Teen Vogue porta Emma negli anni ’80

AGGIORNAMENTO 01/07/2013: Aggiunta la traduzione dell’ultima parte dell’intervista.

AGGIORNAMENTO: Aggiunta la traduzione di parte dell’intervista e gli scan.

Anticipato mesi fa con un tweet poi cancellato (non sanno che la memoria dei fan è lunga?!) e vista in anteprima da Emma che l’ha descritta come awesome, arriva anche il nostro turno di ammirare la quarta copertina di Teen Vogue con protagonista la nostra bella Rosa Inglese.


Look semplice, capelli mezzi raccolti, spalla scoperta che fa sempre “sexy con moderazione” e lentiggini che rubano la scena: questa è la definizione watsoniana di awesome.

» Le Immagini

Una Emma grunge-anni ’80 che fa invidia ai puristi di Perks1 spunta sulle prime foto pubblicate sul sito della rivista.

Album

Fotografata da Boo George e vestita da Saint Laurent e Isabel Marant, la Watson posa nel e intorno allo storico Paramount Theatre in New Jersey.

Dell’interno della rivista abbiamo solo un photoscan, ma è di una foto diversa e possiamo farcelo andar bene.

teen_vogue_photoscanVia Pottershots

Ma siccome Teen Vogue ogni mese fa le cose come si deve, abbiamo anche video e foto dal dietro le quinte.

Qualche citazione interessante:

Siamo in New Jersey, al Paramount Theatre. Non ero mai stata qui ed è bello passare una giornata vicino al mare.

Lo stile dello shoot è un po’ mascolino, anni ’80 e non somiglia a niente che abbia fatto prima.

Sto sempre attenta ad indossare qualcosa di nuovo o a fare qualcosa di nuovo. Quando torno in Gran Bretagna faccio shopping da Topshop. Amo A.P.C. e Phillip Lim. Tra le cose più adatte al red carpet Christopher Kane, Peter Pilotto… Di recente ho indossato un bellissimo vestito di Dior che aveva i pantaloni, penso che fosse figo.

Cerco di non mettere il trucco sempre, per la serie ‘facciamo respirare la pelle.’ Di solito metto un sacco di protezione solare… sai, è come avere una voce nella testa, come se tua madre ti dicesse “Metti un fattore di protezione che sia minimo 30!”

La cosa migliore di questo lavoro è che non so mai cosa mi capiterà, con chi lavorerò o su cosa lavorerò. Sono così fortunata a fare qualcosa che amo davvero. Penso che questo renda più facile lavorare duramente. Voglio dire, sono incredibilmente fortunata.

I BTS sono di Barrett Sweger.

Album

Concediamoglielo: se Teen Vogue riuscisse a farla apparire così giovane anche a 50 anni, Emma avrebbe tutte le ragioni per tornare sulla sua copertina. :D

» Le parole

Assieme alle foto, abbiamo anche una preview dell’articolo prima parte dell’articolo, di seguito tradotta in italiano da Emma Watson Italia.

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Breaking Bad

Emma Watson diventa più dura, dal suo nuovo ruolo particolare in The Bling Ring al suo no-nonsense modo di affrontare la fama.

