Emma: «Cerco di essere una persona dalle mille risorse»

La pagina Facebook di Colonia ha pubblicato un video junket, in parte già visto, in cui Emma risponde a domande che possiamo solo intuire perché non vengono riportate.

COLONIA DIGNIDAD – nur im Kino!

Seht hier das große Interview zu COLONIA DIGNIDAD!Emma Watson … über die Faszination an diesem Projekt… über ihre erste Vollzeit Filmrolle… über ihre Kenntnisse der Colonia vor dem Film… über Regisseur Florian Gallenberger… über Daniel Brühl… über ihre Rolle… über wie sie zu der Rolle gekommen ist… über ihre Arbeit an verschiedenen Projekten

Pubblicato da Colonia Dignidad su Martedì 1 marzo 2016

[Perché ha scelto di partecipare a Colonia.]

Penso che fossi semplicemente affascinata dalla storia, non potevo credere che A) fosse successo davvero e B) quanto poco se ne parli, non l’ho mai studiato in Storia… e penso che sia stata anche Lena, il suo coraggio, lo straordinario regista, le fantastiche co-star… Daniel Brühl era già a bordo, e ho amato le sue performance e pensavo che sia un attore meraviglioso. Quindi tutti questi elementi insieme facevano del film qualcosa che dovevo fare.

[Perché ha scelto Lena come prima protagonista da interpretare?]

Una delle ragioni è che stavo avendo un’istruzione a tempo pieno fino ad un paio di anni fa e spesso non sceglievo un ruolo perché non credevo che potesse incastrarsi con l’Università, con l’essere a scuola o qualunque altra cosa. E quindi ‘Colonia’ è il primo ruolo che ho accettato dopo la laurea ed è stato fantastico potermi concentrare a tempo pieno. Ne sono felice.

[Conosceva la storia della colonia prima di leggere la sceneggiatura?]

Non ne sapevo niente. Prima che il mio agente mi desse il copione non ne sapevo niente e penso che questo mi abbia catturata. Nel momento in cui ho finito mi sono messa a leggere, googlare, leggere la pagina Wikipedia, cercare di trovare tutto quello che potevo perché non riuscivo a credere che fosse successo davvero.

[Cosa ne pensa del regista.]

Io penso che ami e sia affascinato dall’argomento, ha fatto ricerche per cinque anni, ha conosciuto bene alcuni membri della colonia. Si vede che tiene molto all’argomento e alla sua integrità. Penso che sia ciò che mi ha convinta davvero.

[Come è stato lavorare con Daniel Brühl.]

Bé, è stato speciale perché, come abbiamo detto prima, l’argomento è pesante, tetro, e avere qualcuno con cui potessi ridere era molto importante. Abbiamo avuto una buona sintonia dall’inizio, ci siamo capiti… penso che fossimo una buona accoppiata.

[Cosa le piace di Lena.]

Ero affascinata da quanto sia coraggiosa… spereresti che al posto di Lena faresti ciò che fa lei e te lo chiedi, “Wow, sarei abbastanza coraggiosa da fare lo stesso?” e l’ho amata per questo.

[La scelta di lavorare a progetti politici con l’ONU e partecipare ad un film politico sono collegate?]

È una domanda interessante perché ho tenuto un discorso molto politico e ho lavoro ad un film molto politico. Sono sicura che probabilmente le due cose siano collegate, ma è stato inconscio per me. Non ho pensato “Oh, voglio fare un film politico”, è semplicemente successo che Florian mi abbia dato la sceneggiatura e la parte. Ma sono sicura che siano collegati, almeno inconsciamente.

[Come bilancia il lavoro con l’ONU, lo studio e la carriera di attrice?]

Credo che stia cercando di trovare un equilibrio nelle cose, un po’, e sono molto fortunata perché posso fare il mio lavoro con l’ONU, film, prendermi il tempo per studiare, viaggiare, e cerco di essere una persona dalle mille risorse e credo che questo mi renda molto felice. Sono incredibilmente fortunata a fare quel che amo, che penso sia uno dei più grandi doni della vita: fare qualcosa a cui tieni, di cui sei appassionata. E anche questo mi rende molto felice.

» Intervista su Sky Italia

La giornalista di Sky Italia Barbara Tarricone a Gennaio ha intervistato Emma a Londra per la promozione di Colonia e ha detto che il video sarebbe uscito intorno al 10 Marzo, vecchia data di uscita italina del film. L’8 Marzo l’intervista è andata in onda, ma online ne è disponibile solo un estratto in cui si parla del suo lavoro con l’UN Women. La traduzione è di The Emma Watson Archives.

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Per vedere il video cliccare QUI.

Credo che la narrativa intorno alla parità di genere stia davvero cambiando e assumendo una forma che la rende più inclusiva e coinvolgente a prescindere da dove uno si colloca sullo spettro del genere, sia che si tratti di un uomo o di qualcuno appartenente alla comunita LGBT, o la comunità transessuale. C’è la generale consapevolezza che la parità di genere fa bene ad entrambi i sessi e entrambi i generi e che questa è una cosa verso cui dobbiamo muoverci perché porterà benefici agli esseri umani in generale. E’ stato fantastico assistere a questo cambiamento e vedere le percezioni della gente modificarsi.