Emma Watson su HitRecord: Technology is like a Superpower

Emma ha aperto un account su HitRecord, il sito fondato da Joseph Gordon-Levitt1, e il suo primo intervento è una risposta alla challenge Are you there, Democracy? It’s me, the Internet.

Nel video intitolato Technology is like a Superpower, che dal look sembra essere stato registrato il giorno in cui ha realizzato l’intervista a Lin-Manuel Miranda, Emma risponde alle domande:

  • Is today’s technology good or bad for democracy?
  • How might the technology of the future be BAD for democracy?
  • How might the technology of the future be GOOD for democracy?
hitrecord_democracy

Per vedere il video cliccare QUI.

  • La tecnologia moderna è buona o cattiva per la democrazia?

La tecnologia di per sè non è buona o cattiva, sta tutto all’uso che se ne fa.

Emma sostiene che la tecnologia sia come un superpotere, e da un grande potere derivano grandi responsabilità.2 Quindi sta ai cittadini interessarsi e informarsi per potersi assicurare che le loro libertà civili siano protette.

  • Come la tecnologia del futuro potrebbe essere CATTIVA per la democrazia?

Disseminiamo molte informazioni con troppa nonchalance, è una caratteristica della nostra generazione, dei millenial, e si pensa poco alle conseguenze del farlo e a quanto potere stiamo consegnando a qualcun altro.

Emma risponde alla seconda domanda dicendo che la tecnologia potrebbe rappresentare un pericolo se finisse nelle mani sbagliate, o se le informazioni cominciassero a venire filtrate, menzionando la propaganda nazista come esempio.
Per la Watson è in ballo anche la questione della privacy e racconta come la riguardi da vicino: il fatto che chiunque abbia con sè, in ogni momento, una fotocamera, le ha cambiato la vita; rifiuta a malincuore le richieste di foto con i fan perché con i servizi di geolocalizzazione integrati nella foto, chiunque in pochi secondi può scoprire esattamente dove sia, “fino alla mattonella dell’aeroporto dove mi trovo”. Emma ha anche recitato in un film che esplorava l’argomento, The Bling Ring, dove i giovani ladri usavano la tecnologia, Google Street View, per capire da quale finestra fare irruzione nelle case altrui, e grazie ai social sapevano quando la celebrità di turno era da tutt’altra parte del mondo. Il film, ispirato ad una storia vera, dimostra come a volte c’è troppa informazione disponibile. Il problema non riguarda solo le celebrità come Emma, costretta a spiegare ai suoi fan che dietro il diniego di una foto insieme c’è la volontà di passare inosservata, ma tutti.
Ci consiglia la visione di Misrepresentation, documentario il cui argomento principale è che i media sono controllati da un numero veramente esiguo di persone, privilegiati, quasi tutti uomini. E tutte le informazioni che riceviamo sul ruolo delle donne, degli uomini, sta in realtà solo arrivando dalla prospettiva di un genere ed è filtrato da un solo livello della società. Emma crede che il sessismo nei media sia un gigantesco problema, specialmente per le giovanni donne che sono esposte, peché può condizionare la loro auto-stima, il modo in cui si vedono, in cui vedono il loro posto nel mondo, e che possa scatenare una reazione a catena negativa.

  • Come la tecnologia del futuro potrebbe essere BUONA per la democrazia?

Una delle cose che mi piace è come la tecnologia abbia livellato chi può far sentire la sua voce e chi no.

Emma sostiene che la tecnologia possa essere una cosa meravigliosa per la democrazia, dando l’opportunità ai cittadini di filmare quello che capita loro attorno, e con ciò fornire prove e documentare le atrocità che succedono in tutto il mondo, consentendo a tutti di essere spettatori attivi, di avere una visione da dentro degli eventi che avvengono lontanissimi.
I social media si dimostrano molto utili, un mezzo potente, per il lavoro per l’UN Women perché le danno la possibilità di disseminare informazioni e idee.
Ammette che un’altra cosa che le piace dei social media è avere quello che chiama “diritto di replica” su quanto viene scritto su di lei. Dice: “Una decina di anni fa avrei avuto problemi a trovare uno spunto, un modo per rimettere in discussione quanto scritto, magari che ero incinta del figlio del Principe Harry, o chissà che altra follia… ora ho una possibilità di porre fine alle voci prima che vadano fuori controllo. Cerco di non mettermi troppo in mezzo in ciò che si dice o scrive su di me, ma quando comincia a chiamarmi mia nonna per parlarne, so che è arrivato il momento di chiarire la questione una volta per tutte…”

  1. L’attore ha parlato di HitRecord anche nell’intervista per l’uscita di Wondeland Magazine curata da Emma. []
  2. Come Spiderman ci ha insegnato. :D []