Emma e Lancôme, giro intorno al mondo

Durante i primi mesi del 2013 è stato un fiorire di copertine ed articoli sulle riviste e i siti specializzati di tutto il mondo, con il bellissimo shoot di Alexi Lubomirski a farla da padrone, per promuovere la linea di make-up primaverile di cui Emma è testimonial, Lancôme In Love.

I vari Marie Claire hanno causato un senso di potente déjà vu, offrendo tutti la stessa copertina, a partire dalla versione britannica:

Per non dimenticare il nostrano Vanity Fair, allegramente unitosi a questo coro.

Di tutti gli Elle, uno solo ha riservato ad Emma anche la copertina, ma bisogna riconoscere che è stato più originale: Elle France.

L’Elle italiano rientra nel novero di quelli senza copertina, così come lo spagnolo e il russo, di cui vi proponiamo le traduzioni in italiano, assieme agli estratti più significativi dell’articolo pubblicato sul sito di Elle Corea, ai botta e risposta con i Marie Claire US e France e al piccolo trafiletto di V Magazine. Ma iniziamo con Cosmopolitan UK.

Le magiche regole del make-up di Emma – Cosmopolitan UK [Febbraio 2013]

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G: Chi è la persona più bella che tu abbia mai incontrato?                                                           E: Emma Thompson mi ha aperto la mente – è una donna adorabile. Patti Smith è fantastica – sembra molto giovanile ma con la saggezza di chi ha vissuto sulla Terra mille anni.1) E ho molto rispetto per Sofia Coppola la sua sensibilità artistica.

G: Come affronti i giorni in cui non ti senti a tuo agio nella tua pelle?                                       E: Li affronto mettendo tutto in prospettiva. Se sto attraversando una brutta giornata ricordo a me stessa di essere grata perché il mio corpo funziona e sono sana, e cerco di concentrarmi sulle cose che stanno andando bene.

G: Quali sono state le tue ultime scoperte nel campo della bellezza?                                           E: C’è un pettine chiamato Tangle Teezer – lo amo perché posso pettinarmi i capelli bagnati senza spezzarli, e rende l’asciugatura con il phon molto naturale. Ma mi piacciono anche quegli asciugamani per la testa che permettono ai miei capelli di asciugarmi naturalmente, così non devo farli con il phon ogni volta. Uso anche gli arricciaciglia – non li usavo mai, ma fanno la differenza. E sono ossessionata con il balsamo colorato per le labbra di Lancôme, in particolare Rose Macaron!

G: Come ti prendi cura di queste fantastiche sopracciglia?                                                           E: Le depilo a filo perché puoi ottenere una curva e una linea più naturali della cera. Vado al Blink Brow Bar a Londra: sono fantastici.

G: Nessun peccato di bellezza segreto?                                                                                             E: Tengo un pacco di salviette struccanti vicino al letto per quando non ho affatto voglia di affrontare tutto il procedimento.

G: Quali sono le abilità nel campo della bellezza che non riesci ad acquisire?                          E: Sono un po’ senza speranza per come mettere i miei capelli. Tendo a legarli dietro – sembra sempre una casino!

G: Come descriveresti il suo stile di bellezza?                                                                                   E: Pulito e classico. Ho un viso piuttosto piccolo, così se iniziassi a metterci troppo make-up si noterebbe. Alcune persone hanno provato a truccarmi gli occhi con un grande, nero make-up smoky ma sembrava che mi avessero presa a pugni, Così ho smesso di farlo.

G: Quale trucchetto ti garantisce che ti sentirai sexy?                                                                   E: In un servizio fotografico recente abbiamo usato un eyeliner marrone scuro sfumato nelle rime interne degli occhi, associato con un rossetto rosso scuro. Quel look mi ha fatta sentire sexy.

