The Perks of Being for your consideration

Siamo in prossimità del culmine per la stagione dei premi cinematografici 2012/2013 ed ecco arrivare l’auto-promozione del “For your consideration“, dove un poster si prende il compito di portare alla ribalta un elemento degno di candidatura, che sia il film stesso, la sua sceneggiatura o un attore/regista. Il nuovo film di Emma, The Perks of Being a Wallflower, non è da meno e se ne regala due.

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La pratica prende su Entertainment Weekly la forma del Consider This, un articolo scritto da personaggi famosi (ma non collegati al film in questione) ai fini di promuovere un’opera in vista degli awards.

Perks ha avuto l’onore di essere “proposto” dall’attore James Franco, che a sua volta ha avuto l’onore di essere tradotto dalla nostra Pancaspe. ATTENZIONE: seguono spoiler e linguaggio colorito.

Oggigiorno è difficile fare un film sulla scuola superiore che non faccia schifo.
Ci sono tantissimo show televisivi a riguardo, che vanno in onda settimanalmente, che usano e strausano tutto il repertorio di quel periodo della vita: bulli, emarginati, atleti, ragazzini di talento, il primo amore, il “primo” tutto, scoprire che il mondo degli adulti è imperfetto esattamente come quello degli adolescenti, capire chi vuoi diventare, imparare a combattere per la persona che vuoi diventare, etc.
The Perks of Being a Wallflower in qualche modo riesce a restare fuori dal mucchio e ad essere importante. Io penso che più di tutto siano i personaggi e la recitazione a trascinare il film. Non c’è nessun personaggio tipo che non abbiamo già visto, ma qui sono ritratti con una tale onestà e vitalità che si ergono oltre i clichè e sembrano veri.
So che Emma Watson ha combattuto perchè il film fosse realizzato, e che Stephen Chbosky era alla sua prima esperienza da regista trasponendo sullo schermo il suo stesso libro, il che vuole dire che c’era molto investimento personale in questo progetto, e si vede; si vede nell’amore che emana dai personaggi e da come sono raffigurati.
Puoi sentire che gli attori davvero sono innamorati l’uno dell’altro e creano una realtà solidale intorno che gentilmente condividono con il pubblico; sono dei giovani attori che provano qualcosa di reale e noi lo vediamo. Quando il personaggio di Logan Lerman finisce in una relazione con una ragazza che non gli è mai piaciuta [interpretata da Mae Whitman] io voglio dirgli “So come è! E’ successo anche a me!” Quando il personaggio di Emma Watson si rivela essere la puttana della scuola, io voglio subito diventare suo amico. E Ezra Miller, bè lui mi fà venire voglia di diventare gay, il suo personaggio è pieno di vitalità.
La scuola superiore è un tempo e un posto che possono essere fatti malissimo, ma questi wallflowers li fanno benissimo. Accolgono i reietti e non fanno i timidi davanti ai duri problemi dell’adolescenza: sesso, droghe, suicidio, malattie mentali; e catturano la bellezza della giovinezza: amicizia, amore, creatività.

– James Franco