Emma sulla copertina di Elle US

Succede sempre così: premiere, conferenze, candid, interviste e copertine si susseguono a ritmo serrato.

Prima della prima premiere di Noah per Emma, che si terrà stasera a Berlino, dove la Watson è atterrata ieri, esce l’anticipato numero di Elle US che la vede in copertina, con servizio fotografico di Carter Smith e qualche estratto dell’intervista.

Con i codini e la pancia scoperta, Emma torna a parlare di quanto l’ha scioccata scoprire che Elizabeth Taylor ha dato il suo primo bacio sul set, della famiglia di Noah costretta a vivere su una barca e abbiamo anche un commento di Aranofsky sui nervi d’acciaio della Watson.

Emma Watson parla dell’importanza di avere una vita al di là della carriera d’attrice:

Ricordo di aver letto una cosa che Elizabeth Taylor ha scritto. Ha dato il suo primo bacio mentre interpretava un personaggio. Sul set di un film. Mi davvero colpita. Non so come o perché, ma ho avuto la sensazione che se non stavo molto attenta, sarebbe potuto succedere anche a me. Dare il mio primo bacio mentre ero nei panni di un’altra persona. E le mie esperienze potevano appartenere a qualcun altro.

A proposito di Noah e di come è stato interpretare Ila, la figlia adottiva dell’eroe biblico:

E’ shakespereano quel che accade a questa famiglia quando viene messa in questo spazio chiuso per 40 giorni e 40 notti. E’ la fine del mondo – come tutte queste persone fanno i i conti con l’impatto di questo evento. Gli umani sono buoni? O sono cattivi? Tutti questi temi sono epici.

Emma parla di com’è crescere sotto i riflettori:

Ci sono tutte queste attrici che sono emerse nell’ultimo paio d’anni e loro sono emerse già complete. E io ne sono così gelosa!

Abbiamo anche una citazione di Aranofsky che parla dei nervi d’acciaio di Emma:

Abbiamo iniziato con una delle scene più difficili per Emma. Giravamo in Islanda, sulla spiaggia, con una situazione climatica estremamente difficile. La forza del vento – potevamo a malapena sentire gli attori. Il sole andava e veniva. Dovevamo aspettare per la luce e poi andare di fretta. E po fermarci e aspettare. Emma era capace di bloccare fuori tutte quelle ridicole forze esterne e concentrarsi sulle emozioni del momento.