Fu durante questo periodo che Emma disse a Teen Vogue di non avere una “bruciante passione” per la recitazione e che non era nemmeno sicura di continuare a recitare dopo la fine di Harry Potter. “Lo so. Assurdo!” esclama quando le ricordo quella dichiarazione. “Penso che avessi solo bisogno di un po’ più di tempo per lasciare che le acque si calmassero. Volevo prendermi un paio di anni così che potessi vedere in prospettiva e da un po’ di distanza come mi sentissi riguardo al cinema. Volevo anche iniziare i miei studi in qualche modo. E” aggiunge con un accenno di sorriso, “mi avrebbe dato una facile via d’uscita.”
Non che sia finita che ne avesse bisogno: Emma ha avuto la sua prima parte significativa post-Potter proprio l’anno scorso in The Perks of Being a Wallflower, che è stato rilasciato lo scorso inverno. “Penso che le cose per me siano cambiate in quel momento,” dice. L’autore-regista Stephen Chbosky divenne “subito un amico, un’anima affine,” dice, e “fare quel film è stata una tale esperienza. Tutto andato al suo posto splendidamente.”
L’attore Logan Lerman, che ha recitato con Emma in Perks (e lo farà di nuovo in Noah), è d’accordo nel dire che l’atmosferma sul set era particolarmente accogliente; considera ancora Emma una buona amica. “Tra noi è scoccato qualcosa” ricorda. “La mia prima impressione, ed è un’impressione duratura, è che è una gran lavoratrice, intelligente, il tipo di ragazza che va dritta al punto.. Sa cosa vuole ed è brava in quel che fa per questo.” E’ stata la prima volta che Emma abbia recitato con l’accento statunitense, e Logan dice che ci abbia messo “mesi di dettagli, il lavoto tipico di Emma” per prepararsi al ruolo. “Non penso fosse nervosa. lei tende ad accettare la sfida.”
Poi Emma si è sentita più sicura riguardo all’impegno per il suo mestiere. Da allora, ovviamente, è cresciuta in lei la convinzione che avrebbe continuato ad essere famosa, non importava cosa facesse. (“Io penso, in un certo qual modo,” riconosce, “che fossi molto protetta durante Harry Potter perché lavoravo tutto il tempo. Salivo in macchina, andare allo studio, e tornare a casa… adesso quel punto è superato. Harry Potter era una cosa così grande enorme che non so se gli altri miei progetti possano anche solo arrivare a quel livello, onestamente, anche solo ad intaccarlo.”) Forse soprattutto, ha scoperto che è pieno di spettacoli che possono essere all’altezza dei suoi alti standard.
“Hermione era un ruolo molto difficile da seguire – penso che sia una delle migliori eroine nella storia della letteratura. Ma penso che anche Sam fosse speciale.”
Sembra meno legata a Nicki, una ragazza affamata di fama che vuole essere una star da reality show, nel film di questa estate The Bling Ring strappato ai titoli dei giornali. Basato sulla vera storia di un gruppo di ladri teenagers ossessionati dall’immagine che avevano come obiettivo le case dei meglio vestiti di Hollywood, il film, scritto e diretto da Sofia Coppola, ha offerto ad Emma la possibilità di interpretare un ruolo completamente diverso: una quasi cattiva party girl che fa quasi tutto per il piacere di avere le attenzioni con coi Emma sta facendo i conti da più di una decade. (Le ha dato anche la possibilità di pronunciare la battuta sicuramente senza tempo: “Dai, andiamo da Paris. Voglio rubare.”)
“L’aspetto di Nicki, quello che indossa, la definisce,” dice Emma. “Penso che molte delle sue aspettative vengano dalla madre, che è stata una Playmate, e la sosteneva al punto che non c’erano limiti. Per lei, la verità è plasmabile.” Ma, riflette pensierosa, “più ricerche facevo sul mio personaggio, più empatizzavo con lei, che è una cosa sorprendente. Non me l’aspettavo. Ho realizzato che c’è sempre una ragione per cui le persone sono come sono, e penso che questo che questo mi abbia reso più compassionevole e meno pronta a giudicare.”
Una cosa che è molto chiara è che Emma non ha preso dal personaggio il desiderio di diventare, per dirlo con le sue parole, “una cattiva ragazza.” In pieno stile ‘Emma’, le sue decisioni sono più riflettute di così. “Ho dovuto accettare che i media sarebbero stati molto sensazionalistici a proposito del mio ruolo,” spiega, “ma quando le persone vedono il film, capiscono che non è quello di cui la parte tratta.” Per e-mail, la regista conferma che Emma ha fatto davvero un’audizione via video in cui leggeva una scena “indossando una tonnellata di lucidalabbra. E’ un’intelligente, seria, educata giovane lady e… [NdR:gli scan si interrompono]

