Intervista sul Corriere della Sera – Emma la ragazza inquieta: “scelgo il cinema senza maghi…”

Da il Corriere della Sera – 3 Febbraio 2013

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«E sul set di Sofia Coppola sarò una sbandata». Si diventa grandi anche attraverso il divorzio dei genitori…

LOS ANGELES – «Quando è finita la saga di Harry Potter mi sono sentita orfana di Hermione. Ma anche pronta per una nuova fase della mia carriera. Ero iscritta al college in America e mi arrivavano tante offerte di lavoro», dice Emma Watson.

Difficile credere che abbia solo 22 anni anche se davvero tutto il mondo l’ha vista crescere. Emma è una giovane colta e ricca di interessi, modello di eleganza per tante coetanee. Terminate le riprese del film di Sofia Coppola The Bling Ring , Darren Aronofsky l’ha voluta per il suo kolossal sulla Bibbia, Noah, al fianco di Russell Crowe. E presto sarà sui nostri schermi con Noi siamo infinito.

G: Un film che affronta il passaggio di alcuni adolescenti verso la maturità…
E: «Il copione giusto dopo Harry Potter. Tratto da un romanzo di Stephen Chbosky da me amatissimo. I giudizi sono stati lusinghieri dopo la presentazione al Festival di Toronto. Una storia bellissima di ragazzi che imparano davvero a camminare nel mondo».

G: Come si convive con una carriera indiscutibilmente segnata dal personaggio di Hermione?
E: «Bene anche se mi dispiace sempre tralasciare gli studi per il lavoro. Io ho due passioni: i libri e il cinema. La moda è solo un intrattenimento».

G: La sua galleria di ritratti giovanili continua. Soddisfatta?
E: «È stata una grande fortuna impersonare in Noi siamo infinito la carismatica Sam che con il suo fratellastro Patrick prende sotto una sorta di ala protettrice il timido, insicuro, vulnerabile Charlie… Chbosky ha voluto essere anche il regista. Nulla è stato tradito di pagine da me lette e rilette, che tanto e mai superficialmente dicono dei problemi di noi ragazzi con la famiglia, la società, il sesso e il senso delle amicizie».

G: Figlia di genitori separati, nata a Parigi, cresciuta a Londra. Quanto hanno pesato le vicende familiari?
E: «Crescere è arduo e la società pone ai ragazzi sempre più domande senza spesso dare risposte. Ma si diventa grandi anche attraverso le separazioni dei genitori, si matura con le amicizie. Il cinema mi ha aiutato, mi ha sempre dato e mai tolto qualcosa. Non sopporto però l’ossessione della fama».

G: È il tema del film di Sofia Coppola…
E: «Adoro Sofia, per me è una donna fantastica. La storia del suo film è vera, narra di giovani che rubavano nelle case dei divi di Hollywood. Un film davvero attuale, duro, crudo, che parla di noi. Vittime di tante cose. Compreso Internet».

G: Invece «Noi siamo infinito» è ambientato negli anni 90 quando il web non era una mania…
E: «Anche questo è stato stimolante oltre al fatto che nel film non ci sono maghetti e trucchi simili. Chbosky ha scritto il libro mentre era al college, poi lo ha ripreso in mano regalandoci un gioiello. No, io non amo Internet, ho solo un mio sito ufficiale per comunicare ciò che faccio, le mie aspirazioni di lavoro, le mie letture continue. Sofia invece dice molte cose su questo tema, è stata una grande esperienza anche girare a Los Angeles. Una città surreale dove i giovani vogliono avere sempre tutto e in tanti sono disposti a fare qualsiasi cosa pur di raggiungere l’obiettivo».

G: Perché lei sostiene che il film dal libro di Chbosky è il suo fiore all’occhiello?
E: «Perché mi ha fatto veramente capire la passione per il mio lavoro. Io sapevo tutto di Harry Potter, ma la vita dopo Hermione mi appariva incerta, piena di dubbi. Chbosky mi ha fatto maturare, Noi siamo infinito rappresenta il disorientamento di tanti ragazzi nel mondo».

G:Come si trova negli Usa?
E: «Sto studiando questo grande Paese, mi diverte e mi spaventa. Potrei dire, scherzando solo in parte, che guardo Girls e mi piacerebbe recitare con la geniale Lena Dunham. Ma resto europea».

  • Andrea

    Che topona… eheheheheheh!!!XD comunque se Pancaspe legge questo commento, sappia che ‘Perks’ è meglio guardarlo in inglese…