Emma è la Donna dell’Anno agli Elle Style Awards

In versione principesca vestita Dior, Emma ha partecipato agli Elle Style Awards a Londra.




Elle Style Awards, Londra – 13 Febbraio HQ | LQ

Fonti LQ: 1, 2, 3

Le premio conferitole è quello di Donna dell’Anno.

Elle UK riporta alcune dichiarazioni, tradotte da The Emma Watson Archives.

[Sul riconoscimento per il suo lavoro] Non sono sicura di meritarlo davvero, ma me lo prendo. E’ un vero onore. E’ un modo fantastico di iniziare la promozione di “La Bella e la Bestia”, quindi mi sembra proprio un ottimo augurio. Mi sento come sul punto di lasciare il porto, pronta a partire per un nuovo viaggio mentre mi salutano dalle rive britanniche.

[Su Caitlin Moran, che l’ha premiata] Oh dio, adoro Caitlin. E’ un sogno. Ho letto i suoi libri quattro o cinque anni fa e non riuscivo a smettere di piangere dal ridere. Ricevere un premio dalle sue mani stasera è più che piacevole. Abbiamo finito per prenderci un caffè e mi ha dato tutti questi consigli fantastici su come esplorare il terreno del femminismo. E’ stato un vero sollievo. Caitlin ha una resistenza che trovo particolarmente d’ispirazione. Aveva questa visione d’insieme molto più ampia di quanto non facessi io soprattutto su certe cose con cui stavo facendo i conti. La prospettiva che ho io, e l’esperienza che ha lei mi hanno dato un senso di stabilità. E’ divertentissima, il che aiuta.

[Sull’unità dimostrata dai sostenitori della parità di genere in tempi difficili] E’ l’aspetto positivo dei tanti aspetti negativi degli ultimi tempi, che sono difficili, ma anche questo emergere di un gruppo molto unito di donne che non esitano ad alzare la voce e manifestare vera soldiarietà. Il fatto che siamo riuscite ad organizzare una delle proteste più grandi e pacifiche della storia la dice lunga su quello che possiamo ottenere e su di noi come gruppo. E’ molto entusiasmante. Questo non è l’anno in cui ci concederemo di restare in silenzio. Questo è l’anno in cui le voci delle donne veranno ascoltate.

[Sulle premiazioni] In un certo senso, l’irrealtà che si respira alle premiazioni è confortante, nel senso che accetti la loro natura surreale e allora sembra tutto una strana esperienza extra corporea, fantastica e sognante. Poi scendi e torni alla realtà. Cerco di compartimentalizzare, perché mi è necessario in modo piuttosto buffo.

La Watson ha evitato il red carpet, sembra abbia posato solo per il fotografo David M. Benett e non ha calcato la pista da ballo, lasciando l’evento molto presto.



Lasciando gli Elle Style Awards, Londra – 13 Febbraio HQ | LQ

AGGIORNAMENTO

A quanto pare, Emma ha fatto una comparsata all’after-party, giusto in tempo per farsi fotografare.


After-Party degli Elle Style Awards, Londra – 13 Febbraio HQ

Inoltre, Elle UK riporta altri stralci del suo discorso, tradotti da The Emma Watson Archives.

Come pubblicazione internazionale in quest’epoca post-verità, ELLE è una piattaforma che dà voce ai sostenitori del femminismo in giro per il mondo. Questo è l’anno in cui le voci delle donne verranno ascoltate. ELLE e le altre pubblicazioni indipendenti riflettono la nostra voce, e abbiamo bisogno di loro per lanciare l’allarme contro la nuova minaccia contro i nostri corpi, le nostre voci e i nostri diritti. Ci auguriamo che ELLE sarà un megafono capace di mostrare che la parità è una realtà per tutti. Questo sarà l’anno in cui “she persisted” [in riferimento alla senatrice Elizabeth Warren, zittita durante la lettura di una lettera della vedova di Martin Luther King].