Watson&Coppola: le Donne de La Repubblica

Nel 2013 il supplemento al femminile de La Repubblica, D, sta mostrando un po’ d’amore alle donne famose di Bling Ring: Emma Watson e, in particolare, Sofia Coppola. Diritto d’anzianità? Reverenza verso l’illustre genitore? Forse, semplicemente, ritengono che la quarantenne Sofia eserciti più appeal sul loro pubblico rispetto alle ventenne Emma.

Fatto sta che, nell’articolo dell’uscita del 28 Settembre, in cui si ricorda l’uscita di Bling Ring, concentrando le attenzioni sulla Watson, usano una foto della Coppola per attirare l’attenzione.


D La Repubblica – 28 Settembre

Con Sofia in una gang

Emma Watson è la protagonista di The Bling Ring di Sofia Coppola, storia di teenager ladri, infatuati delle loro star. Ne parlano la regista e la protagonista

Si può fare l’abitudine a essere presa come modello? Chiedetelo a Emma Watson, per più di un decennio la ragazzina più invidiata, famosa, idolatrata al mondo; scrollatasi di dosso il “peso” di Hermione, (la vera leader e mente di Harry Potter), eccola, poco più che 24enne, “donna dell’anno” di GQ, esempio femminile di eleganza e perfezione, ovvero la parola chiave che lei persegue da quando aveva 9 anni. Ammette di avere la tendenza a essere «fin troppo mentale, razionale», una ragazza «più seria e adulta della sua età».
Il suo presente si chiama Sofia Coppola: il film che ha girato con lei, The Bling Ring, presentato all’ultimo Festival di Cannes e ora in uscita in Italia, è ispirato a un fatto realmente accaduto qualche anno fa, la storia di una banda di teenager che a Los Angeles entrava nelle ville hollywoodiane di star come Lindsay Lohan, Paris Hilton o Orlando Bloom per rubare oggetti e abiti dei propri idoli, vantandosene poi sui social network. «Ho pensato che Emma sarebbe stata perfetta nel ruolo di Nicky», racconta Sofia, «e poi mi è sempre piaciuto lavorare con ragazzi e ragazze che sono agli inizi della carriera, pieni di entusiasmo e freschezza».
Irriconoscibile, Emma ha stupito tutti trasformandosi in Nicky: lunghe extension, tatuaggi, underwear superesibito, e una sguaiata ossessione per tutto ciò che è fama, fashion. «Praticamente», dice l’attrice, «quello che in questi anni ho sempre cercato di evitare! Nel mio armadio ci saranno al massimo otto paia di scarpe, e scegliendo i vestiti evito marche note o capi lussuosi, per non farmi notare. Se esco, poi, i locali trendy sono banditi. Insomma, il film è diventato una sorta di esperienza voyeristica: è stato strano trovarmi per una volta dall’altra parte». «All’inizio temevo di non riuscire a capire Nicky», continua Emma, «però non volevo farne una caricatura. Ma come si può interpretare qualcuno che ti verrebbe più facile odiare? Così non l’ho incontrata, ho preferito guardarla attraverso gli occhi di Sofia, renderla divertente e vera, con un cuore pulsante». Ma lei, da ragazzina, non ha mai fatto scivolare un rossetto in borsa, in un negozio: «Assolutamente no. Anzi, mi sono sentita a disagio in tutte le scene in cui ci intrufolavamo nelle case a rubare. Mi sentivo un po’ colpevole, non ce la faccio proprio a sfuggire alle regole che mi hanno scolpito dentro!».

Prima dell’estate

A Marzo invece le attenzioni erano state tutte per Sofia, senza possibilità di fraintendimenti: l’uscita del 23 dedicava la copertina e un lungo articolo biografico alla regista.



D La Repubblica – 23 Marzo

Bisogna andare indietro nel tempo di qualche settimana per leggere qualcosa su Emma: il 2 Marzo l’attrice parlava del più e del meno sulla rivista e il 2 Febbraio Matteo Colombo traduceva parte di un articolo del Sunday Times che noi vi consigliamo di rivedere tutto in traduzione italiana a cura di Hermione Weasley su The Emma Watson Archives.

Foto nuove? Manco a parlarne! Queste sono del 2008/2009!


D La Repubblica – 2 Marzo



D La Repubblica – 2 Febbraio

  • LOLWatson

    A me, sinceramente, bling ring non è piaciuto. L’ho visto solo perchè c’era Emma -_-