Lo strascico della Croisette

Lo strascico dello Chanel da sera di Emma non era lungo, ma quello che si è lasciato dietro il Festival di Cannes è lunghissimo.

Foto dall’after-party e dichiarazioni rilasciate in Francia sono servite.



Album dell’afetr-party in MQ

Foto via Emma Watson Belgium

Grazie al DailyRecord sappiamo quante scarpe possiede Emma. :D

Possiedo otto paia di scarpe in tutto e cerco sempre di non vestirmi in modo troppo appariscente. Devo promuovere il lavoro che faccio, i film in cui appaio.
Quindi è una parte del patto. Se devo farlo, voglio farlo bene. Ma sono interessata alla moda che ha una storia, un senso della personalità, un senso dell’espressione.
Probabilmente sono più interessata alle cose che sono considerate poco e hanno più carattere rispetto alle cose che sono ostentate.
C’è la moda che è un’espressione artistica, e c’è la moda che è uno status symbol.

Harry Potter, croce e delizia.

Non fingo che ogni giorno fosse splendido e fosse tutto rose e fiori. Ci sono stati giorni in cui era dura. C’erano molte responsabilità e pressioni ed ero sotto esame. Le persone avevano grandissime aspettative su di me e non volevo deludere i fan. Potevo sentire che il franchise significava molto per tante giovani persone. Sicuramente ci sono stati momenti in cui mi sentivo sopraffatta. Fortunatamente, intorno a me c’erano persone a cui potevo rivolgermi e un sistema di supporto, persone che mi aiutavano nei giorni in cui mi sentivo un po’ sopraffatta.
Ma non lo cambierei per niente al mondo, mi ha resa quello che sono oggi. Mi ha dato opportunità incredibili come questa. Non sarei qui se non fosse per Harry Potter.

Troppo onesta per fingersi ladra.

Mi sentivo molto a disagio quando giravamo le scene delle rapine.
Anche se stavo solo recitando, sentivo che era molto sbagliato. Fortunatamente, in qualche modo i miei genitori hanno instillato della moralità da qualche parte in me.

Le lotte con l’industria cinematografica.

Questa industria a volte si aspetta che tu faccia certe cose o vada in un certo modo. Ho dovuto alzare la voce sulle cose che non volevo fare. Ma lo trovavo più difficile quando ero più piccola.
E’ difficile trovare la tua voce – Ho iniziato quando avevo 10 anni. Qualche volta ci sono riuscita e altre no. Se ripenso ad alcune cose rabbrividisco.

La fatica di essere famosa.

Alle volte dimentico che per me non è facile andare in giro e non essere riconosciuta e avvicinata. Alle volte decido di fare una passeggiata in Central Park per conto mio e improvvisamente un gruppo di 50 turisti si avvicina. Ed io sto lì con la faccia da ‘Uh?’ Devo trovare posti tranquilli in cui stare. In pratica qualunque luogo sia alla moda non promette bene. Cerco di andare in posti non fashion e non trendy.
E funziona piuttosto bene.

Con il DailyLife Emma ha accennato a come The Bling Ring si concentri su un lato vulnerabile dello show business.

Nessuno fa davvero film a proposito del lato vulnerabile di questa industria e cosa significa essere una persona reale all’interno di essa. Io lo vivo. Penso che sia per questo che Sofia ed io ci siamo sentite vicine, perché noi lo capiamo.

Il HollywoodReporter ci propone un commento du Sofia Coppola un po’ diverso dal solito.

Sofia non è mai stata molto esplicita. Prendevo fiducia dalle sue risate o dall’essere eccitata per una scena. E dal semplice fatto che credessi che potessi farlo.