Sirius Black a Grimmauld Place, era ancora indecisa sul volerlo fare. Aveva 16 anni, e prendere la decisione era per lei un’agonia. Disse: “Davvero non lo so. Daniel e Rupert sembrano cosi sicuri. A me piace far ridere la gente, amo essere creativa, ma ci sono così tante altre cose che mi piace fare, anche. Mi sono state date opportunità così fantastiche con tutto questo, ma… Io non lo so, e continuo a pensare che invece dovrei saperlo.

Nel Marzo del 2007, scelse di restare attaccata alla causa, ma la Watson sembrò raggiungere il suo punto più basso durante I Doni della Morte. A 19 anni, è stata accettata alla Brown University, ma prima ebbe da sgobbare per delle lunghissime riprese, che l’hanno lasciata al freddo, al gelo e bagnata fradicia per mesi (Nel film, Hermione e Ron distruggono un Horcrux nell’acqua; quella scena e quelle immediatamente seguenti richiesero molto tempo e cura). “Odio suonare lamentare, ma è orribile. Questo è stato di certo il più inteso ed estenuante periodo di riprese che abbia mai fatto”, diceva seduta accanto ad una stufetta piazzata vicino al set della Stanza delle Necessità.

Un anno dopo, nell’Agosto 2010, ce l’ha fatta a passare indenne il suo primo anno alla Brown (occasionalmente intralciata dai paparazzi) e si prepara al ritorno per il secondo anno. Ora, a 20 anni, sembra, per la prima volta da anni, la vivace ed entusiasta ragazzina che era a 11. Sfoggiando una nuova acconciatura pixie – la sola volta che ha potuto sceglierne una propria in 10 anni – si esalta parlando del suo anno da matricola. Dice: “È una sensazione meravigliosa. Avevo un’organizzazione rigidissima lavorando ai Potter. Mi veniva detto quando mi si sarebbe passato a prendere. A che ora mangiare, quando si sarebbe potuto andare al bagno. Ogni singolo secondo del mio giorno non era nelle mie mani. A stare al college, mi godo le cose più stupide. Tipo «Mi sveglierò alle 10 di mattina se mi va» oppure «Adesso mi faccio un panino». È così liberatorio! Rido tra me e me e i miei amici dicono «Emma, qualcosa non va?» e io dico tipo, «Non lo so. Sono solo… felice»

  • francy

    bellissimo il video : mi è piaciuto molto

  • MissMartyPollen

    il cambiamento più vistoso, come lineamenti e tutto, è tra HP3 e HP4 – è passata da ragazzina e giovane donna!
    comunque, video fatto benissimo e dolcissimo!

  • francy

    secondo me andava un po’ rivista la musica , magari qualcosa di più lento

  • giu_dancer

    *.*

  • Pancaspe

    Wicked cool.

  • hermione13

    Emma è cambiata molto durante questi 9 anni, però è sempre rimasta veramente bella!! E questo video lo mostra alla perfezione, anche se io avrei comunque scelto una musica diversa:D

  • Lynus The Porcupine

    Già, è vero, Emma da bambina qual’era è diventata una bellissima ragazza… Chissà tra 5 anni come sarà… *-)

  • Questo articolo mi ha proprio commossa, soprattutto in alcune parti. ^^
    Che dolce anche David Heyman. ♥

    Le foto sono tutte bellissime. *____*
    Il video mi ha fatto davvero uno strano effetto, è molto bello, davvero. ^^

    Grazie. =)