Emma: «Mi piace lavorare a progetti piccoli»

Il vestito di Isa Arfen arriva a deliziarci in questa intervista con sottotitoli in francese.

Emma dice che prima di fare il film sapeva qualcosa degli avvenimenti che l’hanno ispirato, ma poi ha fatto delle ricerche e approfondito l’argomento; ha lavorato con il regista per cercare di “capire” meglio il suo personaggio, che è molto misterioso, perché voleva interpretarlo in modo che lo spettatore potesse relazionarsi a lei; le piace lavorare a progetti piccoli, dove le cose vengono fatte in modo più intimo; le piace lavorare con registi come Amenábar, che dirigono sceneggiature che scrivono e sono coinvolti in tutto il processo di realizzazione, perché il materiale è davvero loro e si ha la sensazione di aiutare qualcuno a creare la propria visione.