Le voci dei veri Bling Ring-ers

Da quando è uscito il teaser trailer, Bling Ring, in arrivo nelle sale italiane il 26 Settembre, ha ridato lustro all’astro di Alexis Neiers, ex-reality star a cui è ispirato il personaggio di Nicki Moore, interpretato da Emma Watson, e ne ha provocato le reazioni, all’inizio fiduciose e speranzose, poi piene di astio e rancore. L’eleganza della Watson nell’intervista per Rookie, ha sanato la situazione.1

Per esser corretti nei confronti di Alexis, il mio personaggio è distanziato di almeno tre passi dalla persona che potrebbe essere nella vita reale. Un sacco del materiale del film è basato su un articolo che era a sua volta basato su un reality show, il che sappiamo non corrispondere alla vita reale. Non stavo cercando di impersonarla – ha solo ispirato il personaggio.

Ma Alexis è stata molto fortunata in questi mesi: non si è dovuta accontentare di esprimere il suo punto di vista attraverso Twitter e il suo blog, ha anche rilasciato qualche intervista in cui ha raccontato la sua verità di ex-tossicodipendete felice della nuova piega che la vita ha preso, con una figlia neonata tra le braccia.

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Foto presa dal profilo Twitter di Alexis Neiers.

Una nuova vita fatta di poppate e pannolini pare sia il trend delle celebrity la cui immagine ha bisogno di una ripulita, così Alexis ha seguito la moda esibendo la piccola Harper mentre raccontava di quanto fosse sbandata ai tempi del fasullo reality show che l’ha resa famosa, Pretty Wild:

La gente pensa che vivessi con la mia famiglia, ma io vivevo in albergo, al Best Western. Consumavo 20 dosi da 80 mg di oxys al giorno, mi facevo di tonnellate di cocaina, elemosinavo per le droghe. La mia dipendenza costava più di 10.000 dollari alla settimana. Quello che vedevate in tv non era la realtà. Mia madre sapeva che ero fuori controllo, ma non c’era niente che potesse fare.

La prima detenzione in galera non l’ha fatta maturare, infatti all’uscita ha rilasciato un’intervista, riprodotta nel film, dove viola la privacy della sua vicina di cella, Lindsay Lohan, raccontandone le lacrime. Ora che è una persona consapevole le chiede scusa.

A Lindsay Lohan: mi dispiace. Non avrei mai dovuto farlo.

Dopo una seconda detenzione e una riabilitazione, la vita di Alexis cambia: si lascia alle spalle la droga, si innamora, si sposa e mette su famiglia. Non si lascia però alle spalle il rancore per il Detective Brett Goodkin, reo, a suo avviso, di cercare fama e fortuna attraverso l’arresto del Bling Ring: Goodkin ha collaborato alla lavorazione del film ed ha partecipato alle riprese vestendo i panni di se stesso. Ora l’ufficiale è sotto inchiesta perché anche se i poliziotti americani spesso vengono pagati per prestare la loro esperienza a film che si occupano di crimini, sembra che il coinvolgimento di Goodkin in Bling Ring superi il limite perché il caso è ancora in tribunale. La rabbia resta anche nei confronti di Nancy Jo Sales, autrice di I sospetti indossavano delle Louboutin, articolo da cui è tratto il film, e del libro che ne è nato, in cui vengono approfondite le ragioni culturali e sociali della deriva presa dai ragazzi protagonisti della vicenda. La giornalista avrebbe, secondo Alexis, manipolato i fatti e raccontato menzogne nel suo articolo. Quando il pezzo uscì, in Pretty Wild andò in onda lo sfogo della Neiers.

Ma Emma, grazie anche alla sua risposta riportata in alto, si salva dalle accuse di Alexis e, anzi, guadagna dei complimenti:

Sono molto felice che Emma interpreti me. Penso che sia un’attrice di talento e questo sarà un gran cambiamento per lei perché certamente io non ho nulla in comune con Hermione Granger. Quindi sarà interessante.

I complimenti per Emma arrivano anche da un altro membro del vero Bling Ring, la coscienza dell’articolo e del film Nick Prugo, il quale ha visto il film due volte e ne ha apprezzato l’accuratezza.

Oh mio Dio, Emma Watson ha fatto un lavoro fantastico con l’accento di Alexis e con ogni scena. E’ fenomenale.

Scarseggiano le reazioni pubbliche degli altri bling ringers, e forse non è un caso che non vogliano tornare sotto i riflettori dal momento che Roy Lopez ha dichiarato di aver fatto fatica a trovare un lavoro per via della fama guadagnata.

Così, anche se la Coppola ha cambiato i nomi dei personaggi del film per non dare ulteriore notorietà ai veri protagonisti della storia, chi la cercava è riuscito ad ottenerla comunque.

  1. Nella seconda pagina dell’articolo con la traduzione dell’Intervista per Rookie c’è la reazione di Alexis Neiers. []
  • B&C

    io non so come mi sentirei se commetessi questi tipi di reati e poi ne facessero un film…