G: Come ti rilassi?                                                                                                                                   E: Pratico l’Ashtanga Yoga, che mi piace molto; Per me sembra una danza. E sto cercando di imparare a meditare. Lo trovo davvero difficile, ma miglioro. Ci sono applicazioni grandiose che ti parlano durante il procedimento, o lavoro con il mio istruttore, James Reeves.2

DOLCE EMMA – Elle Spagna [Marzo 2013]


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Molti ancora la conoscono per Hermione, il suo personaggio di ‘Harry Potter’, però l’attrice Emma Watson, volto di ‘Rouge in Love’ di Lancôme, dimostra che è capace di fare molto più che magia

Il nostro primo incontro con l’attrice è stato cancellato all’ultimo minuto a causa dell’Uragano Sandy che, di passaggio a New York, paralizzò le riprese del suo prossimo film diretto da Darren Aronofsky, con Russel Crowe ed Anthony Hopkins. Ma invece di rimanere chiusa in casa, ad aspettare che la tempesta passasse, Emma (Parigi, 1990) ha deciso di dare una mano. “Eravamo tanto spaventati, l’impatto della tempesta sulla città è stato molto più grave del previsto, ma la gente a affrontato la situazione con grande risoluzione, tutti hanno continuato con le loro occupazioni, aiutando a ripristinare la normalità. Io amo New York, durante la tempesta ho lavorato con Meals on Wheels, un’organizzazione che distribuisce cibo alle persone bisognose” dice la Watson, che vive la propria vita divisa tra Londra e New York “Non c’è un posto un cui risiedo permanentemente” dice l’attrice, la quale ha iniziato la sua carriera a dieci anni, interpretando Hermione Granger nella saga di Harry Potter (la saga di maggior successo nella storia del cinema), un personaggio che le ha portato la fama mondiale, ma anche consumato la sua infanzia e la sua adolescenza. Infatti, ha trascorso la sua vita girando i flm non-stop, ma tuttavia, non ha il carattere di una star bambina, ma quasi l’opposto.

Emma Watson è nata a Parigi e a cinque anni, dopo il divorzio dei suoi genitori (entrambi avvocati) si è trasferita con la madre e il fratello ad Oxford (Inghilterra). “I miei genitori hanno una mentalità accademica, vedono la mia carriera di attrice come una professione normale, e questo mi ha aiutata, loro sono persone davvero normali ed equilibrate, lavorano sodo, ho ereditato da loro l’etica del lavoro.” La Watson aveva sette anni quando lesse il primo libro di Harry Potter, e a soli dieci anni era una superstar grazie al successo del primo film della serie, Harry Potter e la pietra filosofale. Poi sono venuti altri sette film della serie, e all’età di diciassette anni era già una donna indipendente.

A dispetto della sua apparente fragilità, del suo modo di parlare rilassato ed educato, sembra nascondere una volontà di ferro ed una perseveranza fuori dall’ordinario. Il lavoro le ha assicurato una vita prospera (una fortuna personale stimata intorno al 40 milioni di euro), ciononostante lei vuole continuare a studiare, ed ora le manca solo un corso per laurearsi in Letteratura Inglese alla Brown University (Providence, Rhode Island). E tutto senza limitare la sua carriera d’attrice. Emma era così sicura di voler continuare la sua educazione scolastica che ha deciso dare un avvertimento alla potente Warner Bros.: o le permettevano di frequentare l’Università mentre giravano gli ultimi due film di Harry Potter, o avrebbero dovuto trovare un’altra Hermione. E lei ha vinto. Ma il passaggio in classe non è stato buono come sperava “Io volevo andare al college, come tutte le persone della mia età e avere una vita normale. Facendo così ho realizzato quando inusuale fosse la mia situazione, c’erano momenti in cui mi sentivo tanto sola, molto diversa dai miei compagni. E’ qualcosa a cui ho pensato molto, mi chiedevo chi è veramente normale. Tutti abbiamo le nostre cose, dobbiamo solo ricordare che siamo tutti essere umani.”

