[Video] Junket Press del 15 maggio

Per ora c’è un solo video, ma non ho dubbi che il numero crescerà in questi giorni, per cui tornate spesso a dare un’occhiata a questo post in cerca di aggiornamenti. :)

In questo video Emma non rivela niente di veramente nuovo per noi che seguiamo tutte le sue interviste: per la creazione del personaggio di Nicki si è ispirata a Kim Kardashian, alle ragazze di  Beverly Hills, alle star dei reality show, e con Sofia si sono impegnate a trovare un equilibrio in modo da renderlo un personaggio realistico; pensa che l’industria dei reality show ormai sia imponente e che le star di questi show sono attori e attrici che raccontano le loro storie in un modo diverso e che questo genere di intrattenimento sia specifico della sua generazione, motivo per il quale il pubblico potrebbe apprezzare il film, perché è un problema che affrontiamo al giorno d’oggi; il motivo per cui è entrata nel cast è Sofia Coppola, regista che ammira, che non fa compromessi, una vera artista che crea film per se stessa.

Aggiornamento

Nuova intervista, un po’ più lunga e corposa della precedente, anche se, come da tradizione, non ne viene fuori niente di eccezionale. Questa è la prima volta di Emma a Cannes e l’attrice inglese è felice di avere intorno tanta gente appassionata di cinema. Non manca la domanda sul cinema francese ed Emma cita The Intouchables;1 cerca di farlo in francese ma non le viene benissimo e il giornalista l’aiuta. Secondo l’intervistatore, la Francia, patria del lusso e dei brand di lusso, è il posto ideale per presentare il film ed Emma annuisce aggiungendo che è anche il posto perfetto per rubare. Non manca la domanda su cosa ne pensi di Sofia Coppola e non manca la solita risposta di Emma: è adorabile, ha una visione fantastica e un grande stile. Il discorso si sposta proprio sullo stile della regista, i cui film sono solitamente lenti, come Somewhere, e ad alcuni non piacciono. La cosa spaventa Emma? La risposta è negativa, perché The Bling Ring è frenetico e molto diverso dagli altri, da Somewhere in particolare. Aggiunge:

Devi approcciarti ai film di Sofia in modo differente. In un certo senso io guardo i film di Sofia come se guardassi un’opera d’arte. Lei è più interessata alla confusione della vita, la noia della vita, la lentezza della vita, o la mancanza di significato della vita e lei ritrae. Non ti dice cosa pensare, devi arrivarci da solo. Ad alcune persone piace, ad altre no. Io l’adoro. Io penso che sia fantastico farti la tua idea di quello che guardi.

Quando il discorso arriva a Nicki, Emma sottolinea come il suo personaggio sia una ragazza persa, alla ricerca di un significato in una città, Los Angeles, enorme, dove è difficile trovarlo.

Fa un grande sbaglio, ma è come se fosse una persona che vive in un mondo irreale.

Prima di parlare dei progetti futuri, tra i quali Emma menziona solo Noah, il giornalista chiede se girare questo film sia stato più divertente rispetto alle riprese di Harry Potter. La risposta della Watson è diplomatica:

E’ stato solo molto diverso. I tempi di ripresa erano ridotti, la crew era più piccola, è fatto per un pubblico diverso.

Le ultime domande riguardano la musica: sì, Emma conosce e ama i Phoenix, il gruppo musical di cui il marito della regista è il leader; in questo film in particolare la musica è importante, ma secondo Emma si può fare un buon film senza musica?

Dio, crea l’atmosfera. In questo in particolare. Credo che si possano fare grandi film senza, tipo… no, me lo rimangio, penso che la musica sia importante. La musica che Sofia ha scelto per il film è fantastica, è una colonna sonora molto cool.

  1. Quasi amici, in italiano []