Emma: «Amenábar è il motivo per cui ho fatto Regression»

In una nuova intervista registrata durante la promozione di Regression in Spagna, Emma racconta cosa l’abbia spinta a lavorare con Amenábar, menziona i film che conosceva del regista spagnolo e risponde ancora a domande sulla religione, ma da un punto di vista più personale.

Come Amenábar ti ha convinta a partecipare al suo progetto?

Egli stesso è stato il suo miglior argomento, perché nel momento in cui l’ho conosciuto ho capito che era una persona molto sensibile, rispettosa e intelligente e ho sentito immediatamente che potevo fidarmi di lui.

Avevo già visto The Others e Mare Dentro, penso che entrambi siano fantastici, due capolavori.

Ti rifugi tu nella religione come il tuo personaggio o sei scettica?

Sto a metà strada. Mi piace il senso di mistero che la vita porta con sè, credo che non si possa sapere o definire ogni cosa, mi piace non sapere cosa verrà dopo o non capire il modo in cui il mondo funziona.

Regression è un thriller psicologico, un giallo che non solo ti tiene sulle spine ma ti fa costantemente riflettere