Emma: «È grazie ai miei fan che posso continuare a lavorare»

Per leggere l’articolo comparso su Cinerama di Settembre in Spagna c’è stata una vera e propria task force dei fansite watsoniani, a cui vanno i nostri ringraziamenti: Emma Watson Spanish ha condiviso i fotoscan, Emma Watson Spain ha tradotto l’articolo in inglese, WatsonUncensored l’ha condiviso e The Emma Watson Archives ha tradotto in italiano le parti salienti.



Cinerama (Spagna) – Settembre

La prima citazione è di Alejandro Amenabar che su Emma dice:

La verità è che qualcuno come Emma può andar bene in qualsiasi cosa perché è una donna brillante. E molto talentuosa. E’ stato un po’ folle, abbiamo detto: mandiamole la sceneggiatura, avendo in mente un ‘no’ e, stranamente, visto che non ha mai recitato in un thriller prima d’ora, e c’era qualcosa nel personaggio, con molte sfaccettature, che l’ha motivata, ha accetato. Ha capito tutto molto facilmente ed ha connesso velocemente con ciò che volevamo raccontare. Ma sostanzialmente la scelta è ricaduta su di lei perché è Emma Watson.

Sulla sua carriera, Emma dichiara:

Ciò che conta è credere in se stessi e cercare di avvicinarsi a persone che amano il proprio lavoro. La verità è che alla fine ciò che importa è far loro sapere chi sei e mostrar loro tutte le tue sfaccettature, far vedere di cosa sei capace. Sono stata molto fortunata perché una volta finita la saga di Harry Potter ho fatto ‘The Bling Ring’ con Sofia Coppola, e mi sono immersa in un ruolo completamente diverso da ciò che la gente si aspettava da me.

Su Angela e la sua storia:

E’ vero che all’inizio mi sono chiesta come avrei potuto rendere reali quegli eventi, perché non ho mai sperimentato niente del genere. Ma Alejandro mi ha dato molte informazioni e libri che aveva letto prima che iniziassimo a girare. Mi ha aiutata molto, perché altrimenti come avrei potuto esprimere quello che Angela, il mio personaggio, attraversa, contando anche che è più piccola di me? E’ stata sicuramente una sfida. Ma è anche vero che ho affrontato diverse sfide importanti nella mia carriera ultimamente. La cosa più difficile con Angela è che ho dovuto cominciare da qualcosa che è basato su una fantasia, non reale, e farlo sembrare reale, anche se il mio personaggio ha alcune battute fantastiche.

Su Alejandro:

Per me Alejandro è un vero artista, i suoi film sono la sua voce perché fa tutto, dirige, scrive, aiuta col montaggio… l’impressione che ho avuto è che stavo collaborando con un artista per realizzare la sua visione. Per me, in termini generali, il film ha a che fare con il modo in cui gli esseri umani reagiscono quando sono spaventati, come si comportano quando sono davvero nel panico.

Su Ethan Hawke:

E’ un uomo molto interessante, era sempre a leggere qualcosa. Spesso arrivava sul set con strumenti musicali diversi, un giorno una tromba, quello dopo una chitarra… abbiamo avuto conversazioni interessanti perché abbiamo avuto entrambi le stesse esperienze in quanto attori bambini. Ha una famiglia fantastica ed è un uomo simpatico.

Sui suoi fans:

La gente mi tratta molto bene. E’ ovvio che cerco di tenere la mia vita privata e lo rispettano, sanno cosa fa parte del mio lavoro e cos’è la mia vita privata. Alla fine dei conti sono loro che comprano il biglietto per guardare i miei film ed è grazie a loro che posso continuare a lavorare.