Dopo dieci anni di successo con Harry Potter, l’autrice JK Rowling ha terminato la saga, e la Watson ha dovuto dimostrare al mondo che può fare più di qualche trucco di magia. “Ero terrorizzata, ma felice ed eccitata allo stesso tempo, è stato un momento dolce e, allo stesso tempo, amaro. Girare era diventata la mia routine, mi manca sapere esattamente cosa dovevo fare e dove. Era confortante. Comunque, è bello avere altre cose da fare e maggior controllo sulla mia vita.”

Il passo successivo ha condotto Emma ai film indipendenti, prima con il film My Week with Marilyn, a dopo con The Perks of Being a Wallflower, una bella storia d’amore e speranza, che è attualmente nei cinema spagnoli. L’anno scorso è stata diretta da Sofia Coppola “Ho detto alle persone che lavorano con me che volevo lavorare con Sofia, e lei stavo proprio preparando The Bling Ring. Tutto era perfetto. La verità è che non cerco ruoli specifici, voglio lavorare con certi registi, persone che hanno delle convinzioni, che voglio creare qualcosa di nuovo, e voglio partecipare al quel progetto creativo.” e sembra funzioni perchè in estate parteciperà al prossimo grande progetto di Guillermo Del Toro, un autore dall’immaginazione poderosa.

Nonostante l’autodisciplina e l’essere una persona con le idee chiare, ammette di aver avuto momenti difficili “Il mio ritmo è frenetico, sto  cercando di trovare un equilibrio tra la vita personale e quella professionale, devo fare attenzione. Quando lavori tanto devi essere furba, dormire abbastanza, fare esercizio e mangiare sano, altrimenti è impossibile perseguire i tuoi obiettivi. Io cerco anche di passare del tempo con la mia famiglia e gli amici. E’ facile perdere la prospettiva di quello che fai, e c’è il rischio di perdere qualcosa. Questo è un lungo processo di apprendimento.” La popolarità è un altra delle questioni irrisolte “La fama è l’aspetto della mia vita che trovo più difficile da accettare, non mi piace essere giudicata per quello che faccio lontano dalla schermo. Attraverso gli anni, ho realizzato una cosa: quello che la gente dice è fuori dal mio controllo, e non c’è molto che io possa farci. Questo è il motivo per cui non parlerò della mia vita privata con la stampa. D’altronde, sono bravissima a scegliere i posti dove andare e il mio stile di vita è d’aiuto. Devo essere intelligente e accettarlo.” Ironicamente, nonostante cerchi di nascondersi con uno scudo, si espone pubblicamente sul suo account Twitter (@EmWatson) “Ci sono cose che mi piace insegnare, cose che hanno a che fare con il teatro, il cinema e la musica. Mi piace condividerle con i miei fans e funziona.”

Non c’è miglior indicatore per capire quanta influenza un’attrice che un contratto come volto di una prestigiosa casa di cosmetici, e la Watson include anche questo nel suo gran curriculum, perchè è l’ambasciatrice di Lancôme, affianco a stare quali Julia Roberts e Kate Winslet. Un grande successo, considerato che le due attrici hanno il doppio dell’età di Emma “Lo so, è folle. Ho solo 22 anni e ho fatto un sacco di cose. Mi sento molto fortunata per le opportunità che ho avuto. Tutti mi chiedono cosa farò quando avrò 30 anni, per me è essenziale finire tutto quello che ho iniziato, ma non posso immaginare cosa arriverà, la mia vita prende pieghe inaspettate e io ne sono profondamente grata, è fantastico.”

