Emma intervista Gloria Steinem per How To: Academy

Emma Watson ha intervistato Gloria Steinem, che in mattinata si è definita “onorata” perché il suo libro è stato scelto da Emma per Our Shared Shelf, durante un evento organizzato da How To: Academy e annunciato dalla stessa Watson il mese scorso.



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Il look, rigorosamente etico firmato da Ellery, Edun, Rupert Sanderson, Soko e Krysos + Chandi, questa volta è curato da Rebecca Corbin-Murray.

Emma before her brilliant interview with the iconic Gloria Steinem for her feminist book club @oursharedshelf. Emma is wearing an @elleryland blouse. Ellery are compliant with all ethical and sustainable standards and practices – their fabrications are lovingly sourced and garments are produced in Australia to ensure fair work treatment. The trousers are from @edun who are building long-term sustainable growth opportunities by supporting manufacturers, community based initiatives and partnering with African artists and artisans. London based @rupertsanderson designed Emma’s shoes which are fully handcrafted in Italy with no harmful chemicals used in the production process. Jewellery by @shopsoko and @krysosandchandi were found on @zady #slowfashion #emmawatson #gloriasteinem #oursharedshelf

Emma aveva auspicato di poter condividere il video dell’intera intervista e la foto che segue, condivisa su Instagram con il commento “filando facce famose stasera”, fa ben sperare.

Per ora però Irish Examiner riporta 5 cose che abbiamo su Emma Watson, tradotte da The Emma Watson Archives.

1) Prima odiava le sue sopracciglia spesse

“Odiavo avere le sopracciglia spesse. Quando avevo nove anni volevo farmele e ridurle a due linee sottili. Ma arrivi ad un punto in cui accetti queste cose. Mia mamma ha disperatamente cercato di dirmi che davano carattere al mio viso, di non vergognarmene.”

2) E’ proprio come Hermione

“Mi sento come se avessi sprecato un sacco di tempo a fingere di non essere come Hermione. E, ovviamente, ero piuttosto come Hermione. Alla fine sono arrivata ad accettarlo.”

3) Continua ad essere agitata prima di grandi eventi

Dice di soffrire di “frustranti” vuoti di memoria e che prima del suo discorso all’ONU credeva di morire.

4) Probabilmente non vedrete granché delle sue mani all’inizio di qualche conversazione importante

“Tremo molto e sono molto imbarazzata e consapevole del fatto che la gente può vedermi tremare. Quindi cerco di tenere le mani non in vista, poi cerco di reintrodurle più tardi così non sembro troppo rigida.”

5) Ama recitare, ma anche parlare come se stessa e non come un personaggio

Descrive la recitazione come la cosa più “liberatoria e terrificante al tempo stesso”. “E’ l’esperienza più trascendentale e fantastica, e adoro quello che faccio. Ma parlare dalla mia esperienza è una cosa fantastica per me.”

È uscita anche una candid dell’arrivo al Emmanuel Centre per l’intervista.


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