Emma parla di Colonia: «Lena è una donna molto coraggiosa»

Le riprese di Colonia si sono spostate a Monaco, in Germania, ma i media del Lussemburgo continuano a pubblicare articoli con interviste alle star del film.

Il Luxemburger Wort dedica un lungo articolo a Colonia, anticipandone l’uscita di un mese: Indiwire prevede l’uscita ad Ottobre 2015, mentre il giornale europeo a Settembre.

Nell’intervista sul set Emma ha ammesso che non voleva leggere la sceneggiatura all’inizio, ma di esserne rimasta sorpresa dopo che l’ha fatto.

Non volevo leggere la sceneggiatura, per via del soggetto. Pensavo che sarebbe stato pesante. Lo script procedeva velocemente, non potevo staccare gli occhi dai fogli. L’ho letto tutto insieme, senza fermarmi. E’ un thriller. Penso che Florian sia riuscito a bilanciare bene momenti negativi e leggerezza, pesantezza e ritmo.

Colonia è un thriller con una storia d’amore ed l’azione è portata avanti dalla parte femminile della coppia.

Penso che riguardi quanto si è disposti a fare per amore. La pressione e le tensioni della vita reale, come agiscono su una relazione. Per me, parla di una donna molto coraggiosa.

Siamo abituati a storie in cui la damigella in pericolo viene salvata dal cavaliere con l’armatura scintillante, ma in questa storia è la giovane donna a salvare il suo uomo. E’ ciò che mi è piaciuto subito perché devo essere attiva, interpretare un personaggio che guida la storia e detta il ritmo invece di essere reazionario e passivo. Mi dà un’opportunità entusiasmante e insolita.

Per prepararsi al ruolo, Emma ha visitato il Cile e Villa Baviera,sede della colonia tedesca in cui è ambientato il film, e racconta la sua impressione appena è arrivata sul set:

Davvero sembra la stessa. Nel momento in cui sono arrivata sul set ho mandato un sms a Florian dicendo ‘è folle!’ E’ bello pensare che stiamo cercando di raccontare una storia nel modo più autentico possibile. Anche il materiale scenico viene da lì. Il grembiule che indossa viene dalla colonia!

Come nel primo reportage, l’attenzione è anche sul rapporto tra Lena e Paul Schäfer, quindi tra Emma e Michael Nyqvist, a cui ha detto “fammi qualunque cosa stai per farmi e vediamo come reagisco.”

Ero veramente terrorizzata, non avevo idea di cosa sarebbe successo dopo. Ha generato una performance eccitante perché c’è qualcosa di realistico.

Per smaltire le intense emozioni accumulate sul set, la Watson si affida alla musica.

Spesso metto la musica nel viaggio in macchina di ritorno, o faccio una passeggiata o una corsa perché hai un’energia e se non stai attento inizia a fuoriuscire nella sua vita e devi trovare il modo di porre un limite tra dove inizia la vita e finisce il lavoro.

La storia della colonia è sicuramente pesante, ma con El Pais Emma aggiunge:

E’ successo e bisogna raccontarlo.

La parte migliore del suo lavoro, per Emma, è la sfida a cui i ruoli come Lena la sottopongono.

La verità è che sarei felice di lavorare gratis… E’ qualcosa che mi fa mettere in discussione e mi rende un’attrice migliore e soprattutto mi induce a compiere degli sforzi come persona. Ero terrorizzata all’idea di andare in Cile e nella colonia. E’ stato difficile assorbire alcune cose che ho letto nella sceneggiatura. C’è qualcosa a tal proposito – voglio essere sfidata.