Ma non solo gli importanti marchi nel mondo della bellezza le puntano gli occhi addosso, anche il mondo della moda. Emma è stata il volto di Burberry, ed ha anche collaborato con people Tree ed Alberta Ferretti. Ma nessuno veda Emma come il prototipo dell’attrice che diventa stilista, è stato solo un flirt: “La moda mi divertiva quando ero più giovane, ma ho fatto abbastanza in quel campo, e non penso che lo rifarò. Sono consapevole che la promozione di un film è l’aspetto molto importante del mio lavoro, sicché sono coinvolta, anche vestirsi per sfilare un red carpet fa parte del lavoro, ma ora sono concentrata sul girare e sulla recitazione, voglio diventare la miglior interprete possibile. Ci lo sa? Magari in futuro vorrò dirigere, produrre e scrivere, ma sicuramente se creerò qualcosa, sarà in questo campo.”

La Watson capisce il valore della costanza in ogni aspetto della vita, che include qualcosa di essenziale come l’ecologia “Penso che sia molto importante sapere che prodotti usi sul tuo viso o da dove vengono i vestiti  che indossi. O almeno ci provo. Sono ossessionata con il riciclo, compro solo cibo biologico e di stagione. Sto cercando di non mangiare molta carne e solitamente mi preparo i pasti da sola. Lavoro sodo per fare tutte queste piccole cose, mi rendono una persona migliore. Dobbiamo essere più responsabili.”

Per qualcuno che sembra avere le idee così chiare è inevitabile chiedere quali siano i piani per gli anni a venire: “Ho in programma di finire l’Università, anche se dipende dall’inizio delle riprese con Del Toro. Non ho fretta, studio perchè lo voglio, per motivi personali, ed è un lusso poterlo fare nel tempo libero. Forse ci vorranno ancora due anni, non lo so… vedremo.” Ma conoscendo Miss Watson, sicuramente molto presto la vedremo lanciare il suo tocco in aria.

Elle Russia [Marzo 2013]



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Una giovane ragazza è cresciuta

Dille: “Avada Kedavra!” “Chiedile di giocare a Quidditch!” Con queste divertenti richieste, i miei amici mi hanno accompagnata all’intervista con Emma Watson. Ma io sapevo che la giovane attrice ha da tempo superato l’immagine di Hermione Granger, ed ho deciso da prima di non pensare ad Harry Potter. Specialmente perchè sono passati due anni da quando i due capitoli conclusivi della saga magica sono stati registrati, nuovi argomenti di conversazione sono stati accumulati in quantità più che sufficiente. Emma Watson è diventata il volto di Lancôme: è stata la protagonista della campagna pubblicitaria per il profumo Trésor Midnight e per il rossetto Rouge in Love e nella nuova stagione rappresenta la collezione di make-up primaverile. In più, lo scorso anno ha recitato in The Perks of Being a Wallflower e My Week With Marilyn, in cui Emma Watson ha interpretato il suo primo ruolo adulto.

Una rosa inglese

Questo anno, saranno presentati due film che la vedo protagonista: il dramma biblico Noah di Darren Aronofsky e il racconto criminale, The Bling Ring, di Sofia Coppola. Per le interviste, Emma è volata a Parigi da New York, direttamente dal set. Il lavoro è stato ritardato dall’Uragano Sandy, e l’attrice ammette con me di essere un po’ stanca. Comunque, nessuno potrebbe dirlo: ha la carnagione fresca, make-up leggero e sottilmente malizioso: fard rosa, lucidalabbra pastello e eyeliner di un brillante acquamarina. “Amo truccarmi da sola,” dice Emma con un sorriso. “Ho iniziato a rovistare nella borsa del make-up di mia madre molto prima di quanto non lo facciano le altre ragazze. Non ricordo quanti anni avessi. Ma ancora mi diverte il processo del trucco. Il mio prodotto preferito? Rossetto… di una tonalità ‘vino scuro’. Penso che sia di moda in questo momento.”

