Emma e la difficoltà di essere una star da red carpet

AGGIORNAMENTO DEL 10/07/2013 : aggiunto il link su youtube della clip di The Bling Ring.

Alla fine di una featurette di qualche settimana fa vedavamo Nicki alle prese con l’intervista per Vanity Fair e una madre troppo loquace per i suoi gusti, ora possiamo vedere un po’ meglio quella scena.

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Per vedere il video clicca QUI.
Grazie a Emma Watson Belgium.

Le due donne raccontano come Sam, figlia adottiva di Laurie e sorella-BFF di Nicki, sia arrivata in casa Moore e di come l’educazione delle ragazze sia basata sulla filosofia di The Secret.

Rimanendo in tema di dichiarazioni interessanti, ve ne proponiamo alcune nuove da USAToday e RadioTimes.

Interpretando Nicki, Emma ha avuto un assaggio della vita a Hollywood e l’ha odiata.

E’ stato molto divertente per me, e poi è diventato cupo e triste. Un mio amico che non sapeva cosa dovessi fare mi ha vista e ha detto ‘Sembri molto cupa.’ Ero immersa in un mondo che sembrava così vuoto. Nicki aspira ad essere una persona molto spirituale, molto zen, molto altruista. E’ questo che amo di lei. E’ piena di dicotomie. Non è stato liberatorio per me interpretare una cattiva ragazza. E’ stato liberatorio interpretare qualcuno così diverso da me. E’ stato liberatorio lasciarmi alle spalle me stessa.

Che Chris Watson non lasciasse che la figlia giocasse con le Barbie è ormai un ritornello, ma ora scopriamo perché lo facesse.

Mio padre non mi ha mai comprato una Barbie e non mi lasciava guardare la televisione. Ha preso una precisa decisione come genitore. Gli ho chiesto perché non mi avesse lasciato possedere una Barbie e ha risposto che non voleva pensassi che quello è un corpo normale. Non avevo realizzato che ci avesse pensato tanto. Credevo solo che fosse severo e cattivo.

La timida Emma continua a sentirsi in imbarazzo quando cammina sul red carpet di un evento.

Sono ancora molto nervosa quando devo calcare il red carpet. Non riuscivo a dormire dopo la premiere a Cannes perché cercavo di far calare l’adrenalina. Semplicemente non è normale avere persone che ti urlano dal profondo delle loro gole. E’ quasi come interpretare un altro ruolo e io penso che sia così che ce la faccio. Credo che in fondo faccia sentire a disagio chiunque e a un certo punto devi solo abituartici.

Le mancano due semestri e tre corsi, ma neanche adesso Emma ha fretta di laurearsi.

Circa ogni anno, una serie di articoli vien fuori dicendo ‘Oh, sta abbandonando l’università’ o ‘Oh, ci sta tornando di nuovo’. Chiariamo, se ho 30 anni e sto ancora accumulando crediti per la mia laurea, va bene. Non ho fretta di prenderla. Una delle ragioni per cui ho scelto la Brown è che non ti è richiesto di studiare in un certo periodo di tempo o in un certo luogo. Metti insieme i pezzi da solo. Così ho fatto due semestri ad Oxford e potrei studiare a New York e seguire qualche corso lì e usare quei crediti per laurearmi. Ho sempre gestito la mia educazione insieme al lavoro e mi è sempre piaciuto quest’equilibrio. Mi è sempre piaciuto prendere e andare a fare un film e poi prendermi una pausa e usare il mio cervello per fare qualcosa di diverso. Spero di fare un Master un giorno. Ma continuerò a muovermi con calma verso la laurea e non sono particolarmente di fretta.

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