Darren Aronofsky ha fatto piangere la Watson

Un paio di nuovi frammenti di Emma/Ila sono in questo video del dietro le quinte/b-roll: al minuto 1.42 la vediamo prima persa nel bosco alla ricerca di Ham e poi scambiare qualche parola con nonno Matusalemme, probabilmente nella scena di cui abbiamo la still, e al minuto 4.50 la sentiamo piangere spaventata.

In mezzo a tanti articoli e citazioni ripetitive è un piacere leggere qualcosa di diverso, per cui godiamoci insieme questa intervista , tradotta da noi di Emma Watson italia, in cui Emma parla sì di Darren Aronofsky, Noah, Russell Crowe, Logan Lerman e dell’Uragano Sandy, ma ci dice qualcosa di nuovo.

D: Darren Aronofsky è noto come un regista esigente. Condivideresti con noi l’esperienza della tua audizione con lui?
E: Il processo dell’audizione è stato un sfida. Prima mi ha mandato una pagina del copione, che ho recitato per lui. Poi mi ha detto ‘Ok, l’hai fatto bene’ e mi ha dato altre tre pagine e ha detto ‘Adesso esco e ti lascio sola per cinque minuti e quando torno me le interpreti.’ Quindi puoi immaginare bene come mi sono sentita quando ha lasciato la stanza per quei cinque minuti. Ma è stato divertente e prima di allora non ero mai riuscita a piangere davvero durante un’audizione, però con Darren ci sono riuscita.
E’ difficilissimo perché non hai il costume, ci sono degli estranei nella stanza, cameraman che non hai mai visto prima ed è la prima volta che provi la scena. E sì, alla fine dell’audizione piangeva come una disperata!

D: Descrivi il tuo personaggio.
E: La famiglia di Noah (interpretato da Russell Crowe) trova Ila quando passa per un campo di rifugiati ormai abbandonato. Ila è vittima della guerra. La sua famiglia è stata uccisa. Noah decide di salvarla, anche se significa trasportare una bambina che non può camminare, che sta sanguinando. Se la lasciassero dove è, morirebbe dissanguata. E’ una bambina a questo punto della storia, ha sette o otto anni. Noah mette a rischio se stesso per salvarla. Ila diventa la sua figlia adottiva. E’ è una storia veramente bellissima. Noah ed Ila hanno questa intima connessione e relazione, si vede che tengono tantissimo l’uno all’altra.

D: Raccontaci come è lavorare con Russell Crowe.
E: Russell non è preparato per dire niente che non capisca completamente e che non creda. Se per lui non ha senso, non è pronto a passarci sopra. Ricordo le prove. Passammo al setaccio ogni parola del copione. Tutto deve avere senso nella testa di Russell, ogni cosa. E’ meticolosissimo. Ci tiene. Non si limita a fingere, e bisogna rispettarlo per questo. Da quanti anni lavora? Ma allo stesso tempo c’è qualcosa di dolce che lo riguarda. All’inizio era intimidatorio incontrarlo, ma è stato molto premuroso con me. Anche lui ha iniziato quando era molto giovane e sa cosa significa essere un giovane attore. Non era premuroso solo con me ma con tutti i ragazzi nel film. Ci ha presi tutti sotto la sua ala protettrice. E’ stato molto generoso.

D: Eravate a New York durante il passaggio dell’Uragano Sandy (nell’Ottobre del 2012). Che effetto ha avuto sulle riprese?
E: Eravamo già molto sotto pressione perché c’era molto lavoro da fare e poco tempo per farlo. Siamo stati rallentati dalla tempesta. Abbiamo perso più o meno una settimana di riprese, che in termini di programmazione di riprese è tantissimo. Da quel punto in poi abbiamo lavorato 16 ore al giorno. La maggior parte delle scene era girata tra le tre e le cinque del mattino. Spesso tornavo a casa all’alba, dopo aver lavorato tutta la notte. In situazioni del genere è difficile spiegare ai tuoi amici e alla tua famiglia perché sei sparita per tre mesi. E’ perché non hai energie per fare altro. Non avevo spazio e tempo per altro nella mia vita in quel momento. Ma è stato molto soddisfacente. E’ quel che voglio fare. Preferisco avere un’esperienza davvero intensa con Noah, e dare il mio tutto per due o tre mesi, che aspettare la prossima cosa speciale. E’ il tipo di lavoro che voglio fare. Voglio essere spinta oltre i miei limiti e sfidata Voglio essere incredibilmente esausta e crescere e alla fine sentirmi come se avessi dato tutto quello che potevo.