Fuori dall’ombra

Emma ricorda con un sorriso come una volta abbia sperimentato l’autoabbronzante e dopo le siano rimasti i palmi arancioni per due giorni. Parla con entusiasmo di bellezza. Non sorprende che appaia così naturale nelle campagne di Lancôme. Ma la proposta del marchio francese non l’ha raggiunta nel più semplice dei momenti. Dopo la fine di Harry Potter, Emma voleva un po’ di tempo per se stessa, smettere di recitare e diventare una studentessa normale, prendere la metro, sedere in un bar con gli amici. Però è costantemente riconosciuta per strada, fermata, le vengono chiesti autografi. Persino quando Emma era in un piccolo villaggio sperduto in Bangladesh, fu avvicinata da un bambino e le fu chiesto: “Sei Hermione, vero?” Raccontando di questo incidente, la Watson si stringe nelle spalle, alza gli occhi al cielo e si prende la testa fra le mani, raffigurando lo stupore provato in quel momento. “E allora ho realizzato,” finisce, “che la collaborazione con Lancôme, ovviamente, non diminuisce la mia popolarità (al contrario!), ma mi aiuterà a provare un sacco di nuove immagini. E questo è esattamente ciò che mi serve! Non voglio essere tenuta in ostaggio da un ruolo.”

Problemi semplici

I giornalisti chiamano Emma ‘una nuova icona di stile’ e ‘l’attrice meglio vestita.’ Questi titoli, così come l’attenzione globale, non smettono mai di stupire la Watson. “Non cerco di diventare una ‘it-girl’. Nella vita di tutti i giorni, mi vesto come è necessario, metto proprio la prima cosa che riesco a trovare. Non uso borse firmate e grandi occhiali da sole. Il mio modello è Jane Birkin, con la sua spontaneità. Quella qualità mi manca. I miei amici dicono sempre ‘Emma, devi prendere la vita con più leggerezza, rilassati e divertiti.’ Ma non è facile quando sei sullo schermo per dieci anni.”

Dall’infanzia

Emma è davvero cresciuta sotto l’occhio dei media, ed ora dice che essere una star bambina non è semplice come sembra. “Quando non filmavamo, io diventavo una regolare studentessa e dovevo cercare dei compagni, trovare il mio posto nella vita scolastica. Ma tutti mi allontanavano e di nuovo lasciavo la scuola per girare. Avevo più responsabilità dei miei coetanei, e sono dovuta crescere.” Probabilmente è questo il motivo per cui Emma capisce perfettamente il protagonista del suo film recente, The Perks of Being a Wallflower. La pellicola, per lo più sconosciuta in Russia, ha fatto rumore perchè toccava temi come il sesso tra adolescenti, le droghe e il suicidio. Emma ammette che girarlo è stato molto complicato – e non solo per il soggetto. “Ho torturato il regista con domande sul mio personaggio, volevo sapere tutto – come era durante l’infanzia, cosa ha fatto dopo la scuola, etc. Ma sai quale è stata la parte più difficile? L’accento americano! Dovevo sempre stare attenta a cosa dicevo. Non riuscivo a pronunciare bene alcune parole. Prova tu stessa!” Emma ha pronunciato queste ultime parole con un accento esagerato, allungando le vocali in modo divertente. Sono felice di unirmi al gioco e inizio a fare le domande con l’accento americano, come se stessi masticando una gomma da masticare grande. Un agente ci coglie in questo insolito passatempo. Dice che il tempo per l’intervista è quasi finito, ma negozio per un altro paio di minuti per Blitz.

BLITZ

Film preferito?
Il favoloso mondo di Amélie con Audrey Tautou e Il Gigante con Elizabeth Taylor.

Serie tv preferita?
Girls. In generale, guardo poca televisione.

Fotografo preferito?
Mario Testino. E’ un genio. E’ una celebrità, come le persone che ritrae.

Marchio d’abbigliamento?
J Crew, Rag & Bone, Agnès B.

Con quale regista vorresti lavorare?
Paul Anderson, Danny Boyle, David Fincher, Baz Luhrmann. Ho piani ambiziosi.

Regole di bellezza?
Prima di andare a dormire, struccarmi molto bene e ripulire la pelle. Mattino e sera uso un idratante, e prima di uscire al sole applico un prodotto con filtro solare. Cerco di bere molta acqua, mangiare sano e fare esercizio. .

