Le note di produzione di Regression

L’Elevation Pictures, casa di distribuzione canadese, ha pubblicato le note di produzione, o il press kit, che dir si voglia, di Regression da cui estrapoliamo le parti che ruotano intorno ad Emma e al suo personaggio, Angela Gray.

A proposito di Angela:

Angela ha trovato la pace e la sicurezza nella religione, dopo aver perso la madre in un incidente automobilistico. Durante un seminario alla chiesa del Reverendo Beaumont scoppia a piangere e confessa che il padre ha abusato di lei. Con l’aiuto del detective Bruce Kenner, supererà il suo isolamento e diventerà un testimone chiave per risolvere il caso.

Emma Watson: “Angela è cresciuta in un casa con due tossicodipendenti: suo padre è un alcolizzato e lo è anche sua nonna. Sua madre è morta in un incidente automobilistico quando lei era molto piccola. Guandando la casa in cui è cresciuta hai la sensazione che nella vita di Angela ci sia stato un alto livello di trascuratezza e che la trascuratezza sia ciò che dà veramente forma alle sue scelte e a come vede il mondo, come si sente nei confronti del mondo, quali crede che siano le opzioni disponibili per lei.”

Alejandro Amenábar: “Angela è come un piccolo angelo in mezzo a quel mondo, sembra che dica poco ma manda scintille in tutte le direzioni.”

L’attrice condivide la sua opinione sulla difficoltà del ruolo affidatole:

Questo è probabilmente uno dei ruolo o personaggi più difficili che io abbia mai interpretato. Angela è qualcuno che ha avuto una vita veramente difficile. E’ cresciuta in una casa con due tossicodipendenti; suo padre è un alcolizzato e lo è anche sua nonna e sua madre è morta in un incidente automobilistico quando lei era molto piccola. Ha una storia molto complicata.

Il regista spiega perché abbia selto un’attrice britannica nonostante la vicenda riguardi una famiglia delle zone rurali del Nord America:

Alejandro Amenábar non aveva dubbi su chi sarebbe stata la perfetta Angela Gray: “Emma Watson è una donna estremamente intelligente, è molto talentuosa e ha capito il progetto perfettamente. Quando fai un film come questo hai bisogno di complici, persone che capiscono cosa stai cercando di dire. Lei aveva le idee molto chiare quando è arrivata per iniziare le riprese.”

Alejandro Amenábar commenta la scelta della costumista Sonia Grande per l’abbigliamento di Angela:

Il personaggio di Emma è stato il più difficile. Quando stai facendo il guardaroba di un’attrice come Emma Watson, che è un punto di riferimento in termini di moda, ti rendi conto che non puoi metterle addosso qualunque cosa. Noi l’avevamo sempre immaginata con un’aria virginale, con fiori e seta. E all’improvviso Sonia le ha dato un grembiule e lei si è sentita benissimo.

Emma descrive in breve il regista:

Alejandro Amenábar in qualche modo ha già tutto chiaro nella sua testa. Sai esattamente cosa vuole da te e questo rende più semplice darglielo. E’ molto preciso.