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e aveva un senso dell’umorismo a proposito della sua trasformazione, quindi è stato divertente.”
Suona come se un’attrice puritana si sia divertita provando un lato diverso di Los Angeles. “Abbiamo passato un’intera settimana a casa di Paris Hilton,” dice. “Ho delle foto incredibile sul cellulare di me con il suo maialini, me con i suoi sei cani… Ha anche criceti, conigli e una scimmia, anche se la scimmia non c’era in quei giorni.” L’esperienza di essere Nicki è stata così intensa, infatti, che Emma ha sopportato un infortunio da brividi sul lavoro senza nemmeno notarlo al momento. “Stavamo girando una scena in un nightclub” ricorda, “e questa ragazza ha piantato accidentalmente il suo tacco nel mio dito! E la cosa folle è che io avevo così tanta adrenalina in corpo che ho continuato a ballare finché non ho guardato il mio piede e ho visto il sangue.” La sua co-star Israel Broussard era, dice lei, “pronto a portarmi fuori.”
Emma ancora si muove contro gli stereotipi in un altro film estivo, la commedia apocalittica This Is The End. In questo, le star – inclusi James franco, Seth Rogen e Jonah Hill – interpretano versione alternative di loro stessi, e lo stesso fa Emma; non è uno spoiler dire che il suo atteggiamento nel film induce Danny McBride a pronunciare un’altra battuta che è diventata immediatamente iconica questo anno: “Hermione ha appena rubato tutta la nostra roba!”
Il prossimo anno, apparirà nella versione per il grande schermo della storia biblica dell’arca di Noè diretta da Darren Anonofsky, ma il progetto più pressante sembra essere la sua educazione: le mancano solo due semestri per ottenere la laurea in Letteratura Inglese. Ovviamente si è goduta il tempo a scuola, anche se non disposta a dare dettagli (ma in quanto star del cinema che prova a mischiarsi agli altri nel campus, chi può darle torto?) Durante la nostra intervista, ha detto una sola cosa che possa anche solo remotamente essere preso come un riferimento al fidanzato che si dice abbia incontrato ad Oxford e che l’ha accompagnata ad un certo numero di eventi questo anno, inclusi gli MTV Movie Awards. “Ogni tanto, mi sento un po’ incerta prima di calcare il tappeto rosso” confessa. “Quindi è sempre carino portare degli amici, specialmente perché amo vedere le loro reazioni. Non è normale scendere dall’auto e avere, tipo, 80 persone che ti urlano contro, e quindi quando dicono ‘Questo è folle’, mi fanno sentire un po’ più normale.”
Al di là della laurea, Emma dice che non c’è una grande programma, anche se non per mancanza di volontà. “Mi piacerebbe tantissimo avere un piano” dice. “Sono una persona a cui piace essere organizzata e sapere quello che sta facendo, e quest’industria non ti permette in nessun modo. Non sai mai quando un film comincerà, se verrà finanziato, dove si farà.” L’unica cosa sicura pare sia che se farà un certo tipo di film, sarà perché lo desidera davvero. “Preferirei…” Si ferma, poi riprende. “Come posso dirlo senza sembrare un’idiota? Preferirei non lavorare piuttosto che fare qualcosa che non mi prenda al cuore.”
E’ un obiettivo ammirevole, reso possibile, certamente, dalla sua posizione invidiabile, ma Emma riesce ad essere convincente quando dice che, considerato tutto, non è molto diversa dalla persona che sarebbe se non avesse avuto la fatale parte in Harry Potter. “Mi piacerebbe pensare che sarei la stessa, che avrei lo stesso modo di vedere le cose. Che sarei lo stesso frequentando l’università e penso che avrei provato a recitare in un modo o in un altro. La fama è diversa,” ammette, “e le proporzioni sono diverse. Ma non so quanto.” Spinta ad azzardare un’idea su quale sarebbe stato un potenziale lavoro in un universo alternativo, Emma ride e risponde: “Probabilmente sarei stata un’ottima cameriera.”