Le tue icone di stile?
Jane Birkin, Audrey Hepburn, Clemence Poesy, e la musa di Warhol Edie Sedgwick.

Trascrizione in inglese a cura di accio-felixfelicis.tumblr

Elle Corea

“La Primavera sta arrivando. Non importa cosa ‘primavera’ significhi per te, in quanto amante degli animali e della natura, quando la Primavera arriva, ti ecciti perchè significa che tutto sta per tornare vivo. La gioia di vedere le piante che tornano verdi. L’aria è pregna di odori. E sopra ogni cosa, la sensazione primaverile che tutto comincia per il meglio. Il posto che mi viene in mente quando si parla della Primavera è il luogo in cui sono cresciuta. E’ una piccola città chiamata Oxford ma è particolarmente bella in Primavera.”

“The Perks of Being a Wallflower è uscito l’anno scorso e la produzione degli ultimi, Noah e The Bling Ring, è finita. Noah, che ho finito di girare a Novembre, è un film sull’arca di Noè che è mostrata nella Bibbia ed è stata trasformata in un film da Darren Aronofsky. E il progetto completato di recente, The Bling Ring, è un film su dieci adolescenti che sono stati catturati dalla polizia perchè hanno cercato di derubare alcune celebrità, diretto da Sofia Coppola. Sembra che abbia lavorato davvero sodo nel 2012! E’ stato difficile girare tre film e frequentare due corsi importanti all’Università. All’inizio dell’anno, dopo aver frequentato ad Oxford, sono andata a Los Angeles per girare il film, poi a New Orleans per girarne un altro, e ho anche girato in Islanda e New York. Ecco perchè ho lavorato sodo e fatto un sacco di viaggi.”

“Poichè la mia pelle è sensibile, invece di strofinare il mio viso con un asciugamano dal tessuto ruvido, bagno della flanella in acqua calda e mi asciugo con del lino morbido. Ogni volta che esco, uso una protezione solare di almeno 15 o 20 SPF. Inoltre, cerco di bere bere moltoa acqua perchè fa bene alla mia pelle. Io credo che le abitudini quotidiane e routine come questa portino buon risultati.”

“Da quando avevo cinque anni, mio padre mi manda un biglietto di San Valentino tutti gli anni. Ci sono molte persone che dicono avere terrore ogni volta che San Valentino si avvicina ma non io, peso che non si debba pensarlo solo come ad un romantico anniversario di coppia. perchè è il giorno in in cui le persone che amo sono più importanti. I mando biglietti alle mie amiche e alla mia famiglia. Ecco perchè sono felice quando San Valentino si avvicina.”

“Sento che le persone che hanno una visione precisa per se stessi sin dall’inizio sono fantastiche. E’ un’onore avere la possibilità di lavorare con persone che sono così, mi sento fortunatissima. Ci sono una sacco di domande che spero mi vengano poste prima della fine. Sono felice di poter parlare del mio lavoro. C’è stato un periodo in cui tutti volevano chiedermi del mio taglio di capelli. Comunque, coloro che fanno domande sul mio lavoro sembra siano sinceramente interessati a me, cosa che mi piace. Invece che chiedermi cose a proposito del mio aspetto, fatemi domande sulle cose che mi interessano, come i progetti su cui sto lavorando adesso, incoraggiatemi.”

Trascrizione in inglese a cura di Emma-W.com

Cosa c’è nel tuo… [Marie Claire US – Marzo 2013]

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Ripiano dei liquori o bar: ingredienti per il mojito.

Perenne lista di cose da fare: imparare a parlare il francese fluentemente. Continuo a non farlo. Ho un pacco Rosetta Stone ancora chiuso che ho in casa da tre mesi ormai.3

Ultimo conto della carta di credito: (1) ingredienti per il pane alla banana con scaglie di cioccolata, da cui sono ossessionata. Credo di averlo fatto cinque volte nelle ultime tre settimane. Pane caldo alla banana con scaglie di cioccolata e un po’ di latte è la cosa migliore del mondo. (2) una felpa Phillip Lim. (3) un rimedio inglese per la febbre, Lemsip – mi è appena venuto il raffreddore.