D: Diresti che questo è il film più difficile che hai fatto?
E: Di gran lunga, la cosa più impegnativa che ho fatto. Hai a che fare con temi come: Ti è stato detto che è la fine del mondo, come ti senti? Il mondo sta per finire. Ci siamo quasi, come ci arrivi? Come lo raggiungi? Darren direbbe ‘Quando lo vedi sul grande schermo, con la colonna sonora e il rumore delle onde…’ E’ quasi come se quello che puoi dare non è abbastanza. Al momento pensavo ‘Non sto esagerando? Recito in maniera esagerata? Sarà troppo quel che faccio?’ Ma quando hai un lavoro di tale scala a supporto della tua performance… vai fino in fondo, in ogni dettaglio.

D: Quale film di Darren ti è entrato dentro?
E: The Fountain (un film del 2006 con Hugh Jackman e Rachel Weisz) era uno dei miei preferiti. Ho scoperto Requiem for a Dream (del 2000, con Ellen Burstyn e Jared Leto) circa cinque anni fa. Quel film è veramente d’impatto. Ricordo di essermi sentita fisicamente male dopo averlo visto. Ero nauseata e agitata. Essere in grado di creare un pezzo d’arte che fa quell’effetto è fantastico. Pensavo ‘ogni adolescente che pensa di provare la droga dovrebbe vedere quel film.’

D: Come è stato lavorare con Logan Lerman (che interpreta Ham, uno dei figli di Noah) dopo The Perks of Being a Wallflower (2012)?
E: Mi sentivo come se qualcuno mi guardasse le spalle. Interpretiamo un fratello e una sorella nel film. Abbiamo una scena parecchio emozionante, ed è stato bello non dover cercare di volergli bene – io tengo già a lui e non dovevo recitare. E’ stata una delle prime scene che abbiamo girato ed è stato un sollievo non doversi sforzare con lui. Fare un film e poi promuoverlo, possono essere situazioni intimidatorie, ed è bello avere qualcuno con cui affrontarle, con cui confrontare gli appunti, con cui tenersi la mano.

D: In fine, la serie di Harry Potter è ancora adorata da moltissime persone, come ci si sente a far parte del franchise più amato di tutti i tempi?
E: Onestamente, guardo ai film di Harry Potter con meraviglia. Quasi non posso credere che sia successo e ne sono orgogliosa. Abbiamo fatto qualcosa di fantastico.
Fare otto di quei film, con quella qualità e a quei livelli, credo abbia del miracoloso e testimoni quanto dedicati e pieni di passione erano tutti coloro che ci hanno lavorato.

  • Hermione

    “Ho scoperto Requiem for a Dream (del 2000, con Ellen Burstyn e
    Jared Leto) circa cinque anni fa. Quel film è veramente d’impatto.
    Ricordo di essermi sentita fisicamente male dopo averlo visto. Ero
    nauseata e agitata. Essere in grado di creare un pezzo d’arte che fa
    quell’effetto è fantastico. Pensavo ‘ogni adolescente che pensa di provare la droga dovrebbe vedere quel film.” …. la mia stessa identica reazione! :)

  • Hermione

    “Ho scoperto Requiem for a Dream (del 2000, con Ellen Burstyn e
    Jared Leto) circa cinque anni fa. Quel film è veramente d’impatto.
    Ricordo di essermi sentita fisicamente male dopo averlo visto. Ero
    nauseata e agitata. Essere in grado di creare un pezzo d’arte che fa
    quell’effetto
    è fantastico. Pensavo ‘ogni adolescente che pensa di provare la droga
    dovrebbe vedere quel film.” …. la mia stessa identica reazione! :)

    PS. ho fatto un casino con i commenti e l’accesso, ne ho inseriti piu di uno credo! xD

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