Emma: «Per Lena mi hanno ispirata le donne sicure che conosco»

In una nuova intervista con l’Indipendent, sempre registrata a Gennaio, Emma parla ancora di Colonia e non solo: racconta di non aver parlato con i sopravvissuti, ma che ha visitato la colonia in Cile e anche solo vedere i locali, sapendo a quali funzioni fossero adibiti, è stata un’esperienza intensa; dice che le donne che l’hanno ispirata per il ruolo di Lena sono quelle che conosce nella vita reale che hanno la stessa risoluzione del personaggio, che credono in loro stesse e in quello che fanno; spiega che nella scelta dei ruoli da interpretare cerca di non farsi influenzare dall’opinione della stampa che menziona sempre Hermione e si scandalizza se compie azioni da adulta nei film, come baciare un uomo, perché altrimenti si precluderebbe troppe possibilità. Il film include scene di violenza, anche sulle donne, il che dà la possibiltà alla giornalista di chiedere ad Emma se secondo lei sono stati fatti dei passi in avanti, rispetto agli anni ’70, periodo in cui è ambientato il film, nella lotta alla violenza contro le donne, la Watson risponde che, a suo avviso, non si parla abbastanza di quanto la violenza sia pervasia nella vita delle donne, che è triste che sia normale che una donna abbia paura a camminare da sola di notte.
L’ultima domanda porta l’attenzione su La Bella e la Bestia e Belle, che Emma definisce il sogno di ogni ragazza e il suo primo assaggio di femminismo, con la sua voglia di avventura e di essere se stessa, al di là del belloccio del villaggio.

Sono uscite altre brevi interviste, ma già viste e tradotte. :)