Queue di Netflix: “Ladri di biciclette”. E’ da un po’ che voglio vederlo. Ho appena guardarlo “The Woodmans” sulla fotografa Francesca Woodman. E’ una dei miei preferiti.

Ospite ideale ad una cena-party: Shakespeare.

Piedi: calzini a buon mercato. Compro sempre calzini quando sono al supermercato o quando vado in farmacia.

Sh*t List: quando sono costosi i drink nei minibar – è ridicolo! E i tassisti di pessimo umore mi fanno rimanere davvero male.

Lista di app per iPhone: (1) 8mm Vintage Camera – puoi fare video che sembrano video in bianco e nero degli anni Sessanta. (2) AroundMe – lo uso in continuazione. (3) Convertbot – posso convertire qualsiasi cosa [valuta, peso, tempo] da cose americane a cose inglesi. (4) Cat Effects – fai una fotografia e ha immagini di gattini che puoi mettere intorno alla tua foto.

Tavolino da caffè: libri fotografici di Tim Walker e Francesca Woodman.

Playlist: l’album dei The Lumineers e la colonna sonora di “Pitch Perfect”, che mi mette di buon umore. Ho appena scaricato “Superstition” di Stevie Wonder, “Your Love Gets Sweeter” di Finley Quaye, “Me and Jane Doe” di Charlotte Gainsbourg e “Skyfall” di Adele.

Lista di beneficienza: Camfed – è un’opera di beneficienza internazionale che procura borse di studio a giovani donne in diverse regioni dell’Africa – e la fondazione Make-A-Wish.

Sogni nel cassetto: andare al Le Cordon Bleu per un anno sarebbe fighissimo. Non mi piace seguire le ricette, mi piace cucinare cose che solo io so cucinare. Ho pensato che se ci andassi e imparassi davvero, sarei quel tipo di persona che potrebbe aprire il frigo e essere tipo “So cosa fare con quest’unico pezzo di sedano, questo pezzo a caso di burro e questa pasta.”

Pinterest Board: adoro le arti e i mestieri. Ho appena fatto la pasta di sale e ho usato le formine dei biscotti per fare le decorazioni.

Piani per l’esercizio fisico: recentemente sto facendo passeggiate, il che è abbastanza senza speranze.

Lista dei libri preferiti di tutti i tempi: “Just Kids” di Patti Smith.

Screen Saver: una foto di Patti Smith.

Le pareti della stanza che preferisci a casa tua: ho dipinto tutto il mio salotto con vernice color lavagna e la gente che viene a casa mia ci scrive messaggini stupidi e scarabocchi a caso. Mia mamma pensava che fossi matta quando l’ho fatto, ma è una cosa davvero figa.

Ripiani dell’armadietto delle vanità: burrocacao della Lancôme. E’ davvero idratante e facile da indossare.

Stereo della macchina: Sirius XM [una stazione radio].

Twitter Feed: Elizabeth Windors @Queen_UK. E’ una parodia. Fa commenti tipo “Gin-O’clock” per dire che è l’ora di farsi un gin e tonic. Seguo anche Rebel Wilson @RebelWilson e Ellen DeGeneres @TheEllenShow.

Go-to Menu: cibo messicano. Di mattina faccio una tortilla di uova fantastica. E’ la mia specialità. Faccio la salsa guacamole, e uova strapazzate, e poi cucino la tortilla. E’ piuttosto semplice, davvero, ma gustosa.

La tua top 5: (1) depilazione delle sopracciglia col filo. (2) asciugamani per la testa – quelli specifici che puoi comprare da avvolgerti attorno alla testa. Ne ho tre. (3) Amazon.com. (4) la vitamina C coi frutti di rosa canina. (5) supplementi di Omega-3.

