Emma: «Io voglio apparire bene, mi voglio sentire bene, voglio fare del bene»

Sappiamo già che Emma ha voluto un outfit il più sostenibile possibile per il MET Gala, in questa intervista all’amico Derek Blasberg per CNN Style lo racconta, tra una prova d’abito e un balletto davanti allo specchio.

Derek: Emma Watson, che cambia il mondo un red carpet alla volta.
Emma: Ci sto provando Derek, ci sto provando.

Emma: Siamo qui perché c’è il MET Ball…
Derek: … probabilmente, la notte più importante della moda…
Emma: Sì. Per cui sono qui con Calvin per mettere insieme… questo capolavoro.

Emma: Lo scorso anno ho deciso che avrei indossato solo moda sostenibile sui red carpet. L’industria della moda è la seconda più grande inquinante d’acqua al mondo, ha un impatto enorme sul pianeta, sulle persone, e non mi basta più che un indumento sia bellissimo, voglio sapere che non sta lasciando un segno negativo.

Derek: Quindi l’intero outfit è sostenibile.
Emma: Sì.
Derek: È affascinante pensare che alcune bottiglie che ho consumato, che tu hai consumato, sfileranno sul red carpet del MET Ball.
Emma: Sì. In sostanza stiamo prendendo uno dei più grandi inquinanti al mondo, le bottiglie di plastica, e cerchiamo un modo per riusarle.

Emma: Ho cercato di creare un vestito con la mia stilista formato da diversi elementi che potrò riusare e indossare di nuovo. Quindi spero che indossero di nuovo i pantaloni, che sono sotto la gonna, che indossero di nuovo il bustino, la indossero di nuovo la gonna. Per me quello è il futuro della moda, quello che la moda potrebbe e dovrebbe fare, in quanto innovativa.

Derek: Come può il pubblico partecipare alla moda sostenibile?
I consumatori sottostimano il potere che hanno: se compri qualcosa, pensa che lo indosserai trenta volte. E se puoi impegnarti a farlo, allora è un aquisto sostenibile.

Emma: La moda è qualcosa che tocca la nostra vita ogni giorno, ci vestiamo ogni giorno. Io voglio apparire bene, mi voglio sentire bene, voglio fare del bene. E quello, per me, è lusso.

Derek: Trendsetter.