Emma al The Guardian: «Alcuni dei migliori femministi che ho incontrato sono uomini»

The Guardian ha raccolto le testimonianze di nove donne che lavorano nell’industria cinematografica e hanno sperimentato il sessismo dell’ambiente.

Emma Watson è tra loro.

Ho sperimentato il sessismo nel fatto che sono stata diretta 17 volte da registi uomini e solo due da registe donne. Dei produttori con cui ho lavorato 13 erano uomini e una sola donna. Ma io sono fortunata: ho sempre insistito per essere trattata allo stesso modo degli uomini e in generale è successo. Molti dei problemi che ho incontrato erano con i media, dove sono stata trattata in maniera molto diversa rispetto alle mie co-star uomini.

Penso che il mio lavoro con l’ONU mi ha resa più consapevole riguardo a questi problemi. Di recente sono stata ad una cena di lavoro. Eravamo 7 uomini… e io.

Se qualcosa va male sul posto di lavoro, la rete di supporto non è fantastica. Per gli uomini ai vertici spesso è difficile relazionarsi a molti dei problemi incontrati dalla donne e perciò non siamo prese molto sul serio. E poi, le donne sono altrettanto colpevoli nella discriminazione verso le donne. Alcuni dei migliori femministi che ho incontrato sono uomini, come Steve Chbosky, che mi ha diretta in “The Perks of Being a Wallflower”, e il regista James Ponsoldt, con cui sto lavorando al momento [a “The Circle”]. Alcune donne possono avere molti pregiudizi contro le altre donne!

Emma Watson con Steve Chbosky, regista di The Perks of Being a Wallflower e sceneggiatore di La Bella e la Bestia.