Elegant Emma

La moda è stata per molto tempo una delle attività extra curriculari di Emma: è stata il volto di Burberry e co-stilista del brand eco-friendly People Tree, e ha persino lanciato una capsule collection con Alberta Ferretti. Ma un po’ di tempo fa ha detto: “Ho fatto un consapevole passo indietro. Penso che la gente era confusa – sembra che pensasse che ero una fashionista o che la moda fosse la mia occupazione principale, e non lo volevo una volta che ho capito che quello che volevo fare era recitare.”
Quindi, per la cronaca, non è più una stilista part-time. Ma resta una ben vestita – e consapevole – fan. “Per i pezzi base,” dice, “Faccio shopping da Aritzia e da Topshop, amo anche A.P.C. e 3.1 Phillip Lim.” Ma il suo stile da gran sera è veramente straordinario: “Chanel è fantastico, e di recente ho indossato un bellissimo vestito di Dior che aveva i pantaloni, penso che fosse figo. E amo Christopher Kane, Peter Pilotto,” e, naturalmente, l’autore del suo abito del Met Gala, Prabal Gurung. “Cambiano spesso,” dice dei suoi preferiti. “Tengo d’occhio stilisti nuovi o che stiano emergendo.”

Scopri lo scoop dietro lo shoot di copertina con Emma Watson

“Non è come niente che abbia fatto prima!” dice Emma del suo shoot di copertina per Teen Vogue sulla passerella di legno in riva al mare di Asbury Park in New Jersey. (Bè, è un pochino come qualcosa che ha già fatto – questa è la quarta copertina per Emma!). L’attrice affronta con coraggio il freddo clima di marzo da vera professionista, arrivando con un sorriso e Sprinkles cupcakes al seguito. Mente posa di fronte alla spiaggia del Jersey e si fa bella nello storico Paramount Theatre, il tesoro di Hollywood si gode gli Haim e chiede di alzare il volume per Dancing on My On di Robyn. Emma descrive lo shoot particolare dicendo: “E’ uno stile mascolino che sa un po’ di Brighton in Gran Bretagna.” L’ultima volta che abbiamo visto Emma sulla copertina di Teen Vogue era l’agosto 2009, in terra inglese, quando stava girando Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1. “Sembra un sacco di tempo fa, quasi un’altra vita,” dice dei suoi giorni stregati. “E’ fantastico pensare a tutto quello che ho fatto e a quanto sono cambiata da allora.”
Noi alzeremo le nostre bacchette per questo!

Cover look beauty

Amiamo quando una bellezza classica corre dei rischi. Prendiamo Emma, che era completamente favorevole a farsi trasformare dalla nostra make-up artist Francelle e dal guru dei capelli Shon per il suo servizio fotografico di copertina. “E’ figo, un po’ incompleto, e un po’ rock’n’roll,” spiega Francelle. Tenendo l’attenzione sugli occhi mogano di Emma, Francelle ha tratteggiato le palpebre con un eye liner liquido grigio antracite, invece che nero, per una definizione più delicata. Ha messo del mascara e ha spolverato le guance con un fard rosato. Poi Shon ha pettinato le radici delle ciocche in alto per costruire in altezza e ha lisciato la corona sopra una coda. Ha finito con delle piccole trecce per ogni lato per creare l’effetto di un taglio punk.
Il volto di Lancôme era così entusiasta di questo look androgino che il nostro team ha creato che ha insistito per lasciare il set truccata e pettinata. Francelle dice, “E’ andata via tipo, ‘Con questo look spacco!'”

» Gli scan

 

  1. Non si può dar loro torto: il look di Sam nel film non era propriamente come descritto nel libro… []