Instagram: animali.

Sul comodino: “Norwegian Wood” di Haruki Murakami. Ultimamente sto più che altro leggendo le mie battute per “Noah” prima di andare a letto, il che rallenta di molto la mia lettura.

Futuro itinerario: in Zambia per un viaggio di beneficienza con Camfed.4

Itinerario fantastico: nessun itinerario!

Scan e traduzione di The Emma Watson Archives

«E’ la fiducia in se stessi che rende belli» – Marie Claire France

G: A quale età hai trovato il tuo stile?
E: Lo sto ancora cercando! So sempre cosa mi piace indossare sul red carpet. Ma è più complicato nella vita di tutti i giorni – solitamente dipende dall’umore… quindi varia!

G: Com’è la tua routine di bellezza in un giorno qualunque?
E: Quando non lavoro, di solito mo trucco poco. La mia pelle ha bisogno di riposo tra due sessioni di trucco. Uso l’idratante e metto il balsamo per le labbra, un po’ di mascara e una linea sottile di eyeliner marrone naturale.

G: Un indimenticabile trattamento facciale?
E: A New york, qualunque trattamento facciale personalizzato da Advanced Skin Care Day Spa. E’ fantastico come renda il mio viso più sano e luminoso.

G: Il tuo segreto dopo una notte in giro?
E: Il fard In Love Pêche Joue-Joue dalla collezione primaverile di Lancôme, su tutto il viso. E’ molto leggero quindi il risultato è delicato. Rende la pelle luminosa senza essere al top. Appari fresca e sana.

G: Che tipo di esercizi fai?
E: Ho fatto yoga per un anno con un allenatore.  E cammino molto e vado a correre se c’è un parco nei paraggi. Un po’ di verde, della musica e io vado!

G: Il profumo che senti meglio addosso?
E: Trésor Midnight Rose di Lancôme. Di solito lo metto nel week-end, quando esco di sera. Per me significa “divertimento”, quindi solitamente lo evito quando lavoro.

G: Il tuo idratante preferito?
E: Rose Soothing & Protective Moisturiser di MV Organic Skincare. Amo come profuma e la formulazione molto morbida è grandiosa per la mia pelle delicata. Uso tutta la collezione!

G: Un suggerimento di bellezza personale?
E: I premo sempre un asciugamano caldo spruzzato con olio di lavanda prima di struccarmi. Rende l’intero processo meno aggressivo per la pelle.

G: Quale consiglio ti ha dato tua madre?
E: Non lasciarmi mai andare. Lei ha molta classe e continua ad essermi di ispirazione.

G: Quale è la miglior definizione di bellezza secondo te?
E: Credi in te stessa, sii sicura, ti fa sembrare bellissima. Era il caso di Audrey Hepburn.

Trascrizione in inglese a cura di Emma-Watson.net

V Magazine

Crescendo sul set cinematografico, le signore adette al make-up erano come delle madri surrogato per me,” scherza Emma Watson, che ora, da adulta, è il volto di della colorata collezione di Le matite kohl sono disponibili in belle sfumature di blu scuro e giada, chiamati deepwater blue e jade crush, mentre i balsami neon traslucidi sono tra i preferiti della Watson.
Tutti e quattro i colori sono molto facili da portare,” dice. “E poichè io sono molto pallida, sono gran fan dei fard. La cosa bella è che puoi metterlo su tutto il viso, quasi come una cipria, e ti fa sembrare in salute!” Ascoltate il suo parere, sa di cosa parla.

  1. Di recente Emma ha ricordato su Twitter la sua passione per Patti Smith. []
  2. Visto di recente con Emma. []
  3. Quando l’intervista è uscita, sappiamo che il pacco era stato ormai aperto. []
  4. Anche questo era stato già fatto, nel momento in cui l’intervista usciva: tweet 1 